sabato, 29 aprile 2006
Uno spettacolo ignobile. Quello che ci stanno proponendo i neosenatori, nostri dipendenti, è indegno di un paese civile. A destra non sono stati capaci di vincere nemmeno truccando clamorosamente l'esito del voto, e ora dimostrano di non essere capaci di perdere. E mentre inorridiscono al pensiero di un ex-pci al Quirinale, candidano un mafioso al Senato.
A sinistra nessuno, proprio nessuno, che rinfreschi la memoria ai cittadini sul curriculum di Andreotti, nessuno che legga in diretta TV un passo della sentenza dei Giudici di Palermo per ricordare "l'autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980, e le amichevoli e anche dirette relazioni del sen. Andreotti con gli esponenti di spicco della cosiddetta ala moderata di Cosa Nostra". Ostentano sicurezza, vorrebbero governare, ma intanto non sono capaci nemmeno di scrivere correttamente un nome e un cognome su una scheda.

(questa la capiscono solo gli ultraquarantenni...)
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venerdì, 21 aprile 2006
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martedì, 18 aprile 2006
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martedì, 18 aprile 2006

Nella foto: Prodi mentre si reca a Palazzo Chigi per prendere possesso del l'ufficio del Predidente del Consiglio
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domenica, 16 aprile 2006

Ve lo dico io cosa è successo: i sondaggi erano giusti, e lui ci ha provato. A fare il golpe intendo. 
Quando Pisanu gli ha detto che erano indietro di una vita,
ha capito che la panzana sull'Ici non sarebbe servita, e allora ha dato ordine di passare al piano B. Gli è andata male per un pelo, perchè il divario era troppo grande e perchè si è mosso troppo tardi. 
Ecco perchè adesso è così incazzato, non accetta la sconfitta, batte i piedi da Ciampi, si inventa voti inesistenti e vuole conteggiare come schede sue anche i pizzini di Provenzano.
E attenti, che non è finita.
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domenica, 16 aprile 2006
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venerdì, 14 aprile 2006
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giovedì, 13 aprile 2006
Sarò malato di pessimismo, sarò visionario, sarò dietrologo, ma io sento puzzo di bruciato, che volete che vi dica. Non saprei spiegare bene, non riesco nemmeno a seguire il filo dei pensieri, ma è come se il puzzle che mi si è faticosamente composto davanti agli occhi mostrasse sì un'immagine leggibile, ma avesse dei tasselli non perfettamente combacianti. E nemmeno pochi.
Il piduista coi tacchi già dieci giorni prima di votare aveva annunciato i brogli ("gallina che canta ha fatto l'uovo" recita la saggezza popolare). La rimonta di voti destrorsi che in tre ore ha colmato uno svantaggio di oltre 10 punti (voti reali, non proiezioni) ha dell'incredibile dell'impossibile. La richiesta di ricontare le schede sarebbe banale e prevedibile, se non fosse immancabilmente accompagnata dal sorrisetto malefico di chi sembra saperla lunga. Il riconteggio delle schede contestate sarebbe una semplice formalità, se non ci fosse di mezzo tale Karl Rove, l'artefice della truffa che portò Bush alla Casa Bianca. La possibilità di un ribaltone clamoroso sarebbe fantascienza, se questi che ci stanno provando non avessero già dato prova di essere in grado di fabbricare prove false per inventarsi guerre preventive. Il ritrovamento di un centinaio di schede in un cassonetto potrebbe essere classificato come la cazzata di uno scrutatore, se non sembrasse messo lì apposta per insinuare il dubbio di qualche irregolarità ben più rilevante. L'arresto di Provenzano sarebbe salutato con un respiro di sollievo, se non fosse avvenuto a due passi da casa sua, il giorno dopo le elezioni più importanti del dopoguerra, come a voler sollevare una bella cortina di fumo.

Boh, io non mi sento per niente tranquillo. Abbiamo a che fare con una persona che ha stracciato la Costituzione, che ha calpestato la Democrazia, che non ha mai accettato le Regole, che ha poteri enormi, che è protetto da P2, USA, Vaticano, che è capacissimo di inventarsi un decreto in zona Cesarini, che ha già nominato la parola "guerra civile", che è disposto a qualsiasi porcata, qualsiasi, pur di continuare a manovrare questa merda di paese.
Chi di dovere tenga gli occhi aperti, apertissimi. Altro che festeggiamenti in piazza!

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Aggiungo:
Gli exit poll sballati: ok, i berluscones si vergognano, plausibile, ma io-non-ci-credo che ci sia stata una così grande discrepanza.
Le proiezioni sono una stronzata: verissimo, ma io-non-ci-credo che abbiano toppato in modo così eclatante.
La rimonta di 10 punti: tutto può essere, ma io-non-ci-credo che si possa ribaltare il risultato in tre ore, manco se avessero dato fuoco alla metà dei seggi.
E allora? Lo dico senza mezzi termini: stanno preparando il golpe. O quantomeno lui ci sta provando.
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mercoledì, 12 aprile 2006
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mercoledì, 12 aprile 2006
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martedì, 11 aprile 2006
"E voi credete che berlusconi molli il potere solo per una manipolabilissima consultazione elettorale?" scrisse un lettore.
"Da questi che hanno fatto una guerra basata su prove false mi aspetto di tutto" scrissi io.

Non ci credo che alle 18 siamo in vantaggio di 10 punti, e alle 21 siamo sotto. Ma il punto è un altro: in un qualsiasi paese civile, avremmo dovuto vincere 80 a 20. E allora hai voglia a manipolare!
E non mi consola adesso lo 0,5 o un seggio in più di qua o di là. Sono, deluso, amareggiato, incazzato. Con voi, che non avete fatto una legge seria sul conflitto di interessi quando era urgente e indispensabile farla. E con voi, che avete votato per questa banda di farabutti, mafiosi, intrallazzatori, evasori fiscali, fascisti, corruttori di giudici, antidemocratici, ruffiani, bugiardi, incapaci, impresentabili. Lo avete fatto perchè siete come loro. Siete complici del disfacimento di una Democrazia. Ed è il peggior insulto che possa rivolgervi.
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lunedì, 10 aprile 2006
Non ho molta voglia di scherzare.  Anzi, non ne ho neanche un po'.
Sinceramente non me lo aspettavo. Non è possibile, non ci posso credere.  Mi guardo intorno e penso che la metà dei miei amici, dei miei colleghi, dei miei parenti, dei miei vicini di casa, hanno votato per mantenere questo marcio infame schifosissimo stato di cose. Mi guardo intorno e penso che la metà delle persone che vedo sono delle grossissime testedicazzo.
Sono sconcertato, sono senza parole. Comunque vada mi vergogno del mio Paese.
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sabato, 08 aprile 2006

I magistrati, i giornalisti, gli elettori, ha insultato l'insultabile, ma sa che non gli basterà. Ha provato a sparare la balla della riduzione dell'Ici, poi della tassa sui rifiuti, manca solo che ci dica che le tasse le riscuoteremo noi dallo stato, ma sa che non gli basterà. E allora prepariamoci, perchè da lunedì lo sentiremo, più incazzato e pericoloso che mai, che inveirà contro presunti brogli (grottesco, visto che è lui a comandare), che chiederà a gran voce l'annullamento delle elezioni, che vomiterà di tutto e di più pur di non mollare.
Tutti a votare domani, ma proprio tutti. Spazziamolo via con il nostro voto, lui e tutta la sua banda di figuranti e servitori. 
E poi occhi aperti. Soprattutto chi viaggia sui treni.
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mercoledì, 05 aprile 2006
PCI

"Sogno di svegliarmi martedi mattina e scoprire un Paese pieno di coglioni" (S.)
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mercoledì, 05 aprile 2006
Visto che Piero Ricca è sotto processo per avergli dato del "buffone", perchè non farlo anche noi?
Coglioni di tutto il mondo, uniamoci. QUERELIAMOLO!
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martedì, 04 aprile 2006

E insieme a questi altri ti manderemo fuori dai coglioni!
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martedì, 04 aprile 2006
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lunedì, 03 aprile 2006
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sabato, 01 aprile 2006


La commissione ministeriale per la par condicio in rete presieduta dal card. Ruini, ha deciso che a partire da oggi, e per tutta la durata della campagna elettorale (e chissà, forse per sempre), il blog "Votantonio" è soppresso. Tale decisione si è resa indispensabile una volta appurato che la sagacia, l'ironia e l'intelligenza (!) degli autori avrebbero potuto far aprire gli occhi a quel che resta del rincoglionito elettorato di destra, come pure avrebbero potuto urtare la sensibilità di certe gentili anime della sinistra buonista e politicamente corretta.
Pertanto le uniche immagini raggiungibili, sono quelle che trovate in fondo a questo post.





























scritto di getto da antoniovota alle ore 08:19 | Permalink | commenti (3)
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