categoria:tarocchi e vignette
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"Cercano di salvare Previti con un'altra norma ad personam".
(Massimo D'Alema, la Repubblica, 1 novembre 2005).
"Una volta al governo, faremo subito un provvedimento per sospendere gli effetti delle leggi ad personam e dopo le riscriveremo".
(Piero Fassino, La Repubblica, 29 ottobre 2005).
"Un provvedimento scandaloso, che dimezza i tempi di prescrizione per usura, mafia, corruzione. Per dare una scappatoia a un deputato di FI vicino al premier, si rimetteranno mafiosi e usurai in libertà"
(Francesco Rutelli, Margherita, 15 dicembre 2004).
"La salva-Previti è una porcata".
(Anna Finocchiaro, 14 dicembre 2004).
"Ci avevano dato dei matti quando avevamo parlato di scambio, e lo scambio eccolo qua: la salva-Previti".
(Gavino Angius, Ds, 5 luglio 2005).
"Con quello che sta succedendo con Bancopoli, saremmo dei pazzi a fare un'amnistia per i reati finanziari"
(Giuseppe Fanfani, Margherita, la Repubblica, 16 dicembre 2006).
"Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi"
(Pierluigi Mantini, Margherita-Ulivo, Ansa, 20 luglio 2006).


Sui mondiali ho già detto anche troppo, oltretutto mi interessano il giusto, e spero domenica sera di aver "di meglio" da fare. Ma vorrei fare un'ultima considerazione sulle reazioni: il 12 settembre di cinque anni fa dissi che l’elezione truffa di Bush e il disastro delle torri gemelle facevano parte di un piano per consentire all’impero americano di mettere le mani sul petrolio irakeno. Analisi molto grossolana, frutto di ragionamento da primate, roba che avrebbe considerato fantascienza pure Giulio Verne, ipotesi che se fossero risultate vere (lo erano, ma allora non lo si sapeva ancora) avrebbero portato a degli sconvolgimenti planetari. E tutti a dire “è vero, ma sai che c’hai ragione? Bene bravo bis”
Oggi scrivo due scemenze sul pallone, figurandomi scenari non dico verosimili, ma che tutto sommato potrebbero anche essere possibili nella loro semplicità di attuazione, e che avrebbero conseguenze dalla portata infinitamente minore, e tutti si inalberano manco gli avessi offeso la mamma.
Buffo.
E non ho ancora detto nulla di ciò che penso della vicenda del… lasciamo perdere.
Mi sono inimicato un bel po' di gente co 'sti discorsi, guai a chi sgonfia il dio pallone.
Vediamo di capirsi: che il mondo, compreso quello sportivo, sia dominato dagli sponsor e dal loro immenso flusso di soldi e non dalle federazioni mi pare sia concetto appurato, giusto?
Ora, che di fronte alla scoperta che il campionato riconosciuto il più bello ricco pagato drogato del mondo era una bufala a uso e consumo dei gonzi rimbambiti dal digitale terrestre, volete che queste multinazionali, che non si sono mai fatti scrupoli di far lavorare in nero bambini del terzo mondo, di fronte alla prospettiva di perdita di denaro se ne siano state lì senza muovere un dito? Non ci credo nemmeno se li vedo!
Non dico che qualche moggi di turno abbia regalato Rolex a chicchessia, ma che qualche ingranaggio sia stato oliato è nello stato delle cose. Non credo nemmeno che in caso di vittoria dell’Italia sperino in un condono tombale, in un azzeramento totale delle sanzioni, ma magari basterebbe che invece di essere sbattuta in C la Juve possa ricominciare dalla B, insieme alle altre condannate, e tutte senza ulteriori punti di penalizzazione. Vorrebbe dire che il campionato come lo conosciamo subirebbe giusto un anno di purgatorio anziché due o tre. Vi par poco?
Dietrologia spiccia forse. Come quella di cui fui accusato due anni fa quando scrissi che i tre ostaggi italiani in Iraq se li era comprati il banana per farli rilasciare due giorni prima delle elezioni europee. Come quella di cui fui accusato quando scrissi che le torri gemelle non le aveva certo tirate giù Bin Laden. Come quella di cui fui accusato quando scrissi che la minaccia dell’antrace e del carbonchio era una balla creata per far alzare le azioni della Bayer. E’ vero, il filtro che sono solito adottare per tutte le informazioni che mi arrivano è a maglie molto strette, ma preferisco scrivere cazzate col mio cervello che farmelo ridurre in pappa da chi ha interesse a vedermi strombazzare il clacson in centro.
Ma sul serio pensavate che tutti gli sponsor del campionato più truccato del mondo, Fiat, Mediaset, Tim, Sky, Nike, Adidas, gente che fattura l'equivalente del PIL di un sacco di Paesi partecipanti al mondiale, se ne sarebbero stati con le mani in mano di fronte alla prospettiva di dover svendere i diritti per Juve-Albinoleffe solo perchè un babbaleo si è fatto beccare al telefono mentre parlava con un arbitro?
Per poter sperare in un amnistia, peraltro già invocata da qualche avvocato-deputato forzitaliota, l'Italia era destinata alla finale. Con le proprie gambe o senza. Possibilmente contro una squadra non troppo blasonata.
Contro gli USA era previsto un aiuto verso la fine, ma non essendo mai entrati in area l'arbitro non potette inventarsi il classico rigoretto. Cosa invece puntualmente successa la partita successiva (e avendolo annunciato davanti a colleghi e tifosi radunati di fronte a un maxi schermo ho pure fatto un figurone!). E anche quando c'è stato da decidere a proposito di una squalifica dubbia la decisione non poteva essere che quella di renderci la strada il meno accidentata possibile.
Non mi sopporto quando faccio il saputello, però dai, ci azzecco (quasi) sempre!