Stamani parlavo col mio compagno di merende, e mi rendevo conto che io e i diessini - mastellini - rutellini - margheritini saremo sempre all'opposizione gli uni degli altri. A loro non gliene frega nulla del conflitto di interessi, del servilismo agli USA, di Ustica, di Calipari, della verità sulle stragi, delle leggi personali, di previti e dell'utri in parlamento, della corruzione dilagante, della legge elettorale, della Giustizia fatta a pezzi. A loro non interessa che un governo di sedicente sinistra non muova una foglia delle porcherie del precedente, che non abbia il coraggio di alzare la voce contro un cardinale qualsiasi, che faccia le stesse identiche cose di uno di destra, a loro interessa solo che a farle non sia berlusconi.
Io invece sono tra quelli che speravano in un cambiamento. Vero, tangibile, concreto. Perchè quando uno mi prende per il culo ce l'ho alle spalle, e di sapere di che colore ha la casacca non me ne frega nulla, io sento male e basta.
Che poi ora son tutti a sparare contro i due rifondaroli "traditori", rei di non essersi assoggettati a una servile politica estera filo americana. Ma vogliamo parlare un po' di quel vecchio senatore che teneva "continuative relazioni" con boss mafiosi e che in un qualsiasi paese civile sarebbe a marcire in galera perlomeno "dal 1980"? O di quello che eletto nelle liste di un partito ha cambiato casacca appena seduto sulla poltrona senza che nessuno lo abbia fatto accomodare alla porta? Che è come se Totti appena entrato in campo si mettesse a giocare e a segnare per la Lazio, e l'allenatore continuasse tranquillo a farlo giocare contro la sua squadra, e il presidente continuasse a pagargli un lauto stipendio.
Viste le mail che mi sono arrivate ci tengo a chiarire: il duo Rossi-Turigliatto ha fatto una cazzata grossa come Ferrara (l'ex agente CIA non la città). Ma mentre tutta la sinistra sta sparando loro addosso, io non posso fare a meno di notare che ben più determinante della loro astensione (peraltro ininfluente ai fini della votazione) è stato il voto contrario di Cossiga e Andreotti. E, parliamoci chiaro, se questi due depositari dei peggiori segreti di 60 anni di repubblica, uno servo degli americani e uno servo del vaticano, decidono di far cadere un governo alla vigilia delle votazioni sull'Afghanistan e sui DiCo, vuol dire che qualcuno dall'alto gli ha impartito un ordine ben preciso. E per non farci mancare niente mettiamoci anche l'industriale Pininfarina.
Bene, e ora rimettetevi il prosciutto sugli occhi e continuate a prendervela coi rifondaroli della sinistra radicale.