lunedì, 30 luglio 2007
Non solo questi monti di sudicio farneticano ogni giorno sui valori di questo cazzo di famiglia e intanto vanno a puttane, non solo queste schifezze umane mi arrestano se mi beccano con uno spinello in tasca e intanto si fanno portare la coca fin dentro il ministero, ora questa manica di stronzi vuole altri soldi per potersi portare a Roma la famigghia, poverini, perché sennò è ovvio che a stare cinque giorni la settimana lontani da casa poi uno va a farsi spompinare da due troie per volta nella suite del Marriot. E i soldi li vuole da noi, magari pendolari, magari in affitto in monolocali a mille km da casa, magari che prendiamo un centesimo del loro stipendio, magari che la nostra di famiglia la vediamo a Natale se va bene.
Capito perché non c'ho più voglia di scherzare su questa feccia?


Piccolo particolare sfuggito (?) ai solerti giornalisti (??) che tanto fanno per informare (???) il popolo: l'integerrimo puttaniere si è dimesso, certo. Ma dal partito, NON dal parlamento.
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categoria:pensieri a voce alta
domenica, 29 luglio 2007
PANICO IN PARLAMENTO
Dopo una morte sospetta e diciotto ricoverati per una partita di coca tagliata con atropina, Colombo e Miccichè propongono un disegno di legge: "Basta privilegi ai politici, rinunciamo alle auto blu, alla pensione, e anche al gelato, ma servono controlli sui pusher"
Allarme anche tra i vip, annullate sfilate di moda e party miliardari


(PS: tanto per rimanere in tema. Nota bene, ultimo capoverso, primo rigo: ovviamente un cazzo!)
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categoria:prima pagina
sabato, 28 luglio 2007
TG nonmiricordoquale tanto son tutti uguali: cinque minuti di servizio, e intervista al prete di un paesello che per combattere la siccità e la calura di questi giorni ha invitato la popolazione a pregare. Risultato miracoloso, dopo tre giorni è piovuto.
Servizio successivo: sequestrati locali e attrezzature di televisioni private e arrestati sedicenti maghi accusati di truffe ai danni di creduloni.

Eppure io tanta differenza nelle due vicende non ce la vedo.
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categoria:mix
sabato, 28 luglio 2007

di Ezio Mauro
dalla prima pagina di Repubblica del 28/07/2007, titolo a otto colonne.
 

Cari lettori e care lettrici di Repubblica

A nome del giornale di cui sono direttore vorrei chiedervi scusa per aver pubblicato nei giorni scorsi, con imperdonabile leggerezza, una notizia rivelatasi, all’analisi dei fatti, completamente falsa, allarmistica nonché gravemente lesiva dell’onore e della sicurezza delle comunità arabe che vivono nel nostro paese.

Vi ricordate la vicenda dei “medici di Al Qaeda” arrestati dopo i falliti attentati londinesi? Avevamo scritto, riprendendo incautamente e senza controlli la notizia dalle agenzie di stampa internazionali, che esisteva una rete di non meglio precisati medici arabi da ritenersi artefice degli attentati. Bene, abbiamo scritto una sciocchezza e vi chiediamo di perdonarci. Non era vero niente. Proprio l’altro giorno Mohamed Haneef, il chirurgo indiano accusato in Australia di essere uno dei membri della congiura, è stato rilasciato per insussistenza delle accuse. Le “prove” contro di lui erano state abilmente fabbricate dal governo e dalla polizia australiana al solo scopo di incastrarlo e di incutere paura nella popolazione, come avviene spesso anche in Italia. Il capo della pubblica accusa, Damian Bugg, ha dichiarato in conferenza stampa: “A mio avviso è stato commesso un errore e io svolgerò indagini in merito, perché credo che la prima decisione da prendere fosse quella di stabilire se queste accuse poggiavano o no su un terreno solido”.  Ha ragione. Anche noi giornalisti di Repubblica avremmo dovuto verificare la notizia prima di pubblicarla, allarmando i nostri lettori e offendendo le comunità musulmane. Tanto più che la notizia puzzava di bufala lontano venti chilometri, il che rende la nostra leggerezza anche più imperdonabile.

Altri due “terroristi” londinesi sono stati rilasciati per manifesta insussistenza delle accuse. Erano stati arrestati perché trovati in possesso di flaconi di perossido di idrogeno – il che era già ridicolo - che si è poi rivelato essere olio vegetale. Anche qui chiediamo scusa ai lettori. Dovremmo imparare a verificare l’attendibilità delle notizie prima di spararle in prima pagina ripetendo a pappagallo ciò che le agenzie di stampa ci propinano. E’ in questo che consiste il lavoro di un giornalista serio. Promettiamo che da oggi in poi ci impegneremo a svolgere questo compito con la massima attenzione, tagliando i ponti con la dipendenza dalle veline internazionali che ha trasformato l’etica e la professione giornalistica in una barzelletta.

Vogliamo anche chiedere scusa ai lettori per aver dato scarso o nessun rilievo, nei giorni scorsi, ad alcune notizie che col giornalismo e la sua libertà hanno stretta attinenza. Per esempio questa: il 5 luglio scorso il cameraman palestinese Imad Ghanem è stato colpito da proiettili dell’esercito israeliano mentre filmava l’invasione di Gaza da parte dei sionisti. Ghanem si era battuto per la liberazione del reporter inglese Alan Johnston, partecipando a diverse manifestazioni. Un ambulanza accorsa per soccorrerlo è stata a sua volta bersagliata dai proiettili degli israeliani. Ghanem ha solo 21 anni e a causa di questa barbarie si è visto amputare entrambe le gambe. Vorremmo dunque esprimere la nostra solidarietà a Ghanem per la barbarie subìta, barbarie a cui quasi nessun giornale occidentale ha osato dare il giusto rilievo. Anche di questo ci scusiamo con i nostri lettori. Cercate di comprenderci: abbiamo paura, le lobby israeliane controllano da vicino i giornalisti italiani (inserendo a forza nelle nostre fila certi ultrà del sionismo come Magdi Allam e Fiamma Nirenstein) e non sempre abbiamo il coraggio di descrivere con accuratezza le atrocità che gli israeliani compiono quotidianamente nei territori occupati. A volte preferiamo tacere anche quando a farne le spese è un nostro collega giornalista. Ci vergogniamo di questo e ci impegniamo da ora in avanti a correre qualche rischio in più per dare ai nostri lettori l’informazione completa e veritiera a cui hanno diritto. Speriamo, in questo modo, di tornare a guadagnarci al più presto la vostra fiducia.

Ezio Mauro 

(Nota: inutile dire che questo articolo Ezio Mauro non si è mai sognato di scriverlo né di pubblicarlo. Il giorno che lo farà, forse tornerò a comprare una copia del suo quotidiano, divenuto da tempo inqualificabile e illeggibile).  


(rubato senza permesso a Gianluca Freda)
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:46 | Permalink | commenti (4)
categoria:mix
lunedì, 23 luglio 2007
Dunque, provo a salire su un piedistallo e a fare una brillante analisi politica, ad uso e consumo dei cervelloni della menodestra che per caso si trovassero a passare di qui.

Nel 2006 l'Ulivo ha vinto le elezioni con un ampio margine di almeno 10-12 punti sul polo, margine che si è magicamente assottigliato nelle ultime tre ore di scrutinio grazie ai brogli del duo pisanu-berluscone. E già mi puzza il fatto che da menodestra nessuno li abbia mai denunciati.

Dopo un anno e mezzo di governo il crollo del consenso è sotto gli occhi di tutti, e badate bene, non è che dall'altra parte ci siano fior di avversari capaci e credibili tipo che so, un Kohl o una Thatcher, no, ci sono nani, ballerine e calderoli. Voglio dire, riuscire a far rimpiangere a un popolo, benchè rincoglionito da veline e grandifratelli, personaggi del genere è impresa davvero ai confini della realtà. Ma i fassini e i rutelli ci hanno ormai abituati a performance da circo.

Uno dei momenti, l'unico a dire il vero, in cui i nostri prodi hanno fatto fare la ola ai loro elettori è stato nel momento delle cosiddette liberalizzazioni del decreto Bersani. Lì abbiamo visto incazzarsi notai e tassisti, avvocati e berluscazzi, ci siamo illusi che davvero qualcosa stesse cambiando, e per un attimo abbiamo sperato in un Italia migliore.

Dopodichè... il buio. La rai è sempre in mano ai soliti noti, il TG1 di riotta è peggio di quello di mimun, cirami gasparri moratti e leggine varie sono sempre al loro posto, pregiudicati e condannati pure, rutelli fa il 69 con casini, la porcata elettorale fanno tutti finta di volerla cambiare ma di ripristinare il voto di preferenza non ne vogliono sapere, la giustizia è in mano a uno dei loro, i nostri soldati sono sempre in guerra, il papa continua a farsi i cazzi nostri (letteralmente), di provvedimenti a favore di lavoro non precario non se ne vedono, i provvedimenti a favore delle coppie di fatto continuano a cambiare nome (prossimamente GULP, fumetti in tv) ma nessuno farà mai una legge, lo scalone che avevano promesso di abolire è stato semplicemente camuffato, un Magistrato che chiede solo di fare il proprio lavoro è stata accusata dopo cinque minuti di attentare alla Costituzione. Insomma, come prima più di prima.

E in mezzo a tutta questa immobilità e comunione di intenti coi piduisti liftati chi è che passa per brutta sporca e cattiva al punto che tutti i giochi di potere stanno puntando alla sua estromissione dalla vita politica? La cosiddetta sinistra radicale! (radicale in cosa poi?) Situazione grottesca, vista la complicità con questo stato di cose anche dei signori bertinotti & c.

Il mese scorso poi c'è stata la discesa in campo (evvai!) del walter nazionale, quello di Pizzaballa. Ho pensato: "via, vediamo se almeno lui dice qualcosa chiaro, di semplice, che sia una svolta netta e decisa, insomma qualcosa di sinistra". Interpellato sul referendum dichiara: "Sono a favore ma non lo firmo". Bella figurina, roba che nemmeno fanfani...

Il bello è che questi son tutti lì a chiedersi come mai la gente non li regge più, l'unica cosa che riescono a fare è sventolare lo spauracchio del ritorno del nano ridens (perchè, se ne è mai andato?), danno la colpa ai difetti di comunicazione, al buco nell'ozono, all'alta pressione. A me, che sono notoriamente una mente semplice poco a mio agio con alchimie politiche, non sembra poi così difficile da capire: perchè continuare a rincorrere il consenso dell'elettorato di centro? (che poi son di destra, parliamoci chiaro). Perchè spalmarsi sulle posizione dei montezemoli o dei bagnaschi? Tanto quelli non hanno mai votato per voi, non lo hanno fatto ieri e non lo faranno domani. Chissenefrega se si incazzano, anzi, più piangono e meglio è. E' il voto di quelli come che dovete (ri)conquistare, non quello di certi miei colleghi imbecilli pronti a chiedere appuntamenti col sindacato se qualcuno li schiavizza, ma non di mercoledi che c'è l'ultima puntata dell'isola dei famosi.

Se non riuscite a capirlo, e infatti non lo capite, allora è il momento che vi facciate tutti da parte. Andate a casa, a lavorare, a dissodare zolle, a godervela a Hammamet, ma liberateci della vostra ingombrante e inutile presenza. Ci terremo altri cinquant'anni di democrazia puttana, ma potremo almeno coltivare qualche speranza per i nostri nipoti ricominciando da zero. Sarà dura, ma almeno potremmo provarci.
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lunedì, 23 luglio 2007
"Scoperta una cellula terroristica legata ad Al Qaeda nella moschea di Perugia. Avevano sostanze chimiche e insegnavano anche a pilotare aerei"

Giuro, hanno detto proprio così, nella moschea si insegnava a pilotare aerei.
E come, con la play station? Cazzo, devo avvertire il mio nipotino, non vorrei che lo arrestassero.


Ecco, quando certe bufale sui TG venivano date dal berluscone non ci trovavo nulla di strano, ogni porcheria che faceva doveva in qualche modo essere coperta con un diversivo. Che lo facciano anche quelli che fino all'anno scorso credevo fossero "i nostri" (nella fattispecie per distrarre dall'accordo farsa sulle pensioni) mi fa incazzare.
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categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 23 luglio 2007
Visto che anche in privato qualcuno si è preoccupato oltremodo per il mio precedente post, urgono spiegazioni.
Fermo restando che  come già ribadito miliardaia di volte io con queste pagine faccio solo i balocchi, fermo restando che in questo periodo ci sono in giro dei vestitini svolazzanti che attirano la mia attenzione molto di più che le soporifere esternazioni di Prodi, e fermo restando che a causa di scazzi tecnici il mio pc è ancora kaputt e devo elemosinare portatili in prestito, è vero che un po' mi sono rotto i coglioni.

Il fatto è che quando faccio una cosa, una qualsiasi, io mi devo divertire. Vengo da una terra in cui i miei antenati, per prendere per il culo i francesi che li stavano assediando, inventarono il gioco del calcio. Qui lo sberleffo è l'arte quotidiana, attaccabrighe per natura da queste parti ci allevano a pane e pernacchie.

Nei cinque anni dell'infausto governo televisivo-piduista aprivo un giornale, leggevo dell'ennesima porcata del ducetto coi capelli finti, e la mia reazione istintiva era la risata. Era con quella che lo seppellivo, tempo cinque minuti mi venivano in mente tarocchi e vignette e commenti ironici. La rabbia era solo momentanea, dentro di me pensavo "beh, lo sopporteremo ancora per poco poi andranno al governo i nostri, gli toglieranno le leggi su misura, lo chiuderanno a San Vittore e lo dimenticheremo in fretta, lui e tutta la sue infame corte"

Oggi apro un giornale, leggo della coraggiosa sortita di rutelli e i'istinto immediato è quello di andare a casa sua e per spregio trombargli la moglie (ehm...). No, sul serio, la reazione è l'incazzatura, feroce, profonda, indelebile, perchè se dagli altri mi aspettavo ogni tipo di nefandezza, dai miei avrei voluto almeno rispetto per le speranze che avevo riposto in loro. Ogni decisione che prendono porta con sè l'aggravante della delusione. E allora non mi viene naturale scherzarci su, e allora scrivo pipponi incazzati, e allora non mi diverto più.

A proposito di pipponi incazzati, ora c'ho da fare ma più tardi ne scrivo un altro...
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categoria:comunicazione di servizio, pensieri a voce alta
mercoledì, 18 luglio 2007


No, non me la sto spassando in vacanza.  E' semplicemente che non ho più voglia di scherzare, di fare ironia su questa manica di farabutti, la rabbia sta prendendo il sopravvento, ogni pagina di quotidiano che leggo è un'incazzatura, ogni notizia che arriva è un travaso di bile, ogni tg è un'istigazione a imbracciare un bazooka.
Quello che minaccia di dimettersi un giorno sì e uno pure, ma porcaputtana se ne sta sempre lì su quella cazzo di poltrona, accident'a chi gliel'ha data!
Quell'altro che si dimette, ma poi ci ripensa e non si dimette più, perchè glielo chiedono i suoi elettori dice, e allora fuori i nomi di queste merde di elettori, che se mai un giorno dovessero avere bisogno urgente di un'ambulanza col cazzo che ci vado!
Quella non si dimette, rimette il mandato lei, poverina, non s'è capito con chi ce l'ha, ma tanto sa che nessuno la prenderà mai a calci in culo per mandarla finalmente a lavorare in miniera (al tornio no, che sono a controllo numerico e non usurano abbastanza) fino a cent'anni!
Quello è condannato in primo grado e non si dimette perchè è solo il primo grado, in secondo e non si dimette perchè fino a sentenza definitiva ecc. ecc, è condannato in cassazione, ai supplementari, ai rigori, ai domiciliari, ai servizi sociali, nulla da fare, non c'è verso di levarcelo dai coglioni e di smettere di pagargli lo stipendio di parlamentare.
Il piacione fa un'altra stronzata delle sue, il patto dei coraggiosi lo ha chiamato (e già questo basterebbe a metterlo sotto con la macchina) per allearsi con lo schifo fasciocentrista, come se adesso fosse alleato coi marxisti leninisti.
E allora, visto che non è più reato: VAFFANCULO.
Vaffanculo a voi, che delle esigenze e delle speranze di chi vi ha votato non ve ne fotte un cazzo, vaffanculo a voi che fate finta di litigare per ottenere un po' di visibilità e potere in più del vostro vicino di seggio, vaffanculo a voi che vi riempite la bocca con lo scollamento della politica dalla società ma in fondo è quello che volete per continuare a far parte impunemente della casta, e maledetti, ci state riuscendo.

Quasi quasi mi dimetto da webmaster. Tanto m'importa una sega, se me lo chiederanno i miei tre o quattro lettori ci posso ripensare quando voglio.
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categoria:pensieri a voce alta
sabato, 07 luglio 2007
Io ci ho provato a stare lontano dall'informazione (?) complici il mio computer ancora fuori uso e l'antenna della televisione crollata (sei mesi fa) e mai riparata. Ce l'avevo quasi fatta a disintossicarmi almeno un po', ma poi volente o nolente sono stato travolto dai miasmi di questa massa di dementi al governo che stanno riuscendo in un'impresa francamente ai limiti dell'impossibile. Riconsegnare il Paese alla peggiore destra mai vista in una società civile, pur comportandosi esattamente come lei.
Cioè, perdere le prossime imminenti elezioni (non appena scadranno i termini per far ottenere la pensione dorata agli attuali parlamentari) dopo aver governato nel segno di un deciso cambiamento rispetto al precedente esecutivo, magari abolendo in quattro e quattr'otto le leggi porcate, lo potrei anche accettare, farebbe parte del gioco della democrazia. Ma vedere una totale continuità e complicità coi berluscones in materia di laicità dello stato, di sicurezza del e sul lavoro, di leggi personali, di stato sociale, e nonostente tutto rotolare giù a capofitto nella scala dei consensi, sia tra gli elettori di destra che tra quelli di sinistra, è veramente da testedicazzo.

La diatriba della settimana è (rullo di tamburi): lo scalone!
E questi coglioni si stanno scannando eh, capacissimi davvero di mandare tutto a puttane.
"Se non viene abolito noi usciamo dal governo"
minacciano i rifondaroli.
"Se non viene mantenuto noi usciamo dal governo" minaccia Dini.
"Non ci vedo nulla di male a continuare a lavorare fino a 60 anni" farfuglia Fassino.
E allora porcamadosca lavoraci te al tornio fino a sessant'anni!
Ma puttanatroiamaiala, quando avete firmato quelle cazzo di duecentottantuno pagine del programma dove eravate? Le pagine 168 e 169 le avete lette o vi ci siete puliti il culo?
Ve lo devo ricordare io cosa c'è scritto?

L'aumento "a scatto" dell'età richiesta è anche una misura poco coerente con l’obiettivo di controllare la spesa, in quanto, da un lato non si spiega perché fino al 2008 non ci sia necessità di risparmio, mentre dopo il 2008 questa esigenza assuma una tale urgenza da richiedere il blocco delle uscite di anzianità per tre/cinque anni, con la possibilità che un’accelerazione delle uscite negli anni che precedono l’entrata in vigore renda meno efficace e più iniquo il gradino temporale. Inoltre questa misura determinerebbe un consistente ostacolo all’ingresso al lavoro per le giovani generazioni, aggravando ulteriormente la situazione attuale sul versante del mercato del lavoro. (pag. 168)

Sulla base di ciò, noi crediamo necessario intervenire con misure migliorative e di razionalizzazione dell'esistente. In particolare puntiamo a eliminare l’inaccettabile “gradino” e la riduzione del numero delle finestre che innalzano bruscamente e in modo del tutto iniquo l’età pensionabile, come prevede per il 2008 la legge approvata dalla maggioranza di centrodestra. (pag. 169)


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categoria:delirandum, tarocchi e vignette
sabato, 07 luglio 2007
In questo paese ormai narcotizzato, dove la P2 controlla il controllabile senza nemmeno più il bisogno di nascondersi, dove nessuno ormai si incazza più nemmeno se gli sfilano la Democrazia da sotto il culo,  capita anche di ascoltare un funzionario dello stato che dispone di  molotov, o una marescialla che tiene il punteggio della partita. "Speriamo che muoiano tutte le zecche, stiamo uno a zero per noi, yeah"
Pagheranno mai qualcosa queste troie di regime? Stanno ancora sulle loro poltrone gli infami picchiatori? Siede ancora in parlamento questa feccia che era al governo?
Ma sì, che volete che sia un vicepremier che la mattina va in questura a dare ordini e la sera vien fuori la mattanza. Chissenefrega di un piopompa (sarà mica una cosa seria con un nome del genere?) che spia tutti, dal sottoscritto ai magistrati, e il piccoletto pelato suo superiore dice di non saperne nulla intanto che nasconde la tessera n. 1816 della P2
Meglio, molto meglio sedersi davanti alla televisione a star lì come ebeti a chiederci quale sarà mai l'ora migliore per la tintarella in spiaggia, o tuttalpiù a farci impaurire dalle puntuali terribili notizie dei medici arabi terroristi (tra tutte le stronzate che avrebbero voluto darci a bere dall'11/9 in poi questa è la più idiota di tutte)

Anche qui
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categoria:pensieri a voce alta