martedì, 17 giugno 2008
L’avete sentito il veltruschino come starnazza? Pare un’oca fioca. Ieri ha tuonato, con la stessa potenza di un peto: “Così il dialogo è a rischio!”
Dall’altra parte il ducetto, impauritissimo, si è eretto sui tacchi, si è dato una scossa sulla giacchetta alla forfora finta, ha sfoderato il sorriso di plastica e ha risposto: “Bravo, te dialoga, io intanto mi cancello gli ultimi due o tre processi e torno”. Poi si è sentito anche un sonoro PRRRRRRRRRRR, e mi sa che non fosse un’interferenza del microfono.

Ma prima o poi, cazzo, lo troverò qualche stronzo che ammetta di averli votati ‘sti schifosi, e allora sarà un vero piacere impugnare un forcone.
scritto di getto da antoniovota alle ore 11:53 | Permalink | commenti (20)
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venerdì, 06 giugno 2008
Uno dei miei colleghi da tempo rubava in azienda. Era sotto controllo. E' stato beccato, si è trovato i carabinieri ad aspettarlo all'uscita mentre aveva della merce nello zaino.
Denuncia, licenziamento, ecc.
Gli altri miei colleghi lo hanno infamato, col dito puntato.
Giusto. O perlomeno emotivamente comprensibile.
Poi, a un giorno dal fattaccio, li ho trovati nello spogliatoio, che gli avevano forzato l'armadietto, che si stavano spartendo le sue cose, cianfrusaglie da armadietto appunto, penne, portachiavi, calcolatrice, k-way, qualche strumento di lavoro. Come quelli che dettero fuoco al campo nomadi e il giorno dopo ne saccheggiavano le baracche.
E allora non è più nemmeno questione di votare destra o sinistra, è che la merda ormai si è impadronita dei cervelli di tutti, puzza dal basso, e dilaga, sempre di più.
E io in questa società non mi ci riconosco più.
scritto di getto da antoniovota alle ore 22:39 | Permalink | commenti (19)
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