venerdì, 31 ottobre 2008
Dice il governo, amplificato dalle solite grancasse di regime: "A dare il via agli scontri sono stati i manifestanti della sinistra antagonista. I giovani di destra a quel punto si sono difesi con delle spranghe che avevano nel camioncino"




Che poi il sottosegretario a sonasega cosa ha detto esattamente così, senza nemmeno scoppiare a ridere, in parlamento, non al bar!
E allora cazzo, c'è qualcuno che gli chieda una cosina semplice semplice? "Scusi sa, ma ce lo spiega come ha fatto un camioncino pieno di mazze e spranghe a entrare in una piazza del centro di Roma che già di norma è chiusa al traffico, e che mercoledi era presidiata dalle forze dell'ordine? Ce lo spiega in base a quale regola del quieto vivere delle persone vanno a una manifestazione con un camioncino pieno di mazze e spranghe? E già che c'è, ce lo spiega anche come mai in certe riprese televisive che le trasmissioni di regime si sono guardate bene dal mostrarci si vedono/sentono dei poliziotti che chiamano per nome alcuni dei manifestanti? Ma soprattutto ci dica la cosa più importante: chi ce li ha mandati? Lei? Il suo capo berlusconi? Il capo di berlusconi, kossiga? Il capo di kossiga, gelli?"

Che non si affanni troppo a rispondere, che noi la risposta ce l'abbiamo già, bastardi schifosi golpisti.
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categoria:mix
domenica, 26 ottobre 2008
"SIAMO PIU' DI DUE MILIONI!"
Veltroni due giorni fa?
Ahi ahi ahi signora Longari, risposta sbagliata.

E delle 7.000.000 (settemilioni) di firme in tre giorni ve lo ricordate, sì?
scritto di getto da antoniovota alle ore 23:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:verba non volant
sabato, 25 ottobre 2008
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasfornare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

(Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).


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INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI -

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
"Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia".

Quali fatti dovrebbero seguire?
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito..."

Gli universitari, invece?
"Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"

Nel senso che...
"Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".

Anche i docenti?
"Soprattutto i docenti".

Presidente, il suo è un paradosso, no?
"Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!".

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
"Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio".

Quale incendio?
"Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale".

E` dunque possibile che la storia si ripeta?
"Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo"

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
"Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...".

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
"Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente. Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente"

(Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008)
scritto di getto da antoniovota alle ore 04:15 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 24 ottobre 2008

Intanto che qualcuno continua a dialogare senza nemmeno usare gli accorgimenti minimi (leggi: vaselina), il regime si instaura sempre di più, nelle coscienze e nei fatti.
Il piccolo dittatore poi fa marcia indietro come sempre (beninteso senza che mai mai mai nessuno osi sputtanarlo), ma intanto spara bordate su quel che rimane di quella Democrazia che ha già abbondantemente demolito.
La polizia contro le manifestazioni di dissenso è solo un passo (peraltro già ampiamente collaudato da Genova in poi, ricordiamocelo, ché sennò c'è chi dice che non è regime e ci vuole il dialogo), ma tra un po' non si potrà più scioperare, scrivere sui blog, e nemmeno sui muri.

Ah, e per la manifastazione di domani sono già sati assoldati i soliti dieci imbecilli sempre pronti coi soliti passamontagna e le solite bandiere da bruciare. Tutti i cameramen di regime sono già pronti per le riprese in mondovisione.

Intanto l'altra sera ospite da Fazio il veltruschino sparava a zero. Sul governo? No, sull'opposizione naturalmente.

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domenica, 12 ottobre 2008
Sono usciti dalle fogne, sdoganati da una classe politica che ora fa finta di indignarsi.


E ci fosse stato un giocatore, un allenatore, un arbitro, uno stronzo qualsiasi che abbia avuto il coraggio di dire: "No, di fronte a questa merda la partita non si gioca"
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:17 | Permalink | commenti (18)
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venerdì, 10 ottobre 2008
I suoi avvocati hanno corrotto giudici e lui non ne sapeva nulla.
Le sue aziende hanno falsificato bilanci e lui non ne sapeva nulla.
I suoi deputati hanno scritto leggi porcate e lui non ne sapeva nulla.

Non sarà che questo vecchietto è un po' troppo distratto?
Non sarà che si circonda di belle testinedicazzo?
Non sarà che è l'ora di farlo smettere di prenderci tutti per il culo?
A forconate!
scritto di getto da antoniovota alle ore 22:22 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 09 ottobre 2008
Che ora verrebbe da chiedergli: Cazzo, veltruschino dei miei coglioni, ma il leader dell'opposizione sei te o la Gabbanelli? Ci voleva Report per venire a sapere dell'ennesima porcata berlusconiana? Ma che cazzo ti paghiamo a fare, porcaputtana?

Ora poi che li hanno beccati con le mani nella marmellata arriva tvemonti che a reti unificate minaccia di dimettersi se quella porcata non verrà abolita, e a ruota tutti i cicchitti che annunciano compatti che quella porcata è assolutamente contro lo spirito della cdl (risate del pubblico). E il direttorino scamiciato del TGregime che ce li dipinge come personcine per bene pronte a bloccare in un battibaleno la porcata.
Scusa riotta di 'sta minchia, potresti fare il Giornalista come quelli di Report che definire tuoi colleghi è un insulto (per loro), e potresti cortesemente chiedere a lorsignori se quella porcata, nascosta in quell'emendamento, infilato subdolamente nel decreto sull'Alitalia, c'è finita per grazia divina? 
Porcacciamadoscatroia, qualcuno l'avrà pur scritto quell'emendamento no? Vuoi fare per una volta il tuo mestiere e dirci chi, come, e soprattutto per ordine di chi?
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:18 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, 09 ottobre 2008
Che poi i (tele)giornali di regime titolano: "Berlusconi salva le banche"
Ah sì? Ce li mette di tasca sua i soldi? O di tasca nostra?

E già che ci siete leggete qui. Poi andiamo a fare la punta ai forconi. Ma alla svelta! Che ormai non rimane più molto tempo.
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mercoledì, 08 ottobre 2008
Sms: "Ma l'hai vista l'edizione straordinaria del TGriotta?"
"Non ho la tv. Che è successo? Un attentato al berluscone?"
"Macchè, hanno interrotto la Carrà per dire che il governo ha fatto il decreto per salvare le banche!"

Mi stava prendendo per il culo vero?
VERO?
scritto di getto da antoniovota alle ore 22:36 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 08 ottobre 2008
Intanto che stanno facendo il processo a tanzi  (un altro dei capitalisti light che manda a puttane aziende e risparmiatori ma non è che poi si sia ridotto con le pezze al culo, lui), vedo che in tv passa uno spot: "La mia banca è differente"
Così, papale papale.
Ok, è tutto da dimostrare che lo sia, così come il detersivo che dovrebbe lavare più bianco, è reclame, si sa che son cazzate. Ma mi colpisce l'ammissione esplicita: "Questa banca è differente, le altre sono tutte una manica di farabutti e truffatori".
Facevamo finta di nulla, ma lo si sapeva anche questo.
scritto di getto da antoniovota alle ore 08:06 | Permalink | commenti
categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 06 ottobre 2008
"Per fronteggiare la crisi finanziaria è giusto che intevenga lo stato, è l'unica soluzione possibile. Poi però si deve tornare al libero mercato".
L'ha detto la confindustrioressa.

Facile eh fare i froci col culo degli altri?
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categoria:pensieri a voce alta, verba non volant
venerdì, 03 ottobre 2008

Le immagini della scuola devastata, vetri rotti, banchi spaccati, registri strappati, purtroppo non è una novità. Di nuovo c’è che i responsabili, sono bambini tra gli 8 e i 12 anni, italianissimi, di buona famiglia, colti sul fatto e scoppiati in lacrime alla vista dei carabinieri.
La solerte giornalista porge il microfono a una delle insegnanti: “Sono ragazzate, hanno emulato le cose che vedono su internet”
Certo, il solito demonio internet, la colpa non è mica sua e degli stronzi che li hanno messi al mondo!

Piangono anche quelle testedicazzo che hanno spaccato la faccia a un uomo cinese. Minorenni, ragazzate anche le loro ovviamente, non è mica razzismo si affrettano a commentare tutti quelli che vedono avvicinarsi un microfono.
E forse hanno pure ragione, non è razzismo, è semplicemente il clima di intolleranza a qualsiasi cosa, di impunità dilagante, di regole inesistenti, di vivere civile calpestato, di valori annullati, di aria pesante in cui questo disgraziato paese è ormai irrimediabilmente piombato.

Ah, altri dieci morti tra ieri e oggi. Non di razzismo, di lavoro.

scritto di getto da antoniovota alle ore 22:42 | Permalink | commenti (5)
categoria:mix , pensieri a voce alta
venerdì, 03 ottobre 2008
Di Pietro sprona il presdellarep a darsi una mossa per risolvere i casi Rai e Consulta (cosa che puntualmente ha fatto oggi) e ad attaccarlo chi è? Il veltruschino, indovinato.
Intanto il piduista di plastica, in ossequio alla fascistizzazione definitiva del paese, sta cercando di togliersi dalle palle non solo l'ostacolo della Giustizia, ma anche quello del parlamento.
Evvai, avanti tutta verso il baratro.


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categoria:tarocchi e vignette
venerdì, 03 ottobre 2008
Un ambulante di colore è stato picchiato, ecc. ecc.
"Una testimone, però, dice di aver sentito l'aggressore urlare "ti ammazzo", ma senza accennare agli insulti di stampo razzista".

Ah beh, allora...


     
scritto di getto da antoniovota alle ore 08:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:mix