giovedì, 29 gennaio 2009
Ergastolo per l'omicidio di Franco Evangelista (28 maggio 1980)
Ergastolo per essere mandante dell'omicidio di Mario Amato (23 giugno 1980)
Ergastolo per la strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980)
Ergastolo per l'omicidio di Francesco Mangiameli (9 settembre 1980)
Ergastolo per l'omicidio di Enea Codotto e Luigi Maronese (5 febbraio 1981)
Ergastolo per l'omicidio di Giuseppe De Luca (31 luglio 1981)
Ergastolo per l'omicidio di Marco Pizzari (30 settembre 1981)
Ergastolo per l'omicidio di Francesco Straullu e Ciriaco Di Roma (21 ottobre 1981)
Ergastolo per l'omicidio di Alessandro Caravillani (5 marzo 1982)
Condanna per complessivi 84 anni e 8 mesi di reclusione per altri reati quali: furto e rapina (una ventina in tutto), detenzione illegale di armi, violazione di domicilio, sequestro di persona, ricettazione, falso, associazione sovversiva, violenza privata, resistenza e oltraggio, attentato per finalità terroristiche, occultamento di atti, danneggiamento, contraffazione impronte.


In un forum dove di tutto si parla fuorchè di politica, qualcuno, conoscendo le mie simpatie, mi chiede ironicamente cosa ne pensi della vicenda battisti, citando anche i familiari delle vittime.
Semplice - rispondo - penso che lo si debba andare a prendere, lui o chiunque altro debba scontare una pena, a San Paolo come a Hammamet, a Arcore come a Montecitorio, e gli si faccia un culo come una capanna.
Punto.

A seguire l'elenco di condanne che vedete in testa al post. Che non sono di battisti, ma di questa signora qua, qui raffigurata insieme al ragionier betulla sul palco di cl (quelli che provano orgasmi alla vista di andreotti) qualche anno fa.
Apparizione che così, a memoria, non ricordo aver provocato alcuna interrogazione parlamentare dei cicchitti & capezzoni.


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categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 28 gennaio 2009
1) "Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista" (silvio berlusconi, 16 gennaio 1995).

2) "Veltroni è un coglione" (silvio berlusconi, 3 settembre 1995).

3) "Lei (napolitano n.d.r.) dovrebbe essere l'arbitro, a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro. Noi la rispettiamo ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d'accordo che si lasci passare il lodo alfano? Il silenzio è mafioso, e per questo non voglio rimanere in silenzio" (Antonio Di Pietro, 28 gennaio 2009)

Quale di queste tre dichiarazioni è stata definita dal veltruschino come "inaccettabile e inqualificabile?"
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categoria:mix
lunedì, 26 gennaio 2009
Parole al vento, così, tanto per riempire spazi inutili, senza la pretesa che qualcuno le ascolti, che qualcuno le capisca, che qualcuno possa fermarsi un attimo a pensare, che la televisione ormai è come una cornice digitale azzurrognola, che l'informazione ormai questo è diventata, parole senza significato.

"In previsione della chiusura del carcere di Guantanamo, Barak Obama ha chiesto ai partner europei la disponibilità ad ospitare una sessantina di detenuti ritenuti innocenti"
Ritenuti innocenti. Detenuti.
Così, la frase buttata lì, a casaccio, come uno straccio nella lavatrice.

"Il boss mafioso dettava ordini anche dal carcere, nonostante fosse sottoposto al regime del 14 bis"
Quattordici bis.
L'autobus probabilmente. E allora si spiega anche perchè quello dettasse ordini dal carcere.
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categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 26 gennaio 2009
La Carla Bruni, l'ha detto la Carla Bruni a Fazio!
"Sto imparando a usare un linguaggio diverso, prima se per esempio in un'intervista, dicevo qualsiasi cosa, vabbè, nessuno ci faceva caso. Ora rappresento un paese, devo stare attenta a quello che dico, alle parole che uso, a non offendere nessuno".
Non Marie Curie, e nemmeno la Montalcini, Carla Bruni ripeto, che fino a l'altro ieri sculettava sulle passerelle con vestiti orrendi, che fino a ieri schitarrava canzoncine insipide, eppure l'ha capito anche lei.
L'omuncolo di plastica invece no, la parola rispetto per lui è troppo alta, non ci arriva proprio, che si tratti di leggi o di persone.

E mi vergogno, e la colpa è vostra, testedicazzo, che lo avete votato per rappresentare anche me. E non ve la perdono.
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categoria:pensieri a voce alta
domenica, 25 gennaio 2009
E' che questo accanimento contro le intercettazioni alla gente comincia a puzzare, vuoi perchè ha altre magagne più importanti a cui pensare (tipo fare la spesa e pagare l'affitto), vuoi perchè magari a molti farebbe piacere continuare a venire a sapere di storie tipo fazio, tanzi, moggi e compagnia cantante.

Allora lo statista da giardino cerca di coinvolgere nella crociata anche la gente comune, e annuncia: "Presto uno scandalo di proporzioni mai viste!", riferendosi a un archivio di un collaboratore di De Magistris.

Cazzo, uno scoop della madonna! Chissà che sconvolgimento venire a sapere che qualcuno intercetta qualcunaltro. Una novità assoluta insomma.

Ma non c'era già quel Tavaroli che aveva un archivio segreto in combutta con qualche piano alto delle telecom a sua volta in combutta con chissà chi? Ma non ci hanno appena detto che pure De Andrè è stato tenuto sotto controllo per una decina di anni? E quella autoschedatura di massa che è feisbùc (ehi, non crederete mica che davvero lo abbiano fatto per farvi ritrovare i vecchi amici vero?) non vi ha mai fatto alzare almeno un sopracciglio?

Tra l'altro il sottoscritto per anni e fino a pochi mesi fa ha avuto telefono e mail sotto controllo dal centro ascolto di Nettuno, e con lui anche qualcunaltro/a di voi che leggete e scrivete qui (ciao Rita!). Solo che da me più che telefonate piene di respiri ansimanti da maniaco sessuale verso ignare fanciulle non hanno mai ascoltato. Il problema è se a parlar di troiette da piazzare in qualche salotto tv per compiacere il senatore di turno, o a ragionar di pompini in cambio di ministeri è qualcuno molto conosciuto nell'ambiente.

Scusate l'esempio pecoreccio, seppur reale. L'ho usato per far colore, ma vista la tenacia per bloccare le intercettazioni è sicuramente il meno inquietante di quelli che potremmo venire a sapere.
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categoria:delirandum
venerdì, 23 gennaio 2009
Niente più manifestazioni davanti ai luoghi di culto. Lo ha deciso il ministro dell'Interno roberto maroni sulla scia delle polemiche seguite alla preghiera islamica in piazza Duomo a Milano. "Ho preparato una direttiva che verrà inviata a tutti i prefetti affinché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi".



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Quiz Show


Giudicando semplicemente dalle reazioni della gente, della lega e del mondo politico in generale, indovinare chi dei due ha veramente detto una cazzata del genere.


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categoria:tarocchi e vignette
venerdì, 23 gennaio 2009
"Adesso abbiamo più orfani, più mutilati, più case distrutte, ma Hamas è sempre qui” (Hamed Shahada, negoziante di Gaza City, intervista al Washington Post, 22 gennaio)
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categoria:verba non volant
venerdì, 23 gennaio 2009
Alla Associazione Nazionale Magistrati - Roma

Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”:  “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola".  

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato


(Trasferita dal suo ufficio di Salerno su richiesta del ministro angelino)
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categoria:mix
giovedì, 22 gennaio 2009
Il presdelmil che in calo di consensi da quando tanta gente ha capito che a pagare i debiti dell'Alitalia saremo noi, cerca di recuparare tenendosi stretto un giocatore di pallone pagandogli uno stipendio pari a una finanziaria, mettendola in conto, non fate quelle facce stupite suvvia, di nuovo a noi, e tutti a battere le mani per via della scelta di cuore.

Un cardinalone che in prima pagina sostiene tranquillo e beato che la legge di dio prevale su quella dello stato e nessuno che lo accusi di apologia di reato.

Una legge che vieta le manifestazioni davanti ai luoghi di culto, e nessuno che chieda se vale anche per il family day in piazza San Giovanni.

Un teatrino da circo sulla commissione di vigilanza rai e nessuno che faccia notare che casomai dovrebbe essere la rai a vigilare sui politici.

Un ministro (già, quello è ministro, qualcuno l'ha votato) che minaccia ritorsioni nei confronti di quei medici che decidessero di rispettare una sentenza della Cassazione.

Un Giornalista insultato da altri giornalisti per aver semplicemente mostrato, nude e crude, le immagini di un massacro, cosa ormai intollerabile nel panorama informativo attuale.

Un altro massacro, giornaliero, di lavoratori triturati in un meccanismo inarrestabile, relegato in trafiletti, senza che nessuno muova un dito per metterci un freno.

L'amara consapevolezza che tutto ciò, e molto altro, è invece ormai considerato assolutamente normale.
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categoria:pensieri a voce alta, delirandum
mercoledì, 21 gennaio 2009
"Noi giornalisti dobbiamo orientare l'opinione dei telespettatori" (Lucia Annunziata, durante la puntata di Anno Zero intitolata "La guerra dei bambini", ben prima della diatriba con Santoro)

Seppur con colpevole ritardo ho visto la trasmissione. Tutta. Che solo Blob non basta. E la battuta sui crediti non mi pare più tanto una battuta.
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categoria:verba non volant
mercoledì, 21 gennaio 2009
Dice che in fondo, che volete che sia il 2% di PIL in meno, due anni fa non si stava mica male. E allora perchè non farlo colare a picco e arrivare che so, a quello che c'era negli anni 60. C'era il boom no?
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categoria:pensieri a voce alta
martedì, 20 gennaio 2009
Che arriva Oliver Stone e in diretta tv dice alla Lilli Gruber quello che pensa di bush, papale papale, senza tanti giri di parole. Che se uno lo dicesse a Santoro del berluscone ve l'immaginate la bava dei cicchitti e dei capezzoni il giorno dopo?
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categoria:
lunedì, 19 gennaio 2009

Ho incontrato Mike Tyson. E' entrato nel mio giardino e si è messo a scavar buche, io gli ho detto di andarsene ma lui nulla, non si muoveva di lì. Allora gli ho tirato una sassata. Lui s'è incazzato, mi ha preso e mi ha massacrato di botte. Cazzo, non ne avevo mai buscate tante in vita mia. E nessuno di quelli che assistevano alla scena si sono sentiti in dovere non dico di circondarlo e bloccarlo, che quello è grosso e fa davvero paura, ma perlomeno di intervenire per provare a farlo ragionare e farlo smettere.

Alla fine, quando ero in un lago di sangue e senza nemmeno più un dente in bocca, lui stesso ha annunciato agli altri che guardavano: "Ok basta così". E gli altri, stronzi, lo hanno pure applaudito, come se avesse fatto un atto di magnanimità nei miei confronti. Ci mancava solo che lo dovessi ringraziare.

Intanto l'illuminato pensiero del nostro statista da giardino va ai 1200 morti: "Nella crisi mediorientale, un'azione del governo italiano sarebbe stata 'inutile' vista la volontà di Israele di procedere nelle operazioni militari."

Che poi, quello che non capisco è come mai a nessuno sia venuto mai in mente di radere al suolo Sicilia Campania e Calabria per sconfiggere mafia camorra e 'ndrangheta.
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categoria:pensieri a voce alta
sabato, 17 gennaio 2009
Non guardo la televisione da quando, ormai due anni fa, mi è crollata l'antenna dal tetto, per cui ho potuto seguire la diatriba tra Santoro e l'Annunziata solo filtrata dai commenti del giorno dopo. E sinceramente la faccenda mi interessa il giusto.
Solo un'osservazione: se uno guarda fede, o mentana, o vespa, o mimun, o rossella, sa benissimo come sono schierati no? Può incazzarsi (inutilmente), vomitare, o semplicemente cambiare canale. Ma non mi viene in mente un solo episodio di richiesta di censura da parte di qualche fascista in doppiopetto casualmente presidente della camera (sempre solerte quando c'è da condannare bruciatori di bandiere invece). Com'è che ogni volta che Santoro va in onda c'è sempre qualcuno, da destra e da sinistra, che si sente mortalmente offeso? L'Informazione fa paura eh?

(PS: appena trovata in rete. Certo è che la frase "Lucia, invece di criticare come tutti gli altri esponi le tue idee, se ne hai. O hai qualche credito da riscuotere da qualcuno?" è stata sublime)
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categoria:pensieri a voce alta
venerdì, 16 gennaio 2009
No, non la vecchia Fiat.
Millecento morti a Gaza, dall'inizio dell'ultimo massacro.
Gaza, una striscia, mi fanno notare, di una quarantina di km in riva al mare, quanto da Livorno a Forte dei Marmi. Dalla quale partono dei razzi. Per bloccare i quali anzichè distruggere le rampe con precisione millimetrica grazie ai missili intelligenti (ci hanno sempre detto così no?) sono state ammazzate millecento persone, civili per lo più, dentro le loro case, rifugiate nelle scuole, negli ospedali, negli edifici dell'ONU.
Qui da noi intanto la politica lavora alacremente, per condannare chi brucia un paio di bandiere. E i liberi giornalisti informano le masse, andandosene stizziti da studi televisivi giudicati faziosi.

1101. Aggiornamento dal momento in cui avete cominciato a leggere queste righe.


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Ah, qui da noi succede anche questo. Ma mi fa schifo anche solo sprecare un pensiero verso quest'animale. Con gli occhiali.

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lunedì, 12 gennaio 2009
Scusate, potevo continuare il dialogo tra i commenti al post precedente, ma preferisco scrivere qui.

Finalmente ho trovato Marco che si dichiara democraticamente soddisfatto del suo voto dato a questo governo.
Ok Marco, ora magari se ti fosse possibile argomentare un po' meglio i motivi della tua soddisfazione forse io capirei meglio il tuo punto di vista, e magari potrei anche convincermi che, chissà, non proprio tutti gli italiani sono delle grossissime testedicazzo.
Per esempio: invece di citare a vanvera operai cinesi o cubani, puoi dirmi cosa ne pensi dei lavoratori italiani? Di quelli morti dall'inizio dell'anno a oggi dico. Quanti sono? Rita, aiutami tu, venticinque? Cosa ne pensi dei provvedimenti di questi che hai votato in materia di sicurezza sul lavoro?
E di giustizia? Sulle intercettazioni sei d'accordo nel voler legare le mani a chi indaga?
Delle leggi personali per sfuggire ai processi?
Sulla social card che non funziona hai qualcosa da dire?
Dell'Alitalia rappezzata con soldi miei e tuoi, poi regalata ai compagni di merende e ora svenduta ai francesi?
Dei dell'utri che ti rappresentano in parlamento ti vergogni almeno un po' o per te è tutto regolare?
Dell'aumento generalizzato delle tasse per far fronte alla perdita dell'ici sei contento?
Sui capezzoni e sui gasparri e sui cicchitto vuoi esprimerci un giudizio ragionato?
Di licio gelli entusiasta quanto te dell'operato del presdelcons hai una qualche opinione?

Altre domande mi verranno in mente poi, intanto puoi cominciare da qui.
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:36 | Permalink | commenti (50)
categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 07 gennaio 2009
Mentre una scuola dell'Onu, rifugio di sfollati palestinesi, sta ancora bruciando insieme ai suoi occupanti, bombardata dagli israeliani in missione di legittima difesa (oh, lo dice tutti i giorni capezzone eh), il TGriotta ci informa che il presidente fascista della camera fascista è intervenuto a un convegno a Milano e ha espresso la sua ferma condanna. Contro chi, dieci giorni fa, ha bruciato le bandiere israeliane in piazza.
Intanto un tale che di nome fa bocchino vede un microfono e serio serio erutta: "La vera vergogna di questo conflitto è nella sinistra che sta con Hamas".
E questo è tutto ciò che la nostra desolante classe politica è capace di esprimere. Linea allo studio.
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categoria:pensieri a voce alta
domenica, 04 gennaio 2009
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categoria:mix