lunedì, 26 ottobre 2009
Nicola Gratteri, Magistrato.
Calmo, pacato, preciso. Non so come spiegarlo, ma mi faceva pensare che se ancora ci sono persone così allora la speranza non è svanita del tutto.
Se ve lo siete persi ieri sera prendetevi dieci minuti e guardatelo qui.
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domenica, 25 ottobre 2009
Chiariamo subito: se uno fa quel mestiere deve avere una vita, anche privata, irreprensibile. Se uno vuole andare a puttane, uomini o donne o vie di mezzo che siano, invece che fare il presidente di qualcosa va a iscriversi all'ufficio di collocamento o va a raccogliere pomodori. Non c'entra nulla la moralità, di quella non gliene frega nulla a nessuno, semplicemente uno che siede su certe poltrone non può e non deve rendersi ricattabile. Punto e a casa.

Detto questo, anche evitando di fare paragoni con le aviotroie di villa certosa o con la differenza di ruoli istituzionali, anche tralasciando il fatto che 'sto demente è stato spudoratamente preso in trappola con un ricatto ordinato da chissà chi, anche facendo finta di non sentire i soliti cicchitti & gasparri che sbraitano "dimissioni dimissioni", mi sto chiedendo una cosa: com'è che il TGminzo, quello che non si occupa di gossip, sta andando avanti da 5 minuti col servizio di apertura senza lesinare in particolari scabrosi sui video? Editoriali del minzolino stavolta nulla?
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giovedì, 22 ottobre 2009
"Una pallottola costa solo 300 lire". Lo disse bossi riferendosi ai Giudici.
No così, altro piccolo promemoria per quelli che con la storia della stronzata del gruppo "Uccidiamo berlusconi" cercano scuse per giustificare qualche legge liberticida che blocchi la rete.
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martedì, 20 ottobre 2009
"La mobilità del lavoro e la precarietà non costituiscono un valore in sè, anzi, per l'Italia, come per molti paesi dell'Europa Occidentale, il posto di lavoro fisso è preferibile, dal momento che costituisce la base per la stabilità della società."



A quando il comitato per il Nobel per l'economia?
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lunedì, 19 ottobre 2009
Post-it giusto per gli smemorati che dicono che le indagini sui rapporti mafia-governo è roba vecchia e fasulla.

Stadio "Favorita", Palermo - Ascoli, 22.12.2003

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sabato, 17 ottobre 2009
Colpirne uno per educarne cento.
Ve la ricordate questa frase di brigatista memoria vero?
Questo ha fatto annalisa spinoso col suo servizietto. (Oltretutto quella frase torna alla mente a proposito giusto ora che abbiamo appena visto le aperture dei TGregime sulla bufala delle fantomatiche minacce di morte al mafioso del consiglio).
Che poi io me la immagino la scena nella stanza ovale: "C'è da sputtanare un tipo, vittorio sta ancora rimestando nella latrina, emilio è impegnato a visionare book di minorenni per future ministre, prendi una telecamera e vacci te, questo è l'indirizzo di casa sua"
"Agli ordini capo. Posso alzarmi in piedi adesso?"

E questa, poverina, è stata lì tutto il giorno nascosta dietro un cassonetto dell'immondizia, oltretutto col rischio che l'addetto alla nettezza urbana non si accorgesse della differenza e la portasse via. Solo che quel disgraziato di Giudice non ha né adescato minorenni, né ricevuto mazzette, né è andato a puttane.
"E ora cosa racconto? - deve aver pensato la povera eroina, mettetevi nei suoi panni - Qui c'è solo barba sigarette e calzini"
Annali', bastava tu dicessi "Mi dispiace signori, sul mio curriculum ho scritto giornalista, non escort, io certe porcate non le faccio". Mica per fare un piacere a noi. Alla tua coscienza.

Il suo curriculum su ateneonline.it è stato prontamente oscurato, ma la copia cache sta ancora lì ben visibile, con tanto di foto, numero di cellulare e indirizzo email.
E allora: SIAMO TUTTI STRAVAGANTI!
Mandiamole le foto dei nostri calzini turchesi!




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sabato, 17 ottobre 2009
Alle sue stravaganze ci siamo ormai abituati.
Nella foto: Votantonio vi regala un'altra stranezza, guardate, il calzino turchese, di quelli che al lavoro non è proprio il caso di sfoggiare.


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venerdì, 16 ottobre 2009



"Su quel giudice ne sentiremo delle belle!"

No così, giusto per ricordare l'avvertimento del mafioso del consiglio di qualche giorno fa.

"E se invece di una macchina fotografica fosse stato un fucile?"

No così, giusto per ricordare gli anatemi dei cicchitti e dei gasparri quando videro le foto di Zappadu a villa certosa.
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mercoledì, 14 ottobre 2009
Che sarebbe anche ora di finirla co 'sta storia dell'eletto dal popolo!
Che sarebbe anche il caso che qualcuno gli facesse notare, al più colluso con la mafia degli ultimi 150 anni, che se meno della metà della metà di elettori stronzi lo hanno votato, non è che sia un'autorizzazione a farsi i cazzacci suoi.
E sarebbe anche il caso che qualcuno gli ricordasse, al corruttore del consiglio più ricattato degli ultimi 150 anni, che lui nel 2006 ha falsificato 4 milioni di schede bianche/nulle mettendo in atto un colpo di stato e rovesciando di fatto il voto del popolo italiano. E che lui il voto del popolo italiano lo ha rispettato così tanto che comprava senatori avversari (?) pagandoli in puttane sonanti.
Per cortesia, c'è qualcuno tra i polli di Renzo che possa interrompere per 5 minuti di beccarsi con gli altri e gli ricordi, al pagatroie del consiglio più indagato degli ultimi 150 anni, questi semplici fatterelli?
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lunedì, 12 ottobre 2009
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lunedì, 12 ottobre 2009
Non c'è bisogno che il corruttore del consiglio si affanni tanto per farci vedere di che pasta è fatto, lo sappiamo già: è una roba marrone e maleodorante.
Puntualissimo come previsto adesso il gatto terrorizzato chiuso in un angolo diventa sempre più pericoloso, ormai in preda a deliri di onnipotenza minaccia apertamente tutto e tutti coloro che osano disturbare la sua marcia.
Abolirà la Magistratura, i reati, le regole civili.
Dietro di lui, tra le macerie di una Democrazia fatta a pezzi, un'opposizione imbelle impegnata a beccarsi come i polli di Renzo, un popolo lobotomizzato che lo ha eletto (un 10% scarso) e il rimanente a discutere su totti o cassano.
Nessuna via d'uscita, se non i forconi.











Nella foto: il miglior direttore di giornale degli ultimi 150 anni mentre cerca uno dei suoi dossier per farcene sentire delle belle sui Magistrati che hanno bocciato il lodo angelino.
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venerdì, 09 ottobre 2009

Freud ci ha scritto dei bei tomi sul “Motto di spirito”, e ha un bel dire topogigio bonaiuti che sono frasi che possono scappar dette.
“Lei è più bella che intelligente”
in diretta tv la dice lunga sullo spessore di questo vecchio bavoso frequentatore di minorenni utilizzatore finale di bambole gonfiabili a gettone. Lui, più alto che innocente, più democratico che onesto,
più capellone che virile. Uno che oltre a farci credere che avvocati di mezzo mondo vadano in giro a corrompere o farsi corrompere con soldi suoi a sua insaputa, ci vorrebbe far credere che certe splendide e intelligentissime signorine lui le conquista raccontandole barzellette, facendole fare il karaoke, mostrandole i filmini dei comizi, senza nemmeno passare una carta di credito tra le cosce.

Poi ha anche detto “viva l’italia viva berlusconi”, ma questa è materia per neurologi.


PS: che poi quella frase è di sgarbi, una decina di anni fa, ripresa anche su "Le Formiche". Non solo zotico e maleducato, ma pure di seconda mano!

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giovedì, 08 ottobre 2009
Sinceramente non me la sento proprio di partecipare al tintinnìo di calici. Ovvio che se il lodo angelino fosse stato accettato ne sarei rimasto sconcertato e amareggiato, ma stapperò bottiglie di spumante quando la gente non morirà più di lavoro, quando le case saranno costruite secondo le regole, quando i delinquenti saranno in galera e non in parlamento, quando i soldi trafugati all'estero dai ladri verranno confiscati, quando i mafiosi non manderanno pizzini ai premier, quando vecchi bavosi frequentatori di minorenni saranno ridotti all'impotenza, quando l'informazione sarà libera, quando le leggi razziali saranno abrogate, quando il regime sarà debellato, quando questo sarà un paese normale.
In questo momento prevale la preoccupazione nel vedere un gatto affamato stordito e inferocito chiuso in un angolo, mai come adesso imprevedibile e pericoloso. Aspettiamocelo a menar fendenti a reti unificate 24 ore su 24 su tutte le televisioni (di sinistra dice lui).
E ad accender micce.
(sempre che non gli arrivino prima i salvagente dei cervelloni del pd naturalmente)
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martedì, 06 ottobre 2009

Qualcuno mi può spiegare perchè se io, vabbè io non conto un cazzo, diciamo Di Pietro dice che siamo in un regime tutti lo attaccano sia da destra che da sinistra, mentre se il corruttore del consiglio dice che è in atto un golpe eversivo nessuno batte ciglio?  

Nel frattempo tutti aspettano la sentenza della Consulta (che approverà il lodo angelino, la cena di maggio darà i suoi frutti) immaginando catastrofici scenari quali che siano le decisioni, mentre invece tutto rimarrà la solita merda di adesso. Voglio dire, perché mai il governo dovrebbe cadere nel caso il compravvocati del consiglio dovesse tornare sotto processo? A parte che quello è sotto processo da vent'anni e se n'è sempre fottuto allegramente, a parte che potrebbe continuare a pontificare anche da San Vittore, che oltretutto la differenza tra i compagni di cella e quelli di parlamento manco l’avvertirebbe, ma chi l’ha detto che “il voto degli italiani bla bla bla...” sarebbe ribaltato? Ma chi gliel’ha chiesto un nuovo governo? Di chi poi, di d’alema? Dalla padella alla brace. Che ci mettano letta, o fini, o la noemi e via, a sguazzare nel guano come prima e più di prima.

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lunedì, 05 ottobre 2009
Siccome finalmente qualcuno ha messo nero su bianco che il corruttore del consiglio è un corruttore, pare che i cicchitti di regime vogliano organizzare una manifestazione per portare in piazza un po' di gente (rimborso spese e kit del manifestante tutto compreso), farla riprendere da qualche telecamera in campo stretto, e giustificare così i loro piani eversivi di sbriciolamento Democrazia.

Due cose.
Primo, faccio mio e copincollo la proposta dell'amica Rita: Forse allora è il caso di incominciare a pensare che, se davvero l’idea vincente di cicchitto (manifestare contro la sentenza del tribunale civile che con la sanzione di 750 milioni di euro, ristabilisce la verità sulla corruzione per lo scippo della Mondadori) dovesse prendere forma, noi dovremo essere più rabbiosi e numerosi nella piazza accanto alla loro, a dire che la giustizia dovrebbe essere , almeno una volta, uguale per tutti, anzi, che la giustizia in Italia dovrebbe finalmente avere un senso.

Secondo, non vedo l'ora che succeda, non fosse altro che per ascoltare l'editoriale del TGminzo.



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categoria:pensieri a voce alta, delirandum, tarocchi e vignette
domenica, 04 ottobre 2009







Guarda guarda l'erede di Barbarossa, per narrare le cui gesta ha fatto spendere 30 milioni di dollari (e girato, pensa un po' te, in... Romania)
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venerdì, 02 ottobre 2009

E così sul finire della puntata di Annozero arriva la rivelazione shock: "Berlusconi lo sapeva che ero una escort, lo sapevano tutti".  E giù tutti i belpietri a indignarsi, a insultare la puttana ma a leccare il puttaniere, a invocare censure per l’utilizzata ma non per l’utilizzatore. "Come poteva saperlo? Era del tutto inconsapevole! L’ha detto anche tarantini! E' stato ricattato!" (ah beh allora...)

Che poi cazzo, che l’u’curtu del consiglio sia un megalomane lo sappiamo, l'Abruzzo l'ha ricostruito lui in tre giorni a mani nude, Obama gli copia i discorsi, tempo un mese e gli danno anche il nobel, ma pensare che a questo vecchietto grinzoso certe donne gliela smollino così, solo per amore, o che glielo succhino senza nemmeno un ministero, un seggio, una busta coi contanti o un lauto stipendio in cambio, non sarà un po’ troppo inverosimile da sostenere anche per voi servi che gli leccate il culo dalla mattina alla sera?

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giovedì, 01 ottobre 2009
"E' una vergogna, non si può accettare che una tv del servizio pubblico inviti in trasmissione una prostituta!".
Il Lando Furioso, a pantaloni ancora calati, tupè riassettato alla bell'e meglio, tasche ancora piene di pillole e farfalline, qualche succhiotto sul collo, sbrodola tuoni e fulmini contro la presenza della sua escort preferita a Annozero.
Strano, perchè accettarla in residenze di stato, lui uomo (omino...) del servizio pubblico, insieme a un'altra trentina di troie di stato, aviotrasportandole su aerei di stato, gli è sempre sembrata una cosa normale e motivo di vanto.
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