domenica, 11 maggio 2008
Torno sulla vicenda delle dichiarazioni dei redditi in rete perchè in molti mi hanno scritto in privato dichiarandosi assolutamente contrari e scandalizzati dalla divulgazione.

Quei dati sono pubblici da sempre, come dovrebbero essere in qualsiasi paese civile, come lo sono in qualsiasi paese civile, per esempio in nord europa che spesso prendiamo ad esempio di virtù, dove è ancora più facile ottenerli. Che male c'è? Perchè il proprio reddito dovrebbe essere segreto? Perchè da noi se chiedi a qualsiasi persona quanto guadagna ti risponde vago "non me ne occupo io, chiedete al mio commercialista"? Perchè è tabù? Non sarà la cultura imperante della coda di paglia? Non sarà che tutti son buoni a tuonare contro l'evasione fiscale e poi tutti ci ingegnamo a fregare il prossimo?

Ma porcaputtana, quei dati mettono in luce ciò che tutti sappiamo, cioè che una gran parte di cittadini dichiarano redditi da fame incompatibili col loro tenore di vita. E allora perchè cazzo scandalizzarsi contro la divulgazione dei dati e non contro queste persone? Perchè a rischiare la galera è chi si informa sui redditi degli evasori e non gli evasori?

"Ma sono cose private, pensa se fossero accessibili anche le cartelle cliniche?" Embè? E chi le hai mai pubblicate le cartelle cliniche su internet? Ecchissenefrega delle cartelle cliniche!

Ma come al solito qui si guarda il dito e si perde di vista la luna. Ve la ricordate la vicenda del libro di Travaglio presentato da Luttazzi? Erano mesi che stava in libreria, e nessuno aveva nulla da ridire, non fosse altro per il fatto che raccontava cose vere (come stabilito successivamente da numerose sentenze). Ma finchè rimaneva sugli scaffali non dava fastidio. Quando però finì di fronte a una platea televisiva si scatenò il finimondo! Denunce, strali, urla e strepiti. Dagli a Travaglio! Dagli a Luttazzi! Dagli al libro!

NO! Cazzo no! La rivolta del potere non fu contro il libro. Fu contro il mezzo che lo rese pubblico e accessibile a tutti! Fu contro la televisione! E infatti il libro è sempre stato disponibile, ma Travaglio e Luttazzi furono immediatamente oscurati.

E allora vi rendete conto o no che la vicenda redditi non è altro che un pretesto per mettere le basi per un attacco prossimo venturo contro la rete? E' internet il nemico, non il 730. E' la libertà di informazione, è la circolazione delle idee che fa così paura al potere. Sono anni che ci stanno provando, non passa giorno che non ci sia la notizia di qualche gruppo di terroristi, brigatisti, pedofili, nazisti, che tramano le loro porcherie mica al bar, o per telefono, o per la strada, no, su internet. Il demonio.

Ah, promemoria: la proposta di legge sull'editoria che avrebbe equiparato un sitarello scemo come questo a una catena di giornali mondadoriani è stata partorita dal governo di menodestra. Occhi aperti gente, che prima o poi ci riescono a farla.
scritto di getto da antoniovota alle ore 09:26 | Permalink | commenti (9)
Commenti
#1   11 Maggio 2008 - 09:39
 
citazione: Ah, promemoria: la proposta di legge sull'editoria che avrebbe equiparato un sitarello scemo come questo a una catena di giornali mondadoriani è stata partorita dal governo di menodestra. Occhi aperti gente, che prima o poi ci riescono a farla.

nonostante le dichiarazioni del neoduce, la prima mossa di questo nuovo governo non sarà abolire l'ici, ma imbavagliare internet. perciò non direi che prima O POI riescono a farla, ma PRIMA e basta. ciao. krug
utente anonimo

#2   11 Maggio 2008 - 20:12
 
Su internet sono ottimista, é una vita che provano a fermare il peer to peer e non ci sono riusciti, non ce la faranno neanche con l'informazione.
Su tutto il resto concordo in pieno, ridicoli quelli che sono andati dietro a Grillo a chiedere l'occultamento di tutte le dichiarazioni del 2005...

il Russo
utente anonimo

#3   12 Maggio 2008 - 09:33
 
Da Wikipedia "Dati Sensibili":

"Secondo il Codice sulla protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003), art.4, sono considerati dati sensibili, e dunque la loro raccolta e trattamento sono soggetti sia al consenso dell'interessato che all'autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali (art. 26), i dati personali, idonei a rivelare:
- l'origine razziale ed etnica,
- le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere,
- le opinioni politiche,
- l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,
- lo stato di salute e la vita sessuale
Tale elenco viene considerato chiuso, nel senso che non è lecito procedere per analogia. Per esempio è stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, il reddito percepito o patrimonio posseduto non rientrano nel trattamento severo riservato ai dati sensibili, MA SONO COMUNQUE TUTELATI DALLA LEGGE SULLA PRIVACY."

Tu sei libero di sostenere "chissenefrega se divulgano notizie sulle mie opinioni politiche, o se ho avuto il morbillo a 10 anni, o sulla mia vita sessuale" ma in nessun paese la tua opinione non può prevalere sulla legge. A quanto ne so, secondo la legge Italiana il reddito dei cittadini comuni può essere reso noto a chiunque ma lasciando traccia della identità del richiedente. Quindi c'è stata una violazione e ci sono dei responsabili ben precisi.
Quanto allo scopo, non mi risulta che quei dati siano stati messi in rete, e subito dopo allertati i giornali, per la lotta all'evasione. Non penso neanche che sia stato fatto per "attaccare il web". Fin'ora l'unico scopo evidente che han raggiunto la casta dei politici d'accordo con la casta dei giornalisti dopo il V2-day è questo:
http://it.youtube.com/watch?v=yX2pum_HR7w&eurl=http://www.beppegrillo.it/iniziative/zappiamoforbice/

Per quanto riguarda poi i tentativi di porre legacci ad Internet e più in generale all'informazione, così come quello che succederà a Travaglio, AnnoZero ed altri programmi TV: aspettatevele eccome. Al peggio non c'è limite. Frattini era quello che voleva bannare dai motori di ricerca parole come "bomba" e "terrorismo"!! Mi scoccia ripetermi ma avrai notato che, tanto oggi che quando governava la "menodestra", ancora una volta l'unico politico che si sta pronunciando contro questi attacchi è Di Pietro (v. il suo sito). Se gli Italiani non fossero rincoglioniti dai media o altro meriterebbe assai più del 4.3%, non credi?...

Ciao ;-)
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#4   13 Maggio 2008 - 00:17
 
bha...perchè non redere il reddito pubblico?
Da italiano ti rispondo:"perchè preferirei evitare di essere rapito o derubato".
Il che non è un ragionamento sbagliato in un paese come il nostro, se sono un delinquente e ho libero accesso al reddito delle mie possibili vittime vado a colpo sicuro.
Se devo rispondere da un punto di vista oggettivo ti dico che siamo un paese di mer... non concludo ma credo di essere stato abbastanza chiaro.
Hai citato i paesi del nord Europa... bhe è proprio li che vorrei essere nato XD.
utente anonimo

#5   13 Maggio 2008 - 07:59
 
Scusa sai #4, ma se l'anonima sequestri si basasse sulle dichiarazioni dei redditi per rapire qualcuno, a rischiare di finire in pasto ai cinghiali sarebbero bidelli, operai e pensionati, visto che secondo quei dati guadagnano molto di più di gioellieri e liberi professionisti.
Stavolta Grillo ha sparato una cazzata colossale, può capitare, succede anche a me.
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#6   13 Maggio 2008 - 16:24
 
@ antoniovota

E' vero che le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche ma un conto è doverle andare a richiedere e doversi fare tutto lo sbattimento un altro discorso è trovarsele bell'e pronte in internet

Personalmente (pur non evadendo anche perchè in qualità di lavoratore dipendente anche volendo non potrei) mi infastidisce parecchio l'idea che chiunque possa vedere la mia situazione con un click
(io sono uno che da un grande valora alla frase "i cazzi miei sono cazzi miei")
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#7   13 Maggio 2008 - 16:28
 
ah e dimenticavo una cosa...

Perchè invece di mettere in internet i nostri redditi non mettono le note spese dei nostri amati governanti??tipo
Giorno tot Spesa tot per fare cosa
sarebbe carino.

Se non altro per capire come mai un giorno il politico pincopallo dichiara le sue cagate da Los Angeles il giorno dopo quell'altro monita da New York seguito dalla replica del ministro taldetali da Tokyo e così via tutti i giorni.

Quelle si che sarebbero informazioni di interesse pubblico.
Come cazzo vengono spesi i nostri soldi???
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#8   18 Maggio 2008 - 00:20
 








Concordo sui "cazzi miei" di Nanni. La privacy è la
privacy..
 
A parte la sicurezza (comunque da non sottovalutare
perchè, oltre ai sequestri, di ladruncoli che si informano su quali
appartamenti ripulire ce ne sono eccome) io appartengo a quella
fetta di Italiani che le tasse le pagano tutte, senza  detrazioni, ne 
secondi lavori, ne benefit, ne altri redditi a carico di moglie o familiari. Che
ha studiato e lavorato una vita per raggiungerere un posto con un minimo di
responsabilità in una società privata. E nella lista semmai
faccio "brutta figura", ma nel senso opposto di quanto dici tu sugli
evasori. :-


Quante denunce pensi ci siano già state o ci saranno per chi invece
denuncia la metà di quanto guadagna? Te lo anticipo io: Manco una!

In Italia se sai che un tuo caro amico o parente evade o elude qualcosa,
nel piccolo o nel grande, cosa gli dici? "Non ti vergogni"? E corri a
denunciarlo? O magari: "Beato te che almeno puoi riprenderti un po di quei
soldi che ci ruba la Casta"? Sii sincero...
 
Mettere in Internet i redditi per combattere l'evasione suona come invitare
alle "ronde" per la sicurezza. Non si può ne deve delegare ai cittadini ciò che
dovrebbero fare le autorità preposte e ben pagate per questo.
 
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#9   18 Maggio 2008 - 00:27
 
Peccato. Vedo che non ha funzionato il link alla vignetta di Filippo Ricca:
http://bp3.blogger.com/_0fnZeTm7uRU/SCfzQypXcoI/AAAAAAAABn0/SEHyY_fT1J0/s1600-h/05.12.08_emule1.gif

:-)
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