martedì, 01 dicembre 2009
Ogni volta che questa banda di incapaci mafiosi razzisti che ci governano fanno qualche porcata delle loro, prendono come esempio i Paesi stranieri. La Francia per giustificare i lodi angelini, gli USA come modello per la riforma della giustizia, ora la Svizzera per la cazzata dei minareti.
Benone, ma sarebbe il caso che norme e leggi di quei paesi venissero copincollate per intero, non solo a pezzettini qua e là a seconda della convenienza.
Per esempio: in base alle regole di quei Paesi uno come il colluso del consiglio oggi starebbe all'Eliseo o alla Casa Bianca, o in galera?
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domenica, 22 novembre 2009
In questo paese del cazzo, governato da gente del cazzo, popolato da metà gente del cazzo, ormai passano nell'indifferenza più assoluta norme e leggine che avrebbero fatto arrossire i gerarchi del reich.
"I miei figli hanno troppi amici neri" farneticano a Coccaglio, e giù rastrellamenti casa per casa. "Denunciate il vostro vicino di casa sospetto" delirano a Milano, e giù delazioni retribuite.
Bene, ci sto! Mano ai forconi perdio, e via ai rastrellamenti! Voglio stanarvi casa per casa. "Quello ha comprato Libero!" ZAC! Infilzato. "Quell'altro ha votato per gasparri!" ZAC! Appeso a testa in giù per le palle!
E' questo che volevate no?
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lunedì, 16 novembre 2009

Ora c'ha il legittimo impedimento, poverino. Deve andare al vertice Fao, che sfortuna. Per festini, spacciatori, minorenni e puttane varie il tempo lo ha sempre trovato, ma salire su un aereo di stato o su un elicottero privato per fare un salto al Tribunale di Milano a "sbugiardare i giudici" (lo disse lui che ci voleva andare eh) pare gli sia proprio impossibile.

Non c'è verso, il delinquente del consiglio non si può processare, ormai l'abbiamo capito. E tutti i suoi servi-trombetta si affannano a spiegarci che siccome lui è stato eletto dal popolo bla bla bla...
Bene, allora che si processi il popolo che lo ha eletto perdio!

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martedì, 10 novembre 2009
Si muore di lavoro, schiacciati da vagoni, giù da impalcature, soffocati da esalazioni, intanto che si discute dei crocefissi a scuola.
Si muore di mancanza di lavoro e di disperazione, appendendosi a una corda, intanto che un direttore servo di regime ci informa che il provvedimento più urgente per il paese è l'impunità per il suo padrone.
Si muore a 6 anni per una stufa difettosa messa lì perchè non ci sono soldi per pagare le bollette, intanto che in diretta tv qualcuno ci dice che la crisi è finita.
Si muore di un colpo alla testa di fronte alle telecamere con la gente incurante che scavalca il corpo, intanto che si candidano collusi con la camorra alla presidenza della regione.
Si muore massacrati di botte in una caserma, intanto che un ministro ci informa che tutti sono stati corretti e un altro sputa la sua solita merda sul corpo martoriato ancora caldo.
Si muore travolti dal fango dopo due giorni di pioggia, intanto che si vara l'ennesimo condono.
Si muore di freddo dentro una tenda per sfollati a L'Aquila, sei mesi dopo il terremoto, intanto che le case sono dichiarate agibili o inagibili a seconda della convenienza propagandistica.
Si muore dentro, ogni giorno, come la speranza, come una Democrazia sotto i colpi di un'altra legge salvacorruttore.
E poi si muore di fame, di malaria, di dissenteria, in molte parti del mondo, senza che nessuna televisione inquadri un camion carico di fiale miracolose pronto a partire, né intervisti il primo vaccinato.
Si muore di tutto, fuorché di influenza suina.
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venerdì, 09 ottobre 2009

Freud ci ha scritto dei bei tomi sul “Motto di spirito”, e ha un bel dire topogigio bonaiuti che sono frasi che possono scappar dette.
“Lei è più bella che intelligente”
in diretta tv la dice lunga sullo spessore di questo vecchio bavoso frequentatore di minorenni utilizzatore finale di bambole gonfiabili a gettone. Lui, più alto che innocente, più democratico che onesto,
più capellone che virile. Uno che oltre a farci credere che avvocati di mezzo mondo vadano in giro a corrompere o farsi corrompere con soldi suoi a sua insaputa, ci vorrebbe far credere che certe splendide e intelligentissime signorine lui le conquista raccontandole barzellette, facendole fare il karaoke, mostrandole i filmini dei comizi, senza nemmeno passare una carta di credito tra le cosce.

Poi ha anche detto “viva l’italia viva berlusconi”, ma questa è materia per neurologi.


PS: che poi quella frase è di sgarbi, una decina di anni fa, ripresa anche su "Le Formiche". Non solo zotico e maleducato, ma pure di seconda mano!

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lunedì, 05 ottobre 2009
Siccome finalmente qualcuno ha messo nero su bianco che il corruttore del consiglio è un corruttore, pare che i cicchitti di regime vogliano organizzare una manifestazione per portare in piazza un po' di gente (rimborso spese e kit del manifestante tutto compreso), farla riprendere da qualche telecamera in campo stretto, e giustificare così i loro piani eversivi di sbriciolamento Democrazia.

Due cose.
Primo, faccio mio e copincollo la proposta dell'amica Rita: Forse allora è il caso di incominciare a pensare che, se davvero l’idea vincente di cicchitto (manifestare contro la sentenza del tribunale civile che con la sanzione di 750 milioni di euro, ristabilisce la verità sulla corruzione per lo scippo della Mondadori) dovesse prendere forma, noi dovremo essere più rabbiosi e numerosi nella piazza accanto alla loro, a dire che la giustizia dovrebbe essere , almeno una volta, uguale per tutti, anzi, che la giustizia in Italia dovrebbe finalmente avere un senso.

Secondo, non vedo l'ora che succeda, non fosse altro che per ascoltare l'editoriale del TGminzo.



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giovedì, 01 ottobre 2009
"E' una vergogna, non si può accettare che una tv del servizio pubblico inviti in trasmissione una prostituta!".
Il Lando Furioso, a pantaloni ancora calati, tupè riassettato alla bell'e meglio, tasche ancora piene di pillole e farfalline, qualche succhiotto sul collo, sbrodola tuoni e fulmini contro la presenza della sua escort preferita a Annozero.
Strano, perchè accettarla in residenze di stato, lui uomo (omino...) del servizio pubblico, insieme a un'altra trentina di troie di stato, aviotrasportandole su aerei di stato, gli è sempre sembrata una cosa normale e motivo di vanto.
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venerdì, 25 settembre 2009
Sarebbe da ridere, se non fossero in gioco gli ultimi scampoli di Democrazia.
Ultimamente va di moda querelare certi giornali così a cazzo, o perchè pongono delle domande, o perchè raccontano dei fatti, il loro mestiere cioè. Come querelare un barista perchè ha fatto un caffè. Ora la ministra al collirio apre un nuovo filone: la querela (mirata) per diffamazione di rimbalzo. Roba che nemmeno il campione del mondo di biliardo.
Insomma, durante uno spettacolo un comico dice una cosa (peraltro sulla bocca di tutti), diffamante o meno è indifferente. I giornali riportano la cronaca dello spettacolo ovviamente pubblicando stralci delle cose dette, e un anno dopo, un anno dopo!, parte la richiesta di una milionata di euro. Mica al comico. A uno (e uno solo) dei giornali!
Sublime la motivazione addotta: "In seguito alla lettura degli articoli imputati la ministra registrava anche sofferenze fisiche che portavano la stessa a perdere peso e a soffrire di insonnia e forti emicranie".
Poverina, c'ha mal di testa. Scommetto che quando le fu proposto il ministero non ce l'aveva.

PS: che poi basterebbe una regolina semplice semplice: mi quereli per millemila miliardi? Bene, ma se la causa la perdi poi me li dai te a me!
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domenica, 30 agosto 2009

d alzo zeroCe l’avete presente no vittorinco feltri? Quello che anni fa fu radiato dall’ordine dei giornalisti per la pubblicazione in prima pagina di foto pedofile. Quello che titolò a nove colonne “La lebbra in Italia”. Quello che pubblicava le rivelazioni farlocche di igor marini (condannato a 5 anni per calunnia) sul farlocco caso telekom serbia. Quello che in cambio del ritiro della querela fu costretto ad ammettere papale papale che la campagna orchestrata per anni contro Di Pietro era basate su balle. Quello che ha preso il posto (e lo stipendio) di Kakà come centravanti di sfondamento nella squadra del frequentaminorenni del consiglio. Quello che come collaboratore di fiducia ha l’agente segreto “betulla”, reo confesso di pubblicazione di notizie false, condannato per favoreggiamento e famoso per le frequentazioni sui palchi di fasciste prluriomicide e stragiste. Quello che è stato richiamato a dirigere un giornale che quando uno ci si pulisce il culo la merda esclama disgustata “NO! CHE SCHFO!”. Quello il cui primo editoriale è stato per avvertire i lettori di essere "insofferente a qualsiasi ordine di scuderia, disciplina, inquadramento ideologico … perché mi manca la stoffa del cortigiano”. Quello il cui secondo editoriale è una cannonata ad alzo zero contro il direttode dell'Avvenire reo di criticare la moralità del suo padrone. Quello che cita atti di un Tribunale in cui il collega risulterebbe "noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni".
Bene, ci credereste? Pare che l'informativa del Tribunale non esista e che sia tutta una bufala.

Non oso immaginare cosa si sarebbe inventato se la stoffa del cortigiano invece ce l'avesse avuta.

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lunedì, 03 agosto 2009
A volte delle stronzate che scrivo, la cosa più difficile è la scelta del titolo. Per esempio, di fronte a questa notizia sono in ballo:

Ma ci è o ci fa?
Meglio mai che tardi
Via col lento
Scusate il ritardo
Il grande sonno
Risvegli

Però credo che opterò per un semplice VAFFANCULO!
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mercoledì, 15 luglio 2009
"Con questa classe dirigente non andremo da nessuna parte" (Nanni Moretti 3 febbraio 2002)



In quindici anni sono riusciti a distruggere un partito, a rinnegare ideologie, a sputtanare parole some sinistra.
Hanno avuto come avversari non Aznar o Sarkozy ma gasparri e capezzone, eppure hanno perso consensi, voti, elezioni una dietro l’altra. Sono riusciti a consegnare l’intero paese a gente come calderoli e cicchitto, e poi regioni province e comuni. Mai un contrasto, una protesta, un colpo di coda. Si sono resi complici del peggior regime possibile fatto di puttanieri piazzisti corruttori mafiosi. Un’impresa titanica.
E invece di chinare il capo, chiedere scusa e andare a nascondersi, adesso sono lì, sempre loro, sempre uguali, sempre immobili, che si cacano addosso inventandosi cavilli statutari per non dare la tessera a un comico, reo soltanto di aver proposto un programma più chiaro e migliore del loro (parlamento pulito, legge sul conflitto d'interessi, acqua pubblica, no al nucleare, sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, massimo due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, informazione libera, ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico).
Adesso sbraitano, sprezzanti del ridicolo, terrorizzati da un clown, ripeto: terrorizzati da un clown, ma vi rendete conto?


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domenica, 28 giugno 2009
C'è un tipo, ultrasettantenne, malato, megalomane, rifatto di plastica da capo a piedi, anche un tantino depravato. Però è ricco, e buon per lui perché se fosse costretto a dare 50 euro a una schiava minorenne sui viali sarebbe considerato un vecchio maiale schifoso (mi dispiace un po' per la schiava che non potrebbe essere né candidata alle elezioni né tantomeno fare la ministra), invece distribuisce buste da migliaia di euro a puttanoni d'alto bordo e allora diventa una persona generosissima e buona con tutti che fa opera di patronage. Oltretutto pure i vescovoni sempre pronti a dettare legge sulla moralità ogni volta che si parla di coppie di fatto o di testamenti biologici, se ne stanno zitti e buoni. Mistero della fede.

Però è
anche un tipo sfortunatissimo perché nel corso della sua vita ha sempre avuto a che fare con personaggi ambigui che hanno tramato alle sue spalle e a sua insaputa. Si iscrisse alla P2 credendo fosse una bocciofila, il suo amico dell'utri un giorno gli fece assumere uno stalliere mafioso accusato di omicidio, il suo avvocato previti corruppe un giudice per regalargli una casa editrice ma poi lo pagò con soldi suoi, un altro avvocato inglese testimoniò il falso in un processo per pura cortesia e ancora una volta fu pagato col suo portafoglio, un ministro della giustizia ha fatto una legge che lo mette al riparo dai processi senza che lui glielo abbia chiesto, sere fa ha scopato con una puttana pensando che quella si fosse distesa lì nuda un attimo per riposarsi visto che il letto era bello grande, e tutto questo senza che mai e poi mai lui ne sapesse nulla, lo ha giurato pure sui figli. Ditemi voi se non è jellato! (sono jellati pure i figli mi sa...)

Ma ora immaginatevi che su quella leggina voluta, sia ben chiaro, dal suo angelino e scritta da un altro dei suoi avvocati, tra qualche giorno debba pronunciarsi la Corte Costituzionale perché c'è il forte sospetto che si tratti dell'ennesima porcata. Bene, indovinate un po' con chi era a cena l'altra sera il nostro
piccolo porcello del consiglio?

Con il suo angelino, con il suo avvocato (sì, proprio i due della leggina), e con un paio di giudici della Corte Costituzionale (sì, proprio quella che dovrà decidere).

Ma lui ovviamente non ne sapeva nulla. Anzi, pare che a un certo punto abbia esclamato: "E le donne dove sono? Ma siete tutti gay? La prossima volta le porto io le veline!"




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giovedì, 25 giugno 2009

"Visto? Hanno fatto diventare la Escort una FOCUS" dice la mia amica Rita alludendo all'avvertimento mafioso lanciato verso la Montereale, una delle sguinzie che ha osato raccontare delle sue visite a casa del frequentatore di minorenni.

Già, e qualche giorno fa hanno svaligiato l'appartamento della D'Addario, oltre al pc (per cercare qualcosa di compromettente utile a sputtanarla?) le hanno rubato anche tutti i vestiti e la biancheria intima, hai visto mai che un giorno possa presentare la prova del DNA come la Lewinski con Clinton.

"Ma sei sempre a veder complotti dappertutto?" mi accusano e non solo qui.

No, è che sono abituato a tenere occhi aperti e antenne dritte, e a ragionare col mio cervello bacato evitando accuratamente quello dei minzolini. E ho anche un po' di memoria in più rispetto alla media generale dell'italiota per ricordarmi degli inquietanti precedenti avvenuti in questo disperato Paese ogni volta che il potere, quello vero non quello della marionetta del consiglio, si è trovato in calo di consenso.

Ora, senza bisogno di stare a scomodare stragi di bologna, espressi 904 e rapimenti Moro: ma ve lo ricordate il colpo di stato del 2006? O pensate che quelle elezioni, grazie alle quali forse ci saremmo potuti togliere definitivamente dai piedi il corruttore pubblico numero uno siano state regolari? E da gentaglia capace di imbrogliare tanto evidentemente quanto maldestramente una consultazione elettorale smerdando lo strumento cardine di una Democrazia, secondo voi io non dovrei aspettarmi colpi di coda? Attenti, l'omuncolo sta perdendo la testa, ha reazioni inconsulte, è come un gatto inferocito e terrorizzato stretto in un angolo, è il suo momento più pericoloso per i nemici ma anche per gli amici.

Intanto siamo già alle teste di cavallo sul letto di una e alla macchina bruciata dell'altra, tra un paio di settimane ci sarà il bavaglio definitivo dell'informazione, ma se non dovessero bastare questi mezzi per zittire signorinelle deluse e giornalisti disallineati (a proposito, il corriere si sta già adeguando e oggi ha censurato questa vignetta) volete che non si inventino qualche distrazione di massa? E siccome mi dicono che la Nazionale di calcio è stata eliminata da non so quale coppa, io sarò anche un visionario, ma un'occhiata sotto i sedili del treno ce la do lo stesso.

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martedì, 23 giugno 2009

Il minzolino rimbrottato dal superiore si presenta in pompa magna per giustificarsi e dice che lui non si occupa delle vicende private dei politici. Del suo voltagabbanare in balia del vento leggete nel post precedente. Una prece.

Uno dei tanti cicchitti dà fiato alle trombe e dice che "in casa propria ognuno può organizzare tutti i festini che vuole". Ovviamente nessuno dei servi presenti gli chiede come mai allora ieri hanno chiuso quattro famosi locali e arrestato 50 persone per un giro di droga e prostituzione nelle discoteche, e tantomeno nessuno gli fa notare che certe case, ancorché private, non vengono demolite, ancorché abusive, in quanto considerate residenze di stato, quindi tanto affari suoi (stavo per scrivere cazzi) non sono più. Tantomeno se le puttane vi ci vengono aviotrasportate a spese nostre. A prescindere su chi le utilizzerà alla fine.

Già, utilizzatore finale l’ha chiamato il suo avvocato, il mister simpatia, in un impeto di eleganza. A proposito, ve la ricordate la faccenda della cocaina portata al ministero? L’utilizzatore finale poi chi era?

E quello che definisce opera di "patronage" comportamenti che per chiunque altro sarebbero pruriti di un vecchio maiale?

E quelli che tirano in ballo Sircana col travestito? Che come influenza, potere, visibilità è come paragonare me a Jimi Hendrix solo perché ho una chitarra dello stesso colore della sua.

E quelli che invocano il diritto alla privacy per uno che ha rincoglionito un’intera generazione spiandola in diretta tv 24 ore su 24, e che la sua vita privata ce l’ha sbattuta di forza nella cassetta delle lettere?

Quello che mi sconcerta ogni volta è l’assoluto cieco asservimento dei suoi sodali. Sono patetici, ridicoli, grotteschi nei loro tentativi di difendere l’indifendibile. E non parlo solo dei gasparri o dei bonaiuti che quelli poverini non fanno testo. Vedo anche gente che almeno dalla faccia sembrano persone un minimo preparate, colte, attente, ma che immolano la loro coscienza sull’altare (altarino) del capetto. Ma non si vergogneranno mai prima di addormentarsi? Non recupereranno mai un briciolo di dignità? Non capiranno mai di essere complici per aver messo un paese nelle mani di un omuncolo che nel corso della sua vita non ha fatto altro che rendersi ricattabile, dagli stallieri mafiosi alle troiette di primo pelo? Non troveranno mai un granello di coraggio per gridare un giorno in diretta a reti unificate nell’ennesimo microfono peloso "silvio vaffanculo"?

Ma sapete qual è la cosa che più mi preoccupa? Mettiamo che quel giorno arrivi. Mettiamo che il piduista, ripeto: piduista tessera 1816, crolli con tutto il suo castello di fard. Mettiamo che la sua fine sia più vicina di quanto immaginiamo e speriamo. Quali saranno, mi sto chiedendo con una certa inquietudine, le contromisure alle quali gelli e i suoi staranno certamente già lavorando?

Se in quei giorni doveste trovarvi a prendere qualche treno mi raccomando, controllate bene che non ci siano valigie incustodite sotto i sedili.

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giovedì, 18 giugno 2009
Altre troiette, duemila euro a botta, alle feste. L’ex presidente francese Chirac che racconta dialoghi su culi e bidet non proprio da statista. E tra un po’ chissà di quali altre mirabolanti imprese verremo a sapere (?), nonostante i ghedini, i servi dei TGregime e le leggi per ostacolare indagini e imbavagliare l’informazione.
Oh, sta’ a vedere che dopo aver corrotto giudici, comprato sentenze, falsificato bilanci, assunto mafiosi, il frequentatore di minorenni scivola su tette e culi, vittima di un grande fratello da lui stesso creato e alimentato. Quale contrappasso!
Ok, è un sogno irrealizzabile, ma immaginiamo di vivere in un paese dotato ancora di un barlume di coscienza civile e sociale. Mettiamo che il novello Priapo cada rovinosamente davvero. E che la gente s’incazzi sul serio e appenda a testa in giù tutta sta gentaglia.
Ve l’immaginate gelli e i suoi poteri, veri padroni della baracca? Dopo aver manovrato il burattino per vent’anni, dopo aver messo in pratica quasi tutto il piano di rinascita democratica, costretti a desistere a un passo dal successo finale e definitivo per colpa dei pruriti inguinali del loro giocattolino.
A quel punto mi sa che i forconi sarebbero l’ultimo dei suoi problemi, povero piccolo.
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venerdì, 05 giugno 2009
C'è qualcuno tra i lettori che ha una figlia minorenne?
Bene, la domanda è per te: metti che un pomeriggio tua figlia stia studiando nella sua cameretta in compagnia del fidanzato.
Metti che la senti che riceve una telefonata da parte di uno sconosciuto che le fa i complimenti per delle foto trovate chissà dove.
Metti che lo sconosciuto si presenti e risulti essere un settantatreenne sposato e famoso per certe sue frequentazioni che vanno da stallieri mafiosi, avvocati corrotti, e signorine di facili costumi e che anche per questo la di lui moglie lo definisca come soggetto da curare.
Metti che con paroline dolci e promesse allettanti l'anziano inviti tua figlia minorenne per dei fine settimana e per delle feste dai contenuti non meglio identificati.

Tu che fai?
Risposta 1: le strappi la cornetta di mano e ti rivolgi direttamente all'interlocutore declinando gentilmente l'invito "Brutto lurido vecchio maiale schifoso azzardati solo ad avvicinarti o a richiamare a mia figlia e ti strappo le palle e te le faccio ingoiare!"
Risposta 2: le rispondi serafico "Ma certo tesoro, vai pure a casa da questo signore, che vuoi che siano cinquantasei anni di differenza, porta anche la tua amica che magari in tre vi divertite di più. Ah, invitalo alla festa di compleanno mi raccomando"
Risposta 3: Alle prime elezioni utili lo voti in modo che il prossimo decreto legge, ovviamente retroattivo, riguarderà l'abbassamento della maggiore età a 12 anni.
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domenica, 31 maggio 2009
Anni fa, per recuperare voti alle europee, si inventò la falsa liberazione degli ostaggi in Iraq, poi malori fasulli in diretta, poi microspie grosse come lavatrici e altre stronzate del genere.
Adesso, messo alle strette da una partita di viagra andata a male, intanto che di lavoro si continua a morire, intanto che i rifiuti continuano a marcire, mentre ponti e viadotti crollano, e i terremotati s'incazzano mandando a fanculo lui e le sue crociere, cosa si inventerà? I bookmaker danno praticamente alla pari lo scoop di qualche velina che rivelerà il complotto ai danni del Priapo del consiglio. Ma come dice il mio amico Tiziano, non sarebbe male nemmeno un bel tentativo (fallito ovviamente) di farla finita della sguinzia neomaggiorenne, esasperata dalle morbose attenzioni della stampa comunista, da Famiglia Cristiana al Financial Times.
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mercoledì, 08 aprile 2009
"Mi serve il suo documento e il codice fiscale"
"Il documento eccolo, ma il tesserino del codice fiscale è rimasto nel secondo cassetto del mobile del salotto, solo che c'è qualche tonnellata di macerie sopra"
Vabbè, questa vuole fare la spiritosa -  "Luogo di nascita?"
"L'Aquila"
La guardo.
Mi guarda. Ride.
"Non oso chiederle l'indirizzo di residenza"
"Non era una battuta prima, l'indirizzo è quello scritto sul documento, però adesso non esiste più. E' davvero rimasto lì sotto il codice fiscale. Però se vuole me lo ricordo a memoria"
"Mi scusi... credevo che... Beh, davvero mi fa piacere vederla col morale alto"
"Cosa dovrei fare? Una volta che sono riuscita a recuperare tutti i figli e i nipoti ho realizzato che da ora in poi per me ogni giorno che passa è un giorno trovato. Adesso siamo in dodici che dormiamo in due stanze da dei parenti qui, per ora ridiamo, poi verrà anche il momento della consapevolezza"


E penso a quel palazzinaro piduista, proprietario di ville e parrucche abusive, che invita la gente ad andare al mare e di portarsi la crema solare. E io non ci credo che l'abbia detto sul serio, perchè l'ho visto ancora oggi blaterare cazzate in diretta sui tg di regime, e non è possibile che sia ancora vivo, che se l'avesse detto sul serio a quest'ora sarebbe appeso a marcire su qualche traliccio rimasto in piedi.
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venerdì, 20 febbraio 2009

Veltroni chi? Ah sì, quello.

Ma perchè mai si è dimesso? Ha raggiunto tutti gli obbiettivi che si era prefissato.

2006: i piduisti imbrogliano clamorosamente alle elezioni e Prodi, vincitore (due volte su due) con 12 punti di vantaggio, si ritrova a dover governare con mastella. Anzichè denunciare il clamoroso colpo di stato, non appena insediato il governo di menodestra si comincia a lavorare per farlo cadere.

Viene creato il pd, una specie di Frankenstein in combutta con rutelli (altro perdente) e compagnia dc, col preciso intendo di eliminare prima Prodi e poi i residuati della Sinistra. Missione riuscita in meno di un anno, roba che nemmeno il mussolini dei tempi d'oro.

2008: finalmente libero da legacci sovversivi il nostro eroe fa finta di fare opposizione riuscendo nel difficilissimo intento di farsi prendere per il culo da destra e di far incazzare sempre di più gli ex elettori di sinistra. Diventano famose le sue prese di posizione nette e decise, a scuola si studieranno i suoi "ma anche". Bisogna tutelare gli operai ma anche i padroni. Leccare il culo ai laici ma anche al vaticano. Siamo un paese indipendente ma anche servi degli americani. Ogni elezione da lì in avanti, fosse anche per l'amministratore del condominio di casa sua, prenderà delle risolate epocali. Perfettamente in linea col suo programma.

Messi ormai fuori gioco i cattivissimi comunisti e i loro delusi elettori che fanno coriandoli della scheda elettorale, la spina nel fianco dell'obama de noantri diventa l'oppositore Di Pietro. Che un giorno, parlando di Giustizia, ha l'ardire di dare una svegliata a Napolitano, e il veltruschino, senza manco averlo ascoltato, coglie la palla al balzo per insultarlo come nemmeno il peggior cicchitto. I berluscones gli fanno la ola in un moto di sincera ammirazione.

E adesso che faranno i cervelloni del pd? Proveranno a ripulirsi mandando a lavorare un po' di quelli che hanno fallito per provare a ricucire lo strappo coi loro storici elettori? Magari riaprendo le porte a qualcosa o qualcuno di sinistra? O prendendo atto del consenso crescente che ha l'unico oppositore al regime e eleggendo Di Pietro come nuovo segretario? Ovvio che no, quello ha a cuore la Giustizia e non guarda in faccia a nessuno, è pericoloso: son già tutti a leccare il culo a casini, buttiglione, pezzotta. La tabella di marcia va rispettata.

Alle europee non supereranno lo sbarramento. E il bello è che lo hanno proposto loro.

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domenica, 25 gennaio 2009
E' che questo accanimento contro le intercettazioni alla gente comincia a puzzare, vuoi perchè ha altre magagne più importanti a cui pensare (tipo fare la spesa e pagare l'affitto), vuoi perchè magari a molti farebbe piacere continuare a venire a sapere di storie tipo fazio, tanzi, moggi e compagnia cantante.

Allora lo statista da giardino cerca di coinvolgere nella crociata anche la gente comune, e annuncia: "Presto uno scandalo di proporzioni mai viste!", riferendosi a un archivio di un collaboratore di De Magistris.

Cazzo, uno scoop della madonna! Chissà che sconvolgimento venire a sapere che qualcuno intercetta qualcunaltro. Una novità assoluta insomma.

Ma non c'era già quel Tavaroli che aveva un archivio segreto in combutta con qualche piano alto delle telecom a sua volta in combutta con chissà chi? Ma non ci hanno appena detto che pure De Andrè è stato tenuto sotto controllo per una decina di anni? E quella autoschedatura di massa che è feisbùc (ehi, non crederete mica che davvero lo abbiano fatto per farvi ritrovare i vecchi amici vero?) non vi ha mai fatto alzare almeno un sopracciglio?

Tra l'altro il sottoscritto per anni e fino a pochi mesi fa ha avuto telefono e mail sotto controllo dal centro ascolto di Nettuno, e con lui anche qualcunaltro/a di voi che leggete e scrivete qui (ciao Rita!). Solo che da me più che telefonate piene di respiri ansimanti da maniaco sessuale verso ignare fanciulle non hanno mai ascoltato. Il problema è se a parlar di troiette da piazzare in qualche salotto tv per compiacere il senatore di turno, o a ragionar di pompini in cambio di ministeri è qualcuno molto conosciuto nell'ambiente.

Scusate l'esempio pecoreccio, seppur reale. L'ho usato per far colore, ma vista la tenacia per bloccare le intercettazioni è sicuramente il meno inquietante di quelli che potremmo venire a sapere.
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giovedì, 22 gennaio 2009
Il presdelmil che in calo di consensi da quando tanta gente ha capito che a pagare i debiti dell'Alitalia saremo noi, cerca di recuparare tenendosi stretto un giocatore di pallone pagandogli uno stipendio pari a una finanziaria, mettendola in conto, non fate quelle facce stupite suvvia, di nuovo a noi, e tutti a battere le mani per via della scelta di cuore.

Un cardinalone che in prima pagina sostiene tranquillo e beato che la legge di dio prevale su quella dello stato e nessuno che lo accusi di apologia di reato.

Una legge che vieta le manifestazioni davanti ai luoghi di culto, e nessuno che chieda se vale anche per il family day in piazza San Giovanni.

Un teatrino da circo sulla commissione di vigilanza rai e nessuno che faccia notare che casomai dovrebbe essere la rai a vigilare sui politici.

Un ministro (già, quello è ministro, qualcuno l'ha votato) che minaccia ritorsioni nei confronti di quei medici che decidessero di rispettare una sentenza della Cassazione.

Un Giornalista insultato da altri giornalisti per aver semplicemente mostrato, nude e crude, le immagini di un massacro, cosa ormai intollerabile nel panorama informativo attuale.

Un altro massacro, giornaliero, di lavoratori triturati in un meccanismo inarrestabile, relegato in trafiletti, senza che nessuno muova un dito per metterci un freno.

L'amara consapevolezza che tutto ciò, e molto altro, è invece ormai considerato assolutamente normale.
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mercoledì, 17 dicembre 2008

"In Abruzzo non siamo stati capiti" dice il veltruschino dopo l'ennesima batosta.
Il dubbio che invece gli elettori abbiano capito benissimo che il PD è una stronzata piena di incapaci e/o complici del regime, e per questo metà non è andata a votare, e l'altra metà ha votato per Di Pietro, non lo sfiora nemmeno.
Lui è convinto che il popolo di sinistra sia una mandria di pecoroni come quello di destra, continua a credere che qualunque cosa faccia o dica il capetto di partito tutti gli vadano dietro senza fargli le pulci.
E tanto per non smentirsi e continuare a scavarsi la fossa, insiste a chiedere il dialogo. Sui temi della Giustizia poi! E lo chiede a uno che dall'alto dei suoi diciassette procedimenti penali, quattro in corso e sospesi dal lodo angelino, nove prescrizioni, sei televisioni e cento giornali gli rinfaccia la cosiddetta questione morale.

PS: post scritto due giorni fa che poi mi ero dimenticato di pubblicare. Alla luce delle vicende di oggi comincio a capire come mai il veltruschino voglia il dialogo. E sempre di più il logo di questo sitarello mi pare azzeccato o quantomeno profetico.

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venerdì, 26 settembre 2008
Ogni volta che tiro fuori un mio vecchio pallino, il voto palese, c'è qualcuno che grida all'attentato alla Democrazia. Come se lo fossimo in Democrazia...
Da domani ognuno di noi, bambini compresi, dovrà pagare 100-120 euro a testa per risanare il debito dell'Alitalia che il banana di plastica non ha voluto vendere e far pagare ai francesi di Air France che se lo sarebbe accollato.
Perchè? Che paghino i suoi elettori perdio!
Che poi ora, alla faccia dell'italianità sbandierata in campagna elettorale, Air France rientra dalla finestra, si prende tutto per un piatto di lenticchie, senza debiti, e con 7000 lavoratori in meno da pagare al posto dei 2000 prevenivati. O davvero pensate che al prossimo aumento di capitale i soldi ce li metta colaninno?
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lunedì, 08 settembre 2008
Finalmente, era ora!
No dico, che facessero uscire la bufala secondo la quale nei sondaggi per le presidenziali USA McCain avrebbe superato Obama.

Dopo un anno di sfrucugliamento testicoli con Hillary – Obama – Clinton – il nero – la donna – ecc, mi stavo infatti domandando per quanto tempo ancora ci avrebbero voluto far credere che il prossimo presidente americano sarebbe stato il candidato dei democratici. Seee… come no?

Forse non vi ricordate che il burattino Bush fu messo lì sulla base di un disegno ben preciso, con i piani per la distruzione delle torri gemelle e successive invasioni di Afghanistan e Iraq già pronti da un pezzo. E siccome 'sto coglione le elezioni era riusito a perderle sia contro Gore che contro Kerry, per due volte su due questi gliele hanno truccate apposta.

Ora lo sapete, io ragiono sempre per concetti elementari: ma secondo voi, dopo che non hanno esitato a fa saltare in aria 4 Boeing, mezzo Pentagono e un quartiere intero di New York, dopo che hanno sacrificato 3000 newyorkesi, dopo che hanno mandato al macello 10000 loro soldati, dopo che hanno raso al suolo un paio di Paesi, dopo che hanno massacrato una mezza milionata di civili inermi, secondo voi dicevo, ora che devono andare a rompere il cazzo in Iran, 'sta manica di farabutti permetterà a un mussulmano nero di fare il presidente?
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mercoledì, 16 luglio 2008


TGregime, ore 13:
"E basta con le intercettazioni... E questi magistrati la devono finire di perseguire i reati... E' un'anomalia tutta italiana... Non si può andare avanti così... E la privacy di qua... E la privacy di là... E la privacy di sopra... E la privacy di sotto..."
Servizio successivo: "Dal prossimo anno sulle carte di identità di tutti i cittadini ci dovranno essere le impronte digitali"
Che non so a voi, ma a me messe così una di seguito all'altra, queste notizie mi danno proprio l'idea di una manica di stronzi che ormai si diverte pure a prenderci spudoratamente per il culo.

TGregime ore 20
Intervista a veltroni: "Sono state drasticamente diminuite le risorse finanziarie per le forze dell'ordine!"
Intervista a cicchitto: "E' vero esattamente il contrario, sono state aumentate"
Che a quel punto un giornalista degno di fare questo mestiere avrebbe preso un foglio con i dati delle risorse finanziarie destinate alle forze dell'ordine, ce le avrebbe asetticamente lette, e qualche milionata di cittadini avrebbe avuto un'informazione per poter poi valutare chi dei due stesse raccontando una balla.
Macchè, sono passati a parlare di un calciatore con le treccine.
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mercoledì, 21 maggio 2008
Il tempo di mettere un cuscino sulla poltrona di prodi, una spolverata alla scrivania, una telefonatina all'avvocato-deputato-complice, ed ecco bell'e pronta la leggina per sfangarla anche dal processo per corruzione all'avvocato Mills.
La spazzatura di Napoli? E' stata tanto per strada può rimanerci ancora. I morti di lavoro? Cazzi loro, l'importante è che la notizia non venga più data. La cordata per l'Alitalia? Alitalia chiii?
Di vedere il veltruscone marcire in galera ormai ho perso le speranze, mi accontenterei anche di mandarci tutti gli stronzi che l'hanno votato, o perlomeno di sputare in faccia a qualcuno di loro, ma non c'è verso, non riesco a trovarne neanche uno disposto ad ammetterlo (voto palese, cazzo!).

Una cosa però sono proprio curioso di vedere oggi: la reazione ferma e decisa, a voce e testa alta, un duro comunicato di condanna, un'immediata chiusura a qualsiasi forma di dialogo, del veltruschino ombra.
Forza W(C)alter, non voglio perdermi lo spettacolo, c'ho già i popcorn.
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sabato, 10 maggio 2008
Siccome la batosta non gli è bastata a coprirsi di ridicolo, ora la menodestra fa come i bambini stizziti che si mettono da una parte "E allora noi giochiamo da soli!"
Siccome la lista dei ministri veri non fa abbastanza ribrezzo, la menodestra ha pensato bene di farne altri, finti, di cartapesta. Ombre direi. Non che si sarebbe notata la differenza ma a questo ormai siamo arrivati, spero solo che nessun amico straniero mi chieda di spiegargli la faccenda.
Il prossimo passo quale sarà? L'istituzione del parlamento di Topolinia? Metteranno in circolazione i soldi del monopoli? Si faranno le loro leggi e leggine buone giusto per essere stampate sulla carta igienica?
Ah no, quello succede già.



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mercoledì, 07 maggio 2008

Che bellezza passare un (seppur breve) periodo di emigrazione in un posto lontano, raggiungibile e lasciabile solo a seconda degli umori del mare, dove l'adsl non c'è e i giornali arrivano in ritardo, dove l'elettricità è conquista recente, e dove visti da lì ministri e sottosegretari paiono piccini piccini.

Torno, e vedo che le prime pagine sono state occupate da polemiche perchè dei dati pubblici e accessibili a tutti (da 30 anni, per legge) sono stati resi pubblici e accessibili a tutti per davvero. E a rischiare la galera non è il professionista che dichiara un reddito da precario ma il precario che per curiosità va a sbirciare il reddito del professionista.

Torno e sento che fini ha dichiarato che bruciare una bandiera è più grave che ammazzare di botte un ragazzo, e tutt'intorno a stupirsi, ma no non può averlo detto, lui che è stato anche a onorare i morti di Auschwitz, dimenticandosi che quello era in prefettura mentre alla Diaz a Bolzaneto e in piazza Alimonda dei fascisti come lui massacravano la gente.

Torno e noto che al TGriotta quella notizia è la quinta della giornata, mentre mi ricordo che una ventina di giorni fa quella di un rumeno che avrebbe stuprato una donna (salvata guarda un po' da un passante che poi è stato visto a braccetto con alemanno) è stata la prima per diverse sere.

Taca banda! Il regime continua!

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mercoledì, 16 aprile 2008
Che gli italiani siano delle grossissime testedicazzo, che per votare ci voglia la patente, e che il voto debba essere palese, lo vado dicendo da anni. E chi mi segue da tempo lo sa.
Come pure si ricorderà che a luglio (ripeto, a luglio!)  in un delirandum scrissi che il governo Prodi, rincorrendo la destra, comportandosi da destra, facendo cose di destra, stava clamorosamente e irrimediabilmente perdendo consenso a sinistra.
In questi due mesi di campagna elettorale mi sono attirato le ire di amici e colleghi veltroniani perchè ho sparato a zero contro il veltrusconismo dilagante, mi sono preso del menagramo perchè a dispetto delle profezie di pareggio sostenevo che l'imbroglione di polistirolo avrebbe vinto con almeno 10 punti di vantaggio.
Non era piaciuta la vignetta del veltruschino che "correva da solo" e si incazzavano con me quando dicevo che il suo progetto principale era quello (identico al veltruscone, guarda un po' che combinazione) di affossare definitivamente la sinistra.
Mi prendevano per il culo quando sbraitavo che il popolo di destra mai e poi mai avrebbe votato per lui, hai voglia a candidare caolaninni e caleari, perchè quelli di cialtroni farabutti che li rappresentino non hanno che l'imbarazzo della scelta.
S'è visto com'è andata, e ora son tutti lì a chiedersi perchè e percome.

Allora cazzo, qui i casi sono due: o io sono un mago con la sfera di cristallo, un geniale politologo di fama internazionale, un cervello sopraffino che Sartori mi fa un sega, oppure i veltruschini sono una manica di coglioni incapaci dalla lungimiranza politica pari a quella di una talpa guercia. Escludendo a priori la prima ipotesi sarei propenso a prendere per buona la seconda. Nel qual caso: veltruschini, andate a casa! Iscrivetevi all'ufficio di collocamento e cercatevi un altro lavoro! Levatevi dai coglioni che tanto non sarete capaci nemmeno di fare opposizione.

Ci sarebbe una terza ipotesi, inquietante, ma che a riguardare gli ultimi 15 anni di storia della menodestra mi pare sempre più verosimile: erano/sono assolutamente d'accordo gli uni con gli altri.
(dichiarazione fresca fresca: "Ministri del PD? Perchè no?")
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sabato, 05 aprile 2008
Memore dei suoi trucchetti di due anni fa, l'omuncolo plastificato mette le mani avanti: "Se non ci saranno brogli vinceremo noi!". Che detto da uno che imbroglia pure sui suoi capelli è quantomeno grottesco, e mi pare impossibile (ah no, è normale) che nessun veltruschino glielo faccia notare.

Ora alla menodestra si presenta un'opportunità irripetibile: visto che questa volta il primo partito sarà quello degli astensionisti e delle schede bianche, quale migliore occasione per rendere pan per focaccia ai fascistoidi, e rovesciare i sondaggi truccando il voto come fecero loro?
Non è democratico? Ecchissenefrega, tanto ormai son vent'anni che la Democrazia è morta, e poi vuoi mettere la soddisfazione di metterglielo nel culo usando i loro stessi mezzi?
C'è solo un problema: questi di menodestra son talmente coglioni (e soprattutto complici) che non saranno capaci di fare nemmeno questo.
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martedì, 01 aprile 2008
Dico, a fronte di una massa di condannabili ignavi ci saranno pure tanti altri per cui il NON votare per veltrusconi sia una scelta libera, ponderata, consapevole e soprattutto sofferta? O tutti quelli che non vogliono allinearsi al pensiero menopeggista sono qualunquisti e basta? Sono qualunquisti tutti quelli che sono rimasti delusi dalle due esperienze di governo di menodestra? Sono qualunquisti quelli che avevano riposto in Prodi tante speranze di cambiamento e si sono sentiti traditi appena due giorni dopo le elezioni quando nessuno denunciò i clamorosi brogli dei berluscazzi? Sono qualunquisti quelli incazzati perchè non una sola, una cazzo, una!, promessa elettorale in materia di informazione, pensioni, lotta al precariato, lotta ai conflitti d'interesse, laicità dello stato, è stata mantenuta? Sono qualunquisti quelli che fregati una volta, fregati due, adesso non hanno più alcuna intenzione di concedere altre cambiali in bianco a gente palesemente incapace di rappresentarli? Sono qualunquisti quelli che per anni sono rimasti sconcertati ogni volta che quelli che in teoria dovevano essere dalla loro parte in realtà non facevano che gettare ciambelle di salvataggio al nemico agonizzante?

Ma puttanaeva, questa massa di coglioni che io stesso avevo contribuito a mandare al governo riconsegnano il paese al piduista a causa della loro manifesta complicità, e la colpa dello sfacelo sarebbe mia perchè stavolta ho deciso di non votarli e di dare il mio contributo a un piccolo manipolo di idealisti che perlomeno hanno il coraggio di mantenere ben visibili i simboli della loro storia? Il voto inutile sarebbe il mio? Questi rifinanziano le guerre aumentando del 14% le spese militari con quei soldi che dicono di non avere per pensioni e salari, questi non cambiano di una virgola le leggi porcate e anzi ne usufruiscono pure, questi non sfiorano nemmeno un minimo argomento che potrebbe andare contro gli interessi dell'omuncolo o del vaticano o della confindustria, e la responsabilità del disastro imminente sarebbe mia? Allora teneteveli i veltrusconi!

Che calderoli ministro mi faccia più schifo di Bersani ministro è lampante. Che il veltrusconi in odor di mafia sia più impresentabile del veltrusconi kennediano è un dato di fatto. Ma mi dite che differenza ci potrà essere tra una legge di maroni e una di calearo? Mi dite perchè un lavoratore dovrebbe sentire meno male a prenderlo nel culo da un veltruscone piuttosto che dall'altro?

E voi menopeggisti, voi che mi accusate di non assumermi responsabilità, cominciate ad assumervi le vostre. Voi che per 50 anni avete mantenuto in piedi il carrozzone democristo con la scusa di tapparvi il naso o di arginare la calata dei cosacchi in piazza San Pietro. Voi che state sempre nel mezzo, mai di qua o di là, sempre a metà strada ad annusare il vento. Voi che avete mantenuto i craxi e gli andreotti pur di starvene al calduccio del vostro orticello e adesso vi lamentate del nanerottolo che dei craxi e degli andreotti non è che la diretta emanazione. Voi che ridete delle imitazioni di gasparri e poi correte a comprare il digitale terrestre. Voi che pensate che Zelig sia satira e Striscia informazione. E anche voi che sui vostri siti copiate e incollate esclusivamente pensieri altrui senza mai esprimere un'idea vostra ed esclusiva.

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categoria:pensieri a voce alta, delirandum
lunedì, 24 marzo 2008
Confesso che della vicenda Alitalia ne so poco.
Però vedo che il piccoletto non ha perso occasione per dira la sua. Che se ho capito bene (e conoscendolo ho paura di sì) è: "Fanculo ai francesi, me la compro io. Anzi, i miei figli, che sennò qualcuno mi rirompe le palle con la storia dei conflitti d'interessi. Però il governo ci deve dare i soldi, che liberismo e statalismo ce li giochiamo a seconda di come ci fa comodo. Anzi, quasi quasi dico a piersilvio di fare l'offerta tra un paio di settimane, quando il governo sarò io, così per i soldi non ci saranno problemi"
Sbaglio?
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martedì, 04 marzo 2008

E così, secondo quelli che ce l'hanno con me per la mia intenzione di fare coriandoli della scheda elettorale, io dovrei votare una coalizione che rischia di mandare uno che vuole abolire l'art. 18 a fare il ministro del lavoro, un ex prefetto già candidato con forzitalia a fare il ministro dell'interno, il presidente dei giovani industriali a occuparsi di precariato, e il presidente della federmeccanica a disquisire di sicurezza sul lavoro.
Ora, già è tanto che ancora non siano stati candidati Confalonieri a ministro delle telecomunicazioni e Riina a quello della giustizia, ma mettiamo anche che quel giorno io sia ubriaco e abbia intenzione di andare a votare per 'sta gente e per le loro idee malsane: caro Veltrusconi, mi spieghi perchè io e qualche altra milionata di persone più o meno come me dovremmo votare per te? Mi spieghi perchè qualche altra milionata di rimbecilliti fascistoidi che già hanno da vent'anni chi queste idee rappresenta dovrebbero votare per te e non per Veltrusconi? Con queste geniali candidature i voti di chi pensi di poter recuperare?

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categoria:delirandum
giovedì, 07 febbraio 2008

Siccome è un pirla, altrimenti non sarebbe leader della menodestra, si è accorto di aver detto una cazzata, ma anzichè chiedere umilmente scusa e fare marcia indietro, per cercare di rimediare all'irrimediabile non trova di meglio che provare a far fare la stessa cazzata anche agli avversari. Da un mese ripete la stessa cosa come un disco rotto: "Noi corriamo da soli, fatelo anche voi" 
Che è come dire "Mi sono appena tirato una martellata sui coglioni, spero che per par condicio lo facciate anche voi!" 

Solo che fascisti, mafiosi, piduisti, inquisiti, condannati, beceri, incapaci, evasori fiscali va bene, ma proprio così idioti no.


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categoria:prima pagina, pensieri a voce alta, delirandum
domenica, 21 ottobre 2007

Eppure qualcuno che ancora si ostina a difendere questo governo, qualcuno che in materia di conflitto di interessi, leggi porcate, lotta al precariato, gestione della giustizia, ritiene che la meno destra dei prodirutelli sia diversa dalla destra dei naniballerini c'è ancora. Un mio compagno di merende per esempio, che commentando la proposta di censura dei blog (compreso il suo) si arrampica sugli specchi e la giustifica con un presunto abuso di libertà da parte di noi che dai nostri sitarelli lottiamo per non farci travolgere dall’incessante merda informativa di regime.
Che è come dire che gli va bene prenderlo in culo, ma solo se a metterglielo è prodi e non berlusconi.

Vogliamo commentare l’inchiesta che riguarda prodi e mastella tolta al PM De Magistris? Qualcuno ci vuole spiegare la differenza con i provvedimenti del duo berlusconi-castelli? Qualcuno pensa che col governo attuale la barzelletta che “La legge è uguale per tutti” abbia un fondamento di verità rispetto a quando c’era il governo precedente? Qualcuno ritiene ancora che l’articolo 3 della Costituzione sia rispettato e difeso da questi che abbiamo mandato a rappresentarci?
Il fatto che a far trapelare la fuga di notizie e a titolare a nove colonne “mastella INDAGATO”, accelerando di fatto il provvedimento contro De Magistris e quindi l'imminente crisi, sia stato Libero, non la dice abbastanza lunga sulla complicità di questi di oggi con quelli di ieri? Non vi dà già l’indicazione su chi occuperà una poltrona di ministro nel prossimo governo dell’era fascista?
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categoria:pensieri a voce alta, delirandum
venerdì, 05 ottobre 2007
Visto? Uomini di poca fede!
Questo bistrattato governo di menodestra, quallo che voi comunisti brutti e cattivi dite che è uguale a quell'altro, quello che secondo voi disfattisti ha preso tutti per il culo col programma senza rispettarne nemmeno una pagina, quello che voi estremisti mandate a fanculo un giorno sì e uno pure, quello che voi sinistrorsi radicali vorreste affossare per far ritornare il berluscone (idioti, lo vogliamo affossare per coltivare la speranza di averne un altro che il berluscone ce lo levi davvero e definitivamente dai coglioni! n.d.r.) ha preso una decisione storica: senza tanto clamore, lavorando sottotono, ha messo d'accordo tutte le anime della coalizione dalla binetti a caruso, ha ottenuto l'approvazione di casini e addirittura il plauso del vaticano, e ha varato la legge sui dico, pacs, crash e gulp.
Non serviranno nemmeno lungaggini burocratiche e difficili procedure: basterà andare a fare una guerra da qualche parte, farsi rapire da qualcuno (Cia o talebani non ha importanza), farsi ammazzare durante un blitz, e sposare in punto di morte la convivente madre dei tuoi tre figli, la quale potrà così usufruire di tutti i diritti e godere della pensione per allevare la prole.
Applausi. Sipario.
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martedì, 11 settembre 2007
Data una manifestazione popolare nata, sviluppata e organizzata tramite la rete nell'indifferenza generale dei mezzi di informazione.

Dato il grandissimo successo di tale manifestazione organizzata, ripeto, col solo tam tam della rete.

Dato il giramento di coglioni del potere nel constatare che televisioni e giornali di regime possono essere aggirati, e nel rendersi conto che centinaia di migliaia di persone gli possono andare allegramente in culo cercandosi una informazione indipendente su un mezzo anarchico ma sicuramente più libero come la rete.

Dati i continui tentativi del potere medesimo nel cercare di arginare e demonizzare tale fenomeno, imponendo prezzi assurdi di connessione, non investendo in connessioni veloci ad alta banda, evitando come la peste centraline wi-fi libere e gratuite per tutti.

Calcolare entro quanti giorni le prime pagine dei giornali saranno invase di notizie riguardanti terroristi, naziskin, pedofili, sovversivi, brigatisti, bande bassotti e cattivoni vari che si scambiano informazioni e organizzano le loro bravate tramite internet.
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categoria:pensieri a voce alta, delirandum
sabato, 07 luglio 2007
Io ci ho provato a stare lontano dall'informazione (?) complici il mio computer ancora fuori uso e l'antenna della televisione crollata (sei mesi fa) e mai riparata. Ce l'avevo quasi fatta a disintossicarmi almeno un po', ma poi volente o nolente sono stato travolto dai miasmi di questa massa di dementi al governo che stanno riuscendo in un'impresa francamente ai limiti dell'impossibile. Riconsegnare il Paese alla peggiore destra mai vista in una società civile, pur comportandosi esattamente come lei.
Cioè, perdere le prossime imminenti elezioni (non appena scadranno i termini per far ottenere la pensione dorata agli attuali parlamentari) dopo aver governato nel segno di un deciso cambiamento rispetto al precedente esecutivo, magari abolendo in quattro e quattr'otto le leggi porcate, lo potrei anche accettare, farebbe parte del gioco della democrazia. Ma vedere una totale continuità e complicità coi berluscones in materia di laicità dello stato, di sicurezza del e sul lavoro, di leggi personali, di stato sociale, e nonostente tutto rotolare giù a capofitto nella scala dei consensi, sia tra gli elettori di destra che tra quelli di sinistra, è veramente da testedicazzo.

La diatriba della settimana è (rullo di tamburi): lo scalone!
E questi coglioni si stanno scannando eh, capacissimi davvero di mandare tutto a puttane.
"Se non viene abolito noi usciamo dal governo"
minacciano i rifondaroli.
"Se non viene mantenuto noi usciamo dal governo" minaccia Dini.
"Non ci vedo nulla di male a continuare a lavorare fino a 60 anni" farfuglia Fassino.
E allora porcamadosca lavoraci te al tornio fino a sessant'anni!
Ma puttanatroiamaiala, quando avete firmato quelle cazzo di duecentottantuno pagine del programma dove eravate? Le pagine 168 e 169 le avete lette o vi ci siete puliti il culo?
Ve lo devo ricordare io cosa c'è scritto?

L'aumento "a scatto" dell'età richiesta è anche una misura poco coerente con l’obiettivo di controllare la spesa, in quanto, da un lato non si spiega perché fino al 2008 non ci sia necessità di risparmio, mentre dopo il 2008 questa esigenza assuma una tale urgenza da richiedere il blocco delle uscite di anzianità per tre/cinque anni, con la possibilità che un’accelerazione delle uscite negli anni che precedono l’entrata in vigore renda meno efficace e più iniquo il gradino temporale. Inoltre questa misura determinerebbe un consistente ostacolo all’ingresso al lavoro per le giovani generazioni, aggravando ulteriormente la situazione attuale sul versante del mercato del lavoro. (pag. 168)

Sulla base di ciò, noi crediamo necessario intervenire con misure migliorative e di razionalizzazione dell'esistente. In particolare puntiamo a eliminare l’inaccettabile “gradino” e la riduzione del numero delle finestre che innalzano bruscamente e in modo del tutto iniquo l’età pensionabile, come prevede per il 2008 la legge approvata dalla maggioranza di centrodestra. (pag. 169)


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categoria:delirandum, tarocchi e vignette
martedì, 26 giugno 2007
In questi giorni di fancazzismo vacanziero mi sono tenuto ben alla larga dai mezzi di informazione, ma ogni tanto qualche notizia mi arrivava. Per esempio quella del capo della polizia De Gennaro indagato per la mattanza della Diaz e per questo destituito dal suo incarico.
Bene, mi sono detto, era ora! E poi ho pensato che questo adesso andrà, non dico a pulire i vetri ai semafori, ma almeno a dissodare zolle in qualche campo.
Oggi mi capita di aprire un quotidiano: Gianni De Gennaro sarà il nuovo capo di gabinetto del ministro dell'Interno, Giuliano Amato. E' questo l'incarico di prestigio al quale è stato inviato il prefetto. Il premier Romano Prodi ha ribadito "completa e totale fiducia" nei confronti di De Gennaro. Le dichiarazioni di Mastella è inutile che le riporti.
Ecco, ora io domattina prendo il primo che mi taglia la strada mentre sono in Vespa, e gli sfondo la testa col cric. Voglio vedere se mi fanno assessore al traffico.
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giovedì, 31 maggio 2007

Nonostante abbiano il braccio al collo e le clavicole frantumate, a destra continuano a blaterare di presunte spallate e si sgolano per chiedere le dimissioni del governo. Fate i conti: non hanno guadagnato nemmeno un voto.
A sinistra menodestra invece si scervellano per capire i motivi del calo di consenso, e chissà se riusciranno mai a capire la cosa più semplice che da questo sitarello un bischero sta dicendo da tempo: sono gli elettori DI SINISTRA che delusi non votano più.
Chissà se riusciranno mai a capire che è inutile che cerchino consensi al centro quando la base chiede cose di SINISTRA.
Chissà se riusciranno mai a capire che certi contratti con gli statali vanno chiusi due giorni prima delle elezioni, non due ore dopo.
Chissà se riusciranno mai a capire la lezione di quel piduista piccino e pelato che addirittura si comprava ostaggi in Iraq pur di farli liberare a due giorni del voto.

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mercoledì, 30 maggio 2007

Stavano parlando di elezioni amministrative ieri sera a Ballarò, ma il fascistino in doppiopetto ha voluto condire il suo discorsetto con un argomento che non c'entrava un cazzo, e ha tirato in ballo la Rai e l'ormai famoso documentario della BBC sui preti pedofili: "Ma lo sapete che la Rai ha sperperato i soldi dei contribuenti per comprare il documentario che la stessa BBC ha definito una falso e poi non lo manderà in onda?"
"Non lo mandarà in onda?" chiede il conduttore.
"Non lo manderà in onda!" ribadisce Fini con l'aria di chi la sa lunga.
Ed è rimasto lì col suo bel sorrisino a presa di culo, felice di aver detto una stronzata (tanto falso non doveva essere se la BBC in onda ce lo ha mandato), e gongolante nell'annunciare l'ennesima ignobile censura da ventennio.
Bravo, complimenti, hai voglia a ripulirti, il germe del fascio ce l'hai nel dna. Che se solo Floris avesse avuto un po' di palle avrebbe preso un badile e il sorrisino te l'avrebbe lasciato stampato in faccia.

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domenica, 13 maggio 2007
Mentre vagonate di cattolici a corrente alternata (roba che se San Pietro applica alla lettera il regolamento li prende a calci in culo per l'eternità) si riversavano su Roma terrorizzati dal fatto che anche qualcunaltro possa chiedere i loro stessi diritti, Papascatzinger si affacciava da una finestra blindata in Brasile dispensando le sue solite serene e concilianti parole nei confronti del prossimo: strali contro chi ridicolizza (?) la famiglia e scomuniche (?!) a chi pratica l'aborto.
Noi miscredenti laici e conviventi nel peccato attendiamo altre terribili iniziative, ma ci andrebbero bene anche delle semplici parole di condanna, per esempio nei confronti di queste brave personcine qui.
Forza Giuseppino, siam tutt'orecchi.

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sabato, 21 aprile 2007
Intanto che tra una pasticca di viagra e l'altra il berluscone si propone di fare il buon samaritano e pigliarsi anche la telecom (strano però, aveva detto che da anni non si occupava più delle sue aziende), Bertinotti ha un sussulto che quasi gli scompone il cachemire: "Prima ci vuole una legge sul conflitto d'interessi". Che lì per lì ho pensato che c'ha ragione. Poi mi sono ricordato che non l'ha detto dal palco di una Festa dell'Unità ma dalla poltrona più alta della Camera e allora m'è scappato un vaffanculo.
Contemporaneamente c'era Rutelli che dal congresso dei fiorellini di campo tracciava la linea del futuro partito democratico cristiano romano cattolico apostolico: "Dobbiamo abolire l'ICI". Manca solo che aggiunga "Sì, avete capito bene", e il processo di identificazione sarà completo.
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categoria:delirandum
venerdì, 20 aprile 2007

Non dico di accoglierlo con un fitto lancio di cavalletti, ma almeno evitare di farlo entrare tra gli applausi scortato dai portuali di Livorno, cazzo. Se ancora qualcuno aveva dei dubbi sulla reale volontà di cambiare qualcosa di questa pseudosinistra, eccolo accontentato, che si guardi il berluscone trasformato in star al congresso dei suoi migliori alleati.

Adesso questi cervelloni stanno per far nascere l'ennesimo immondo pastone, coi fassini e i rutelli, i follini e i mastelli, i d'alemi e i casini, i boselli e i bobicracsi. E io alle prossime elezioni (a questo punto spero il più presto possibile) dovrei dare il mio voto a questa massa di leccaculi, capaci solo di rinnegare la storia e la cultura di quello che un tempo era un grande partito al servizio degli operai e dei contadini? Col cazzo!
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categoria:delirandum, tarocchi e vignette
giovedì, 22 marzo 2007
Un anno di governo (?) se ne è già andato, e nell'ignobile sistema informativo di questo disgraziato paese nulla si è mosso. Né un abbozzo di legge sul conflitto d'interessi, né un tentativo di mettere mano a una seria riforma del sistema radiotelevisivo, né una virgola è stata spostata ai vertici della Rai. Nulla di nulla.
E intanto mentre un manipolo di faccendieri con lo zoom ricatta una massa di gente ricattabile senza che questi li denuncino, i media sono impegnatissimi a sezionare i gusti sessuali di un portavoce secco e brutto.
Ora, con chi faccia sesso Sircana non me ne frega una beata fava. Io trovo molto più imbarazzante e volgare che la figlia di un piduista col lifting faccia sborsare al paparino l'equivalente del mio stipendio di un anno per comprare due foto perché la ritraggono spettinata e vestita male.
A me che Sircana accosti la macchina accanto a un transessuale o a una velina o a una stagista nun me ne pò frega' de meno, io mi incazzo quando vedo mafiosi (fino alla primavera dell'80) e corruttori di giudici che continuano impunemente a legiferare in un parlamento che in qualsiasi altro paese li prenderebbe a calci in culo.
Ma sì, chissenefrega della corretta informazione, facciamo una bella legge che impedisca le intercettazioni, tutto il popolo la chiede a gran voce, ne va della democrazia, non sia mai che si venga di nuovo a sapere di banchieri corrotti e furbetti del quartierino, di partite truccate e manager farabutti.
E poi sì, continuiamo a scannarci sugli urgentissimi DiCo, facciamo cadere governi su provvedimenti che, diciamocelo francamente, ben vengano, ma riguardano giusto un'esigua minoranza di persone.
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categoria:delirandum
mercoledì, 07 marzo 2007

Per qualche settimana emigro all'estero, vado a disintossicarmi da premier sonnolenti, cardinali invadenti, prestigiacome starnazzanti, telegiornali disinformanti, americani massacranti, maggioranze traballanti. 
Mi sa che non ci rivedremo fino al mese prossimo, a meno che non trovi qualche internet point. E soprattutto la voglia di entrarci.
Vi lascio questa immagine:



E' la nuova portavoce, fresca di nomina, del governo ungherese. Noi invece abbiamo Sircana. Che culo eh?



Delirandum

Il tormentone più devastacoglioni della scorsa campagna elettorale fu: "Serve una legge seria sul conflitto d'interessi!" (Fassino). "E perchè non l'avete fatta voi in 5 anni di precedente governo?" (Cicchitto). Ed era un dialogo che oltre a grattugiarci i testicoli, ci faceva incazzare come scimmie, a noi di sinistra. Perchè, puttanaeva, il piduista aveva ragione. Perchè, vaccatroia, riconsegnare su un piatto d'argento il Paese al nano ridens lasciando intatta tutta la sua potentissima e pericolosissima macchina mediatica, fu come tirarsi una badilata sulle palle.
Vabbè, pensavamo però il 12 aprile, alla prima riunione del consiglio dei ministri faranno 'sta benedetta legge sul conflitto d'interessi. Primo: per dare una parvenza di civiltà al nostro Paese. Secondo: per soddisfare i milioni di elettori che la chiedevano a gran voce. Terzo: per non doversi più sentirsi rinfacciare la faccenda negli anni a venire. Quarto: per la soddisfazione di vedere le facce incazzate dei bondicicchittischifani e godere nel sentire le loro reazioni starnazzanti.

Bene, non più di tre mesi fa a precisa domanda Fassino rispose che la legge sul conflitto d'interessi non era tra le urgenze del programma. Ora, dopo le ultime esilaranti vicende, la faccenda è bell'e morta e sepolta sotto il polverone delle maggioranze variabili (*)
Casomai Fassino si domandasse ancora i motivi dell'erosione di consenso, e si dichiarasse stupito della vittoria del banana alle prossime elezioni anticipate, mandatelo da me che glielo spiego io.

(*) = Efficace la spiegazione data da Maria Giovanna Maglie: E' come se: "No, caro, scusa, ma stasera ho un terribile mal di testa, prova pure a farti una sveltina con la tata dei bambini, ammesso che ci stia, ma che succeda solo una volta, ok? Buonanotte".

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categoria:comunicazione di servizio, delirandum
lunedì, 26 febbraio 2007
Dopo lo scossone di mercoledi, tutti i cervelloni della sinistra hanno fatto quadrato intorno al leader-maximo Prodi, e in pratica hanno convenuto che pur di non rivedere calderoli gasparri e giovanardi ministri, i caccia americani se li ospitano anche nel proprio box sotto casa. Di questo nuovo corso impostato alla massima unità e condivisione d'intenti si è avuta immediatamente prova quando D'Alema, riferendosi a Diliberto, ha dichiarato: "Certa sinistra non serve al governo".
Non potendo rispondergli direttamente "Ma allora non hai capito proprio un cazzo!", Diliberto intervistato da Repubblica ha replicato usando tutto un giro di parole, ma il senso era quello.

Ora, io se fossi Prodi cercherei di tenermi buoni i farmacisti, magari con sgravi fiscali o riduzioni dell'IVA, perché basta uno spiffero d'aria che faccia ammalare la Montalcini, o una pista di coca tagliata male che mandi in tilt Colombo, e son cazzi.
Più che ostaggio della sinistra radicale questo mi sembra un governo ostaggio degli antibiotici.
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giovedì, 22 febbraio 2007

Stamani parlavo col mio compagno di merende, e mi rendevo conto che io e i diessini - mastellini - rutellini - margheritini saremo sempre all'opposizione gli uni degli altri. A loro non gliene frega nulla del conflitto di interessi, del servilismo agli USA, di Ustica, di Calipari, della verità sulle stragi, delle leggi personali, di previti e dell'utri in parlamento, della corruzione dilagante, della legge elettorale, della Giustizia fatta a pezzi. A loro non interessa che un governo di sedicente sinistra non muova una foglia delle porcherie del precedente, che non abbia il coraggio di alzare la voce contro un cardinale qualsiasi, che faccia le stesse identiche cose di uno di destra, a loro interessa solo che a farle non sia berlusconi.
Io invece sono tra quelli che speravano in un cambiamento. Vero, tangibile, concreto. Perchè quando uno mi prende per il culo ce l'ho alle spalle, e di sapere di che colore ha la casacca non me ne frega nulla, io sento male e basta.

Che poi ora son tutti a sparare contro i due rifondaroli "traditori", rei di non essersi assoggettati a una servile politica estera filo americana. Ma vogliamo parlare un po' di quel vecchio senatore che teneva "continuative relazioni" con boss mafiosi e che in un qualsiasi paese civile sarebbe a marcire in galera perlomeno "dal 1980"? O di quello che eletto nelle liste di un partito ha cambiato casacca appena seduto sulla poltrona senza che nessuno lo abbia fatto accomodare alla porta? Che è come se Totti appena entrato in campo si mettesse a giocare e a segnare per la Lazio, e l'allenatore continuasse tranquillo a farlo giocare contro la sua squadra, e il presidente continuasse a pagargli un lauto stipendio.

Viste le mail che mi sono arrivate ci tengo a chiarire: il duo Rossi-Turigliatto ha fatto una cazzata grossa come Ferrara (l'ex agente CIA non la città). Ma mentre tutta la sinistra sta sparando loro addosso, io non posso fare a meno di notare che ben più determinante della loro astensione (peraltro ininfluente ai fini della votazione) è stato il voto contrario di Cossiga e Andreotti. E, parliamoci chiaro, se questi due depositari dei peggiori segreti di 60 anni di repubblica, uno servo degli americani e uno servo del vaticano, decidono di far cadere un governo alla vigilia delle votazioni sull'Afghanistan e sui DiCo, vuol dire che qualcuno dall'alto gli ha impartito un ordine ben preciso. E per non farci mancare niente mettiamoci anche l'industriale Pininfarina.
Bene, e ora rimettetevi il prosciutto sugli occhi e continuate a prendervela coi rifondaroli della sinistra radicale.

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mercoledì, 14 febbraio 2007
Occazzo: i brigatisti arrestati erano iscritti alla CGIL. "La sinistra si interroghi!", strumentalizzano i bondicicchitti.
Poi hanno frugato meglio nelle loro tasche e sono state trovate anche la Fidàty Card dell'Esselunga, l'abbonamento in curva sud, la tessera di Blockbuster, la scheda del digitale terrestre, i punti del Mulino Bianco, la foto delle conviventi e i santini di Padre Pio.
Ora son tutti lì a interrogarsi tra loro...

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domenica, 04 febbraio 2007
Niente partite oggi, fino a nuovo ordine. Cioè fino a domenica prossima. 
"Campionato sospeso!"
fanno tutti con la faccia tra l'indignato e il truce. E intanto si scartabella il calendario per trovare un mercoledì libero per recuperare il tempo perso per questo fastidioso inconveniente, prima o poi li chiameranno effetti collaterali. Ma tu guarda se questo doveva andare in giro coi finestrini aperti per farsi buttare una bombacarta in macchina. Ma tu guarda se questo doveva farsi ammazzare proprio vicino a uno stadio. In fondo per quel dirigente massacrato di botte la domenica prima dopo una partita tra ragazzini (ragazzini, cazzo!) mica si era sospeso nulla, e che sarà mai? 
Una settimana o due di mea culpa, mazzi di fiori qua e là, qualche "ti ricorderemo sempre" spray, e poi le partite riprenderanno coi bambini per mano ai calciatori, strette di mano e gemellaggi tra tifosi, sugli spalti un po' di striscioni inneggianti all'amicizia e allo sport. Riesumeranno dai cassetti gli stessi dell'ultima volta, mica li hanno buttati via, un bel "Tutti insieme per dire NO alla violenza" torna sempre comodo. E poi via come prima, coltellate comprese.
Ma io mi domando: se un qualsiasi tipo di manifestazione, che sia un concerto o un torneo di briscola, sistematicamente degenerasse in guerriglia urbana, se ogni volta, ogni volta cazzo, si dovessero contare morti e feriti, quella manifestazione sarebbe sospesa per una settimana, o sarebbe abolita nei secoli dei secoli amen?
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giovedì, 25 gennaio 2007

Venghino a vedere il difficilissimo numero mai tentato fino ad ora in un paese civile: venghino ad ammirare un governo cosiddetto di sinistra, ostaggio della destra, che fa incazzare gli elettori di sinistra perché prende provvedimenti di destra, che perde consenso a sinistra, e nonostante tutto si fa prendere per il culo da quelli di destra che lo accusano di essere ostaggio della sinistra, ma in realtà è in balìa della destra. Tutto senza rete, riusciranno a sfracellarsi sul finanziamento della missione in Afghanistan?

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"Il governo è ostaggio della sinistra radicale!" sbraitano i cicchitti. Sinistra un par di coglioni!
Abrogazione leggi vergogna, abrogazione riforme porcate, conflitto d'interesse, consiglio amministrazione Rai, brunivespa, pacs, basi americane, sproloqui di cardinali, guerre varie, ditemi un solo provvedimento, uno solo, che questo governo ha preso e che possa essere considerato di sinistra.
"Eh, non bisogna impaurire l'elettorato moderato" Ma moderato chi cosa dove come quando, cazzo?! 
L'assurdo è che continuando a prendere (e NON prendere) decisioni degne del peggior berluscone, questa accozzaglia di deficienti non solo perde il consenso del popolo della sinistra, quella vera, che l'aveva appoggiato pieno di speranza di cambiamento, ma si fa sbertucciare dalla grancassa mediatica dei fascisti che li dipingono come radicali. E guardate che riuscire a mandare in malore un Paese votando a favore dell'ampliamento della base usa e a favore della guerra in Afghanistan è roba da triplo salto mortale carpiato con doppio avvitamento. 
Notizia dell'ultim'ora è che stanno provando a liberalizzare la vendita dei carburanti e a togliere l'usura sulle ricariche telefoniche. Bene, bravi, bis. Ma vediamo quanto ci mettono a fare marcia indietro di fronte ai primi due giorni di sciopero dei benzinai, e soprattutto quanto ci mettono Tim & C. a recuperare il balzello aumentando all'unisono le tariffe.

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lunedì, 15 gennaio 2007
Bene, dopo un po' di disintossicazione vediamo di riaprire un giornale e di guardare un TG.
Cazzo che palle 'sto Papa! Ma non sta mai zitto? Ma soprattutto, è proprio necessario che qualsiasi notiziario a qualsiasi ora riporti per filo e per segno ogni suo sospiro? Allora facciamolo PresDelCons, PresDellaRep, ImpDelMond e mettiamoci l'animo in pace! Almeno dicesse qualcosa di interessante...
Leggo su tutte le prime pagine che Nicola Rossi è uscito dai DS nonhocapitobene perchè. Ehm, scusate... ma chi cazz'è Nicola Rossi? Ma anche fosse il cugino del Papa: ecchissenefrega!
Ah, vedo che i nostri prodi cavalieri (sottile questa eh?) si sono chiusi in una reggia a Caserta. Purtroppo poi sono anche usciti. E appena fuori il più prode di tutti ha dichiarato (per quel che si è potuto capire senza i sottotitoli) che "faremo... andremo... riformeremo...". Pareva una lezione di grammatica sulla coniugazione del futuro. Poi la perla: "Abbiamo cinque anni per governare..." Quattro cazzo, quattro! Uno ve lo siete già fumato, e le Cirami-Gasparri-Frattini-Moratti-Calderoli e leggi-porcherie varie sono ancora lì a fare giurisprudenza.
Toh, il piduista bionico col riporto, col lifting, col bypass, e coi tacchi rialzati ha trovato un microfono e ha sciorinato una sequela di cazzate solo perchè il suo amico D'Alema ha osato prendere una nettissima e intransigente posizione contro l'altro suo amico, quello che quando vede un pozzo di petrolio diventa cleptomane (e criminale di guerra anche). "Non ho gradito i raid USA in Somalia" ha detto il baffo che conquista (qualche decina di morti tra la popolazione civile, così, tanto per cominciare bene l'anno). Cazzo, c'ha ragione il pelatino, una roba così forte non si sentiva dai tempi di craxi a Sigonella, o dalla Cassazione su Ustica, si attendono con ansia contromisure e rappresaglie americane, pare che McDonald's ci abbia già inseriti tra gli stati canaglia e abbia messo l'embargo sugli hamburger. Chissà com'è incazzato Giuliano Ferrara.
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giovedì, 07 dicembre 2006

La notizia è che c'è un tipo, dal nome che pare uscito da un fumetto, che parla al telefono con un senatore di un certo partito politico, e insieme cercano di inventarsi un sistema per far apparire, in piena campagna elettorale, il principale antagonista di quel partito come una spia del KGB (e già questo basterebbe per farli assumere tutti a Zelig).
Il senatore parla col fumetto, cerca di capire quali notizie lui abbia in mano, capisce che non sono granché e si preoccupa per le reazioni del suo "capo".
Boh, a me sembra una cosa un tantino grave.
Cosa fa allora il Presidente del Senato di un sedicente governo di sinistra? Convoca il senatore e gli chiede conto della sua commissione che a spese nostre cercava di fabbricare bufale per conto del suo "capo"? Convoca pure il "capo" e si fa raccontare un po' come stavano le cose? Ovvio che no. Il Presidente del Senato del sedicente governo di sinistra dichiara che "pubblicare le intercettazioni è stato un atto gravissimo".
E il senatore? Va a nascondersi dopo la figura di merda rimediata, si dimette e cerca un lavoro all'ufficio di collocamento cercando di farsi dimenticare più in fretta possibile? No, chiede di essere messo a capo di una nuova commissione Mitrokhin (e magari, già che ci siamo, anche Telekom Serbia)
E i giornali? Le tv? La gente? Stanno sulla notizia (quella vera) chiedendo a gran voce che venga chiarito come mai soldi pubblici siano stati utilizzati per screditare avversari politici? No, imbastiscono una fantomatica spy story di cui nessuno ha capito un cazzo, e si preoccupano se il polonio fa diventare fosforescenti o no.

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sabato, 25 novembre 2006
Esce un'inchiesta che dimostra che il nostro non è un Paese democratico, che dimostra (e va bene, usiamo il condizionale: dimostrerebbe) che le ultime elezioni sono state truccate, e la gente che fa? La coda per vedere il matrimonio di Tom Cruise.
Uno si aspetta che Primo Piano, Matrix e Porta a Porta facciano una trasmissione a reti unificate in prima serata, ospiti Deaglio e Pisanu, Prodi e Berlusconi, Freda e Attivissimo, io a fare da moderatore. Nulla. Solo il mago Otelma da una parte, e la spia russa avvelenata dall'altra (argomento scottante per carità, ma forse in questo momento più che di cosa ci mette Putin nel caffè offerto agli amici io vorrei sapere quante sono le schede bianche).
Sui TG qualche blanda intervista qua e là, i soliti noti che invece che rincorrere il ladro se la prendono con chi ha scoperto il furto, nessuna domanda. "E' un filmetto" dice Pisanu. Bene signor ex-ministro - avrei risposto io se fossi stato il giornalista - ora che ha soddisfatto la sua sete di critica cinematografica ci può dire che cosa è andato a fare a casa di Berlusconi la notte del 10 aprile? 
A sinistra intanto si stanno cacando addosso. Occazzo pensano, di quel bischero di Votantonio c'importava una sega, ma questo Deaglio non lo avevamo previsto. Stai a vedere che ci tocca annullare le elezioni e mo' le riperdiamo anche senza brogli! 
Bertinotti intanto ha messo le mani avanti e ha già fatto sapere che il risultato del voto è assolutamente legittimo (traduzione: "La mia poltrona non la mollo!"), che è come se Moratti di fronte agli scudetti rubati della Juve avesse detto: "No no, Moggi e soci se li sono pienamente meritati"
Ora son tutti lì, destra e sinistra, a far finta di polemizzare, ma sottovoce mi raccomando, e intanto cercano un diversivo nel caso qualcuno possa continuare a porre domande. Probabilmente nessuno le andrà mai a ricontare quelle cazzo di schede bianche, e nel caso la protesta monti vedrete che da qualche parte salterà fuori un'arma di distrazione di massa, che so, una velina a novanta gradi su YouTube, un terrorista brillantemente arrestato, qualche altro italiano rapito, due o tre polli stecchiti per l'aviaria.
Al solito: accetto scommesse.


L'inchiesta andata in onda su RAINEWS 24 sui brogli alle ultime elezioni: CLICCA QUI e poi clicca su play video in alto a destra.
Qui l'intervista di Lucia Annunziata a Deaglio.

Qui
il trailer del film

ATTENZIONE: non so da voi, ma qui dalle mie parti il dvd è introvabile. Comunque la versione completa in divx è disponibile in rete.

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lunedì, 06 novembre 2006
"Esultanza in USA" titolano i giornali alla notizia della condanna a morte di Saddam Hussein. Non entro nel merito del perfetto tempismo della sentenza a due giorni dalle elezioni americane, mi limito a registrare parole come esultanza, soddisfazione, Bush dichiara che è un giorno felice, mancano solo i caroselli di auto intorno alla Casa Bianca. Questo la dice lunga sul suo concetto di democrazia.
Accusa Saddam di aver gassato i curdi, lui che le armi chimiche gliele ha vendute, e che le bombe al fosforo le ha usate in Iraq.
Lo accusa di essere un torturatore di oppositori politici, lui che la tortura la pratica ogni giorno a Guantanamo e Abu Grahib.
Lo accusa di aver protetto i terroristi, lui che con Bin Laden ha fatto affari fino a ieri.
Lo accusa di non aver rispettato i diritti civili, lui che ha appena firmato una legge che consente di arrestare e imprigionare chiunque senza processo.
Lo accusa di aver usurpato il potere, lui che ha truccato due elezioni presidenziali.
Lo accusa di essere il responsabile dell'uccisione di 148 sciiti, lui che fabbricando prove false ha scatenato una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di vittime civili.
Nessuno sentirà la mancanza del rais (anche se sarei curioso di chiederlo tra i vicoli di Baghdad), ma un giorno felice sarà quando, sulla base delle stesse accuse, sarà processato anche il petroliere guerrafondaio.
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sabato, 04 novembre 2006

"Anno Zero", si parla di evasione fiscale, il giornalista ferma i proprietari di Ferrari e Porsche Cayenne in cerca di uno dei 74 contribuenti che in provincia di Rimini dichiarano oltre 200.000 euro di reddito. Nulla da fare, le Ferrari sono tutte regali o pagate a rate.
Allora prova a entrare nel ristorante più esclusivo della zona e prova a parlare con un gruppo di persone seduti a un tavolo. "Ma ti pare che io venga a dire a te quanto guadagno?" "Sei della Rai? Che schifo, non ci parlo!" "La Lamborghini parcheggiata? Non è mia, è di mia mamma". Risate generali.
La parola passa a una bella signora che analizza la situazione fiscale italiana: "Io sono dentista, e da me vengono quelli che non vanno a lavorare, e c'hanno la mutua, e invece stanno bene!". Il ragionamento non fa una grinza, è risaputo che un operaio quando non ha voglia di andare a lavorare, si mette in malattia e va a passare una mezza giornata a farsi trapanare un paio di molari.
La signora continua: "E poi guardi, Prodi può fare quello che vuole, tanto chi vuole evadere le tasse evade lo stesso!". Scatta l'applauso dei commensali.
Ecco, io sogno un paese civile, dove a quel punto un plotone della Guardia di Finanza irrompa nel locale, li prenda per un orecchio uno a uno, gli spulci i libri contabili fino ai peli del culo, e in caso di irregolarità li sbatta... in galera? No perdio, in fabbrica, otto ore al giorno al tornio, a 800 euro al mese, tanti mesi quanti ne servono per pareggiare i conti con lo Stato. Eccheccazzo!

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mercoledì, 18 ottobre 2006
Vi avevamo chiesto di ritirare le truppe dall'Iraq e voi le avete mandate anche in Libano.
Vi avevamo chiesto un parlamento di persone oneste, e voi tenete inquisiti per mafia nella commissione antimafia.
Vi avevamo chiesto una legge sul conflitto d'interessi, e voi siete stati lì a girarci intorno inetti e incapaci di togliere un solo briciolo di potere al vostro avversario.
Volevamo vedere in galera corruttori di giudici e rei confessi di evasione fiscale, e voi gli avete confezionato l'indulto.
Volevamo un Paese libero dalla sudditanza USA, e voi avete posto il segreto di stato sul rapimento di Abu Omar da parte degli agenti della CIA.
Eravamo contenti della liberalizzazione delle licenze, e vi siete fatti impaurire dai clacson di quattro tassisti.
Speravamo in investimenti per la diffusione della banda larga e della rete, e voi avete bloccato la libera circolazione delle idee.
Avevate finalmente annunciato una tassa ai ricchi possessori di suv, e avete fatto subito marcia indietro e al suo posto raddoppierete il bollo della mia vecchia Vespa.
In soli sei mesi siete riusciti a sgretolare il consenso e la fiducia che gli stronzi come me vi avevano accordato. Siete come quelli di prima, anzi siete peggiori, perché il giudizio su di voi risente di un'implacabile, cocente, pesante, inaccettabile delusione.
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Quelli delle Iene scoprono (e capirai che scoop...) che un parlamentare su tre fa uso di stupefacenti, e il mondo politico va in fibrillazione. Interrogazioni parlamentari, Garanti per la privacy in preda a convulsioni, tutti gli schieramenti uniti come un sol uomo a condannare. Ma mica i drogati, mica chiedono a gran voce nomi e cognomi per buttarli fuori a calci in culo. No, fedeli al principio che la loro missione è perseguire chi scopre i reati anziché i rei, bloccano la messa in onda della trasmissione. Anziché, che so, contestare l'attendibilità del test e sottoporsi volontariamente a un nuovo controllo per fugare ogni dubbio, tirano fuori il repertorio di voce grossa, occhi cattivi e coda di paglia.
Ma poi, io mi domando, cosa ci sarà mai da stupirsi se anche Fini si faceva gli spinelli, se quel tale Alessandro Martello portava droga fin dentro il ministero delle Finanze, se il senatore Colombo ha ammesso candido candido l'uso di cocaina? Io mi stupisco (anzi, mi incazzo) più del fatto che come gli si tocca il culo questi invocano il diritto alla riservatezza, ma quando le stesse Iene fecero lo stesso test su ignari frequentatori di una discoteca (mediante il prelievo di campioni di urina, ricordate?) nessun garante alzò un sopracciglio.

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lunedì, 18 settembre 2006
Sapendo che c'è chi ha interesse a far sì che il mondo occidentale consideri quello islamico come un covo di terroristi, sapendo che c'è chi ha interesse a provocare siriani e iraniani per trascinarli in una guerra, sapendo che c'è chi prende una manifestazione di dieci rintronati che sbruciacchiano uno spaventapasseri e la presenta in tv come un'adunata oceanica che distrugge i simboli sacri della chiesa cattolica, sapendo che questa farsa è già successa con le vignette norvegesi e la maglietta di calderoli, sapendo che se gli tocchi certi argomenti certa gente un po' irascibile lo diventa sul serio, la domanda che mi pongo è: ma questo simpatico sturmtruppen ci è o ci fa? Voglio dire, è anche lui parte consapevole del disegno, o chi gli scrive i discorsi è un cepperello?
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venerdì, 08 settembre 2006
Puntuale come l'esattore delle tasse, a poche ore dall'anniversario dell'11/9, mentre una parte sempre più vasta di opinione pubblica comincia a prendere coscienza delle balle che ci hanno raccontato quel giorno, ecco che accompagnato da rulli di tamburi e squilli di trombe, dal cilindro magico riappare Bin Laden.
Venghino siore e siori, lo spettacolo continua!
Venghino a vedere le prove inconfutabili che spazzeranno via le tesi dei complottisti!
Ecco il nostro eroe del male mentre assiste all'addestramento dei kamikaze che poi si immoleranno sui boeing!
E intanto scorrono le immagini trite e ritrite di quattro barbuti in palandrana che passeggiano tra i sassi e parlottano sorseggiando un tè. Come addestramento per pilotare un jumbo non c'è male, allora quando io giocavo con le macchinine in spiaggia mi stavo addestrando a investire i pedoni con una formula uno.
Venghino siore e siori, ammirate il video di un terrorista mentre legge il proprio testamento poco prima di schiantarsi sulle torri!
E qui si vede un tipo intabarrato in un turbante che per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche il fratello di Ahmed, il mio amico che vende kebab (buonissimo!) in fondo alla strada. Al suo fianco la ciliegina sulla torta: il modellino di un aereo. Elegante come le gondole di plastica con le lucine dentro, come la torre di pisa che cambia colore con l'arrivo della pioggia, messo lì apposta come un subdolo grimaldello per far breccia nella testa di chi guarda, talmente ostentato, posticcio, inutile, da risultare... falso.

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domenica, 13 agosto 2006

Per giustificare tutte le merdate che stanno combinando in giro per il mondo, la premiata coppia del terrore Bush-Blair non sa più cosa inventarsi. Adesso, con la complicità del loro braccio destro Olmert, stanno provando a trascinare in una guerra dagli esiti inimmaginabili Siria e Iran passando per il Pakistan, mi ci gioco i tasti ctrl-alt-canc di questa tastiera che prima di Natale arriverà, puntuale come una cambiale, qualche clamorosa rivelazione sulla presenza in uno di quei paesi di qualche ennesimo "numero due" di Al Qaeda.
Intanto, per non perdere l'abitudine di terrorizzare l'occidente, il loro ufficio marketing ha lanciato sul mercato una nuova arma paurosissima: l'attentato con la bottiglia piena di liquido esplosivo. Attentato
brillantemente sventato, ovvio.
Ora, una notizia del genere sbandierata in pompa magna da gente che ha fabbricato bufale tipo quella delle torri gemelle tirate giù da Bin Laden, o dossier maldestramente falsificati sulla vendita di uranio all'Iraq, a me fa lo stesso effetto di uno che vuole vendere la fontana di Trevi (e che il Principe mi perdoni per l'accostamento blasfemo). Credeteci voi se vi va, ma io di quei due non mi fido nemmeno a chiedergli che ore sono.
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mercoledì, 26 luglio 2006
Ogni volta che parlo al telefono con qualcuno non manco mai di salutare gli agenti che da tempo mi stanno intercettando. Devono fare una vita grama porelli, costretti da chissà chi ad ascoltare i miei sproloqui sulle cazzate di questo o quel governo, e i miei maldestri tentativi di rimediare un invito a cena da qualche fanciulla.
Ah sì scusate, forse non ve l'ho mai detto, ma il mio telefono è sotto controllo. Beh? Che hai da stupirti tu, nullafacente communista, che tutti i giorni vieni a spippolare su questo sito sovversivo, credi forse che il tuo telefono non lo sia? Illuso!
E' notizia recente della decisione del garante della privacy di vietare a quell'incarto per verdura chiamato "Il Giornale" di pubblicare ulteriori stralci di comunicazioni telefoniche tra i genitori di Carlo Giuliani riguardanti aspetti strettamente privati della vita di loro figlio. Ora la notizia che dovrebbe farvi sobbalzare sulla sedia, ma soprattutto andare a contare le microspie nelle vostre cornette, non è quella del divieto, ma il fatto che nel 2000 (duemila!) la famiglia Giuliani avesse il telefono sotto controllo.
Vi è passato il sorriso vero?
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mercoledì, 21 giugno 2006
Quando si stava discutendo di far rientrare in Italia la banda dei savoia io mi dissi favorevole. A patto che anche per loro, svizzeri, valessero le stesse regole messe in atto per qualsiasi altro extracomunitario. 
Per caso questi signorini hanno rinnovato il permesso di soggiorno? Hanno fatto la coda all'ufficio di collocamento? Pagano l'affitto per un monolocale? La Bossi-Fini vale anche per loro? Non mi risulta. Insomma, come si mantengono oltre che col gettone di presenza nelle comparsate televisive? E se vedo che chicchessia viaggia con panfili e aerei privati, organizza feste (festini?) di beneficenza con altri ricconi nullafacenti, senza mai timbrare un cartellino la mattina, non mi stupisco poi di trovarlo coinvolto in qualche giro losco. Casomai la domanda che come tutti mi sono posto nell'apprendere la notizia era: uno del genere ce lo vedo impegnato in traffici di armi o in falsificazioni di bilanci, ma perché andarsi a impelagare in uno squallido giro di macchinette mangiasoldi truccate? Per lo stesso motivo per cui un rampollo torinese, che dalla vita potrebbe avere quello di migliore che offre senza muovere un dito, si fa beccare moribondo strafatto di cocaina in compagnia di viados brasiliani. Per lo stesso motivo per cui uno strapagato straricco portiere della nazionale cerca di rimpinguare il suo capitale andando a scommettere sulle partite. E' gente piccina, insignificante anche nei loro traffici, alla quale non basterebbero tutti i soldi del mondo per dar loro un briciolo di dignità morale.

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sabato, 27 maggio 2006
Questa è casa mia ripresa dal satellite. Si vede l'antenna tv sul tetto, si vede la moto parcheggiata nel cortile, se solo ingrandissi un altro po' la foto si potrebbe leggere anche la targa. Non l'ho trovata sul sito della Nasa o del Ministero della Difesa, ho semplicemente usato Google Earth, un programma semplice e divertente che consente di "volare" in giro per il mondo, scaricabile gratuitamente da chiunque. Non oso immaginare il livello di dettaglio che possono avere le foto prese dai satelliti militari, chissà cosa penseranno alla Cia della mia cena di stasera. E mi domando: ma davvero pensano che ci siamo bevuti la balla sulle armi di distruzione di massa? Sul serio ci vogliono far credere di non sapere dove sia Bin Laden? Ma soprattutto: perché dall'11 settembre in poi Bush e i suoi servetti ci stanno raccontando una marea di stronzate?
scritto di getto da antoniovota alle ore 23:13 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 18 maggio 2006

Camera, Senato, Repubblica, assemblea di condominio, chiunque venga eletto presidente di qualcosa la prima cosa che dice è: "Sarò il presidente di tutti!"
E perché mai? Io ti ho votato, io ho contribuito a eleggerti, tu sei il mio presidente, e adesso voglio che tu faccia i miei interessi, non quelli di chi ti ha ostacolato e insultato fino a ieri. Forse che il nanerottolo col riporto in cinque anni si è mai preoccupato di essere di considerato di parte mentre varava leggi che tutelavano solo gli interessi di corruttori di giudici, falsificatori di bilanci o esportatori di capitali?
E’ come quando qualche mio collega dichiaratamente di destra, sempre pronto a sputare fango sui sindacati, mai presente alle assemblee, solerte nel leccare piedi ai capetti di turno, viene da me a lamentarsi di straordinari non pagati o permessi non concessi. Sono cazzi tuoi bellezza.

scritto di getto da antoniovota alle ore 09:12 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 04 maggio 2006

E' un mese che non esiste discussione durante la quale non venga sottolineata la spaccatura del Paese a metà. Ogni progetto, ogni programma, ogni cosa è drogata dalla tiritera "il 50% degli italiani ha votato questo, il 50% ha votato quello..."
E basta! Sono balle! I risultati del voto sono stati palesemente (e pure maldestramente) truccati, e sarebbe l'ora che qualcuno di sinistra avesse finalmente il coraggio di denunciarlo! Io mi sarei rotto i coglioni di questa stronzata del 50%, sulla base della quale si sta lasciando prendere campo a una gran voglia di inciucio e di accordo con questi che fino a ieri demolivano la Democrazia a suon di porcate.
Qualsiasi maestro di aritmetica delle elementari può dimostrare che l'andamento del voto così come ci è stato presentato (un recupero di oltre 10 punti in tre ore) è una bufala. Qualsiasi discussione politica dovrebbe partire da questo fondamentale presupposto. La sinistra ha vinto alla grande, altro che 25mila voti di differenza, e i berluscones hanno semplicemente dimostrato la loro incapacità, di imbrogliare come di governare.
Qualcuno ha da obiettare? Bene, ricontiamo i voti allora. "Ma come? Berlusconi ha rotto le palle per 15 giorni con la storia del riconteggio". Già, ma una volta accortosi che la truffa non gli era riuscita bene, ha ricontato sì, ma solo le schede annullate, se ne è ben guardato dal chiedere un ricontrollo totale di tutti i voti. "Ma è la legge che impone di ricontare soltanto quelle". Sì, come se a lui della legge gliene sia mai importato qualcosa. Non poteva ricontarle tutte semplicemente perchè altrimenti si sarebbe scoperto il trucco.

E allora fuori le palle, cazzo! D'Alema al Quirinale, poche storie, così per sette anni non farà troppi danni. Legge sul conflitto d'interessi, subito! Via dall'Iraq, oggi! Abrogazione di tutte le leggi porcate, adesso! E non me ne frega una beata fava di quelli (una netta minoranza, non la metà) che non hanno votato Prodi, così come a loro non gliene è fottuto un cazzo di fare a pezzi un Paese per 5 anni.

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mercoledì, 03 maggio 2006
Fresca di parrucchiere, donna Moratta va alla manifestazione del 25 aprile, e si lamenta dei fischi, porella. E da sinistra che fanno? Mica fanno notare la bieca mossa di propaganda in vista delle elezioni a sindaco di Milano, mica ricordano che alla Letizia della Festa della Liberazione non gliene è mai importato una beata fava, mica la prendono a calci in culo, lei che fino al giorno prima era seduta al governo fianco a fianco con quelli che sfilano col braccio teso, no, da sinistra condannano chi fischiava.
Il Primo maggio la Moratta ci riprova, addirittura invitata da un bel cervellone della CGIL, una mente sopraffina che sul fatto che la ex ministra era tra quelle che voleva abolire l'articolo 18, preferisce sorvolare, non sia mai detto che qualcuno si offenda. Altri fischi ovviamente, sempre troppo pochi comunque.
"Non dovevate abboccare alla provocazione!" strillano i Pansa di turno. Ah sì? E allora che Miss Messainpiega vada a provocare in qualche corteo di insegnanti in sciopero la prossima volta, voglio proprio vedere se la sua cotonatura ne esce intatta.
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giovedì, 13 aprile 2006
Sarò malato di pessimismo, sarò visionario, sarò dietrologo, ma io sento puzzo di bruciato, che volete che vi dica. Non saprei spiegare bene, non riesco nemmeno a seguire il filo dei pensieri, ma è come se il puzzle che mi si è faticosamente composto davanti agli occhi mostrasse sì un'immagine leggibile, ma avesse dei tasselli non perfettamente combacianti. E nemmeno pochi.
Il piduista coi tacchi già dieci giorni prima di votare aveva annunciato i brogli ("gallina che canta ha fatto l'uovo" recita la saggezza popolare). La rimonta di voti destrorsi che in tre ore ha colmato uno svantaggio di oltre 10 punti (voti reali, non proiezioni) ha dell'incredibile dell'impossibile. La richiesta di ricontare le schede sarebbe banale e prevedibile, se non fosse immancabilmente accompagnata dal sorrisetto malefico di chi sembra saperla lunga. Il riconteggio delle schede contestate sarebbe una semplice formalità, se non ci fosse di mezzo tale Karl Rove, l'artefice della truffa che portò Bush alla Casa Bianca. La possibilità di un ribaltone clamoroso sarebbe fantascienza, se questi che ci stanno provando non avessero già dato prova di essere in grado di fabbricare prove false per inventarsi guerre preventive. Il ritrovamento di un centinaio di schede in un cassonetto potrebbe essere classificato come la cazzata di uno scrutatore, se non sembrasse messo lì apposta per insinuare il dubbio di qualche irregolarità ben più rilevante. L'arresto di Provenzano sarebbe salutato con un respiro di sollievo, se non fosse avvenuto a due passi da casa sua, il giorno dopo le elezioni più importanti del dopoguerra, come a voler sollevare una bella cortina di fumo.

Boh, io non mi sento per niente tranquillo. Abbiamo a che fare con una persona che ha stracciato la Costituzione, che ha calpestato la Democrazia, che non ha mai accettato le Regole, che ha poteri enormi, che è protetto da P2, USA, Vaticano, che è capacissimo di inventarsi un decreto in zona Cesarini, che ha già nominato la parola "guerra civile", che è disposto a qualsiasi porcata, qualsiasi, pur di continuare a manovrare questa merda di paese.
Chi di dovere tenga gli occhi aperti, apertissimi. Altro che festeggiamenti in piazza!

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Aggiungo:
Gli exit poll sballati: ok, i berluscones si vergognano, plausibile, ma io-non-ci-credo che ci sia stata una così grande discrepanza.
Le proiezioni sono una stronzata: verissimo, ma io-non-ci-credo che abbiano toppato in modo così eclatante.
La rimonta di 10 punti: tutto può essere, ma io-non-ci-credo che si possa ribaltare il risultato in tre ore, manco se avessero dato fuoco alla metà dei seggi.
E allora? Lo dico senza mezzi termini: stanno preparando il golpe. O quantomeno lui ci sta provando.
scritto di getto da antoniovota alle ore 07:48 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 08 aprile 2006

I magistrati, i giornalisti, gli elettori, ha insultato l'insultabile, ma sa che non gli basterà. Ha provato a sparare la balla della riduzione dell'Ici, poi della tassa sui rifiuti, manca solo che ci dica che le tasse le riscuoteremo noi dallo stato, ma sa che non gli basterà. E allora prepariamoci, perchè da lunedì lo sentiremo, più incazzato e pericoloso che mai, che inveirà contro presunti brogli (grottesco, visto che è lui a comandare), che chiederà a gran voce l'annullamento delle elezioni, che vomiterà di tutto e di più pur di non mollare.
Tutti a votare domani, ma proprio tutti. Spazziamolo via con il nostro voto, lui e tutta la sua banda di figuranti e servitori. 
E poi occhi aperti. Soprattutto chi viaggia sui treni.
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venerdì, 17 marzo 2006
Con la fine dialettica istituzionale che lo contraddistingue, l'ex ministro Calderoli (pazzesco!), quello che mette delle divertenti magliette sotto la camicia verde, ha definito PORCATA la nuova legge elettorale da lui stesso scritta. Che tradotto in un linguaggio più consono al popolo leghista vuol dire: "Ve l'abbiamo messo nel culo, comunisti di merda!"
Dopo questa esternazione del dentista padano, sarei davvero curioso di sapere come, lontano da microfoni e telecamere, Pecorella definisce la Pecorella, Cirami la Cirami, Gasparri la Gasparri, Cirielli la Cirielli, Frattini la Frattini, Schifani la Schifani, e via porcando.
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lunedì, 06 febbraio 2006
Sono diffidente per natura.
Per esempio io alla storia che le torri gemelle le ha tirate giù Bin Laden non ci credo nemmeno se mi fanno vedere i peli della sua barba ritrovati nella carlinga del boeing schiantato (c'è poco da ridere, il passaporto di uno dei dirottatori dissero di averlo ritrovato integro, manco fosse stato d'amianto). Di gente che ha fabbricato prove false (false!) pur di andare a portare in giro la democrazia coi B52 io mi fido quanto di una faina che fischietta indifferente in un pollaio, e siccome pare che a qualcuno non bastino 30.000 civili morti in Iraq e vuole andare a fare altri casini lì intorno, io drizzo immediatamente le antenne.
Così quando vedo il premier iraniano con quelle giacchettine striminzite e quella faccia da clandestino appena sbarcato a Lampedusa, non posso fare a meno di pensare che sia lì al soldo di qualcuno che ha interesse a fargli dire stronzate sul nucleare.
Quando vedo ambasciate bruciate per un paio di vignette satiriche (pubblicate a settembre!) non posso fare a meno di pensare che certi disordini siano fomentati ad arte da chi ha interesse a presentare i musulmani solo come fanatici anti occidentali.
Quando vedo un sacerdote italiano ucciso in Turchia da uno che nessuno ha visto ma che tutti hanno sentito gridare "Allah è grande" io sento subito puzzo di bruciato.
Sono malfidato, lo so, è più forte di me.
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martedì, 31 gennaio 2006
Scarsissimo risalto (strano, visto che l'85% dei media è in mano ai comunisti) è stato dato alla notizia dell'archiviazione della denuncia per diffamazione intentata dal banana contro Travaglio e Luttazzi, dopo la famosa puntata di Satyricon di qualche anno fa. Il liftato piduista aveva chiesto la bellezza di 20 miliardi delle lire di allora, ma il giudice ha ritenuto infondate le sue accuse (in pratica in quella trasmissione furono dette cose vere), e lo ha condannato a risarcire le spese processuali: 16.000 euro e spiccioli (qui la sentenza integrale)
Bene, benissimo, era quasi ovvio che sarebbe andata a finire così. Però c'è qualcosa che non mi torna.
Troppo spesso si vedono i potenti che minacciano o fanno querele contro persone scomode solo perchè fanno il loro mestiere, nella fattispecie informare senza mettersi a novanta gradi. E le richieste dei danni assumono proporzioni iperboliche, irreali, buttate lì solo per far paura al poveraccio di turno. 20.000.000.000, tutti quegli zeri un giornalista e un comico non li vedranno mai in vita loro, che cazzo di richiesta è?
Allora perchè non mettere un freno ai ricchi che sparano cifre assurde per intimidire chi gli dà fastidio? Come? Semplice: facendo una legge che, in caso di rigetto della querela, imponga al querelante di pagare la stessa cifra da lui chiesta al querelato. Raddoppiabile nel caso il querelante sia basso, piduista, liftato e coi capelli finti.
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