mercoledì, 21 maggio 2008
Il tempo di mettere un cuscino sulla poltrona di prodi, una spolverata alla scrivania, una telefonatina all'avvocato-deputato-complice, ed ecco bell'e pronta la leggina per sfangarla anche dal processo per corruzione all'avvocato Mills.
La spazzatura di Napoli? E' stata tanto per strada può rimanerci ancora. I morti di lavoro? Cazzi loro, l'importante è che la notizia non venga più data. La cordata per l'Alitalia? Alitalia chiii?
Di vedere il veltruscone marcire in galera ormai ho perso le speranze, mi accontenterei anche di mandarci tutti gli stronzi che l'hanno votato, o perlomeno di sputare in faccia a qualcuno di loro, ma non c'è verso, non riesco a trovarne neanche uno disposto ad ammetterlo (voto palese, cazzo!).

Una cosa però sono proprio curioso di vedere oggi: la reazione ferma e decisa, a voce e testa alta, un duro comunicato di condanna, un'immediata chiusura a qualsiasi forma di dialogo, del veltruschino ombra.
Forza W(C)alter, non voglio perdermi lo spettacolo, c'ho già i popcorn.
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sabato, 10 maggio 2008
Siccome la batosta non gli è bastata a coprirsi di ridicolo, ora la menodestra fa come i bambini stizziti che si mettono da una parte "E allora noi giochiamo da soli!"
Siccome la lista dei ministri veri non fa abbastanza ribrezzo, la menodestra ha pensato bene di farne altri, finti, di cartapesta. Ombre direi. Non che si sarebbe notata la differenza ma a questo ormai siamo arrivati, spero solo che nessun amico straniero mi chieda di spiegargli la faccenda.
Il prossimo passo quale sarà? L'istituzione del parlamento di Topolinia? Metteranno in circolazione i soldi del monopoli? Si faranno le loro leggi e leggine buone giusto per essere stampate sulla carta igienica?
Ah no, quello succede già.



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mercoledì, 07 maggio 2008

Che bellezza passare un (seppur breve) periodo di emigrazione in un posto lontano, raggiungibile e lasciabile solo a seconda degli umori del mare, dove l'adsl non c'è e i giornali arrivano in ritardo, dove l'elettricità è conquista recente, e dove visti da lì ministri e sottosegretari paiono piccini piccini.

Torno, e vedo che le prime pagine sono state occupate da polemiche perchè dei dati pubblici e accessibili a tutti (da 30 anni, per legge) sono stati resi pubblici e accessibili a tutti per davvero. E a rischiare la galera non è il professionista che dichiara un reddito da precario ma il precario che per curiosità va a sbirciare il reddito del professionista.

Torno e sento che fini ha dichiarato che bruciare una bandiera è più grave che ammazzare di botte un ragazzo, e tutt'intorno a stupirsi, ma no non può averlo detto, lui che è stato anche a onorare i morti di Auschwitz, dimenticandosi che quello era in prefettura mentre alla Diaz a Bolzaneto e in piazza Alimonda dei fascisti come lui massacravano la gente.

Torno e noto che al TGriotta quella notizia è la quinta della giornata, mentre mi ricordo che una ventina di giorni fa quella di un rumeno che avrebbe stuprato una donna (salvata guarda un po' da un passante che poi è stato visto a braccetto con alemanno) è stata la prima per diverse sere.

Taca banda! Il regime continua!

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mercoledì, 16 aprile 2008
Che gli italiani siano delle grossissime testedicazzo, che per votare ci voglia la patente, e che il voto debba essere palese, lo vado dicendo da anni. E chi mi segue da tempo lo sa.
Come pure si ricorderà che a luglio (ripeto, a luglio!)  in un delirandum scrissi che il governo Prodi, rincorrendo la destra, comportandosi da destra, facendo cose di destra, stava clamorosamente e irrimediabilmente perdendo consenso a sinistra.
In questi due mesi di campagna elettorale mi sono attirato le ire di amici e colleghi veltroniani perchè ho sparato a zero contro il veltrusconismo dilagante, mi sono preso del menagramo perchè a dispetto delle profezie di pareggio sostenevo che l'imbroglione di polistirolo avrebbe vinto con almeno 10 punti di vantaggio.
Non era piaciuta la vignetta del veltruschino che "correva da solo" e si incazzavano con me quando dicevo che il suo progetto principale era quello (identico al veltruscone, guarda un po' che combinazione) di affossare definitivamente la sinistra.
Mi prendevano per il culo quando sbraitavo che il popolo di destra mai e poi mai avrebbe votato per lui, hai voglia a candidare caolaninni e caleari, perchè quelli di cialtroni farabutti che li rappresentino non hanno che l'imbarazzo della scelta.
S'è visto com'è andata, e ora son tutti lì a chiedersi perchè e percome.

Allora cazzo, qui i casi sono due: o io sono un mago con la sfera di cristallo, un geniale politologo di fama internazionale, un cervello sopraffino che Sartori mi fa un sega, oppure i veltruschini sono una manica di coglioni incapaci dalla lungimiranza politica pari a quella di una talpa guercia. Escludendo a priori la prima ipotesi sarei propenso a prendere per buona la seconda. Nel qual caso: veltruschini, andate a casa! Iscrivetevi all'ufficio di collocamento e cercatevi un altro lavoro! Levatevi dai coglioni che tanto non sarete capaci nemmeno di fare opposizione.

Ci sarebbe una terza ipotesi, inquietante, ma che a riguardare gli ultimi 15 anni di storia della menodestra mi pare sempre più verosimile: erano/sono assolutamente d'accordo gli uni con gli altri.
(dichiarazione fresca fresca: "Ministri del PD? Perchè no?")
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sabato, 05 aprile 2008
Memore dei suoi trucchetti di due anni fa, l'omuncolo plastificato mette le mani avanti: "Se non ci saranno brogli vinceremo noi!". Che detto da uno che imbroglia pure sui suoi capelli è quantomeno grottesco, e mi pare impossibile (ah no, è normale) che nessun veltruschino glielo faccia notare.

Ora alla menodestra si presenta un'opportunità irripetibile: visto che questa volta il primo partito sarà quello degli astensionisti e delle schede bianche, quale migliore occasione per rendere pan per focaccia ai fascistoidi, e rovesciare i sondaggi truccando il voto come fecero loro?
Non è democratico? Ecchissenefrega, tanto ormai son vent'anni che la Democrazia è morta, e poi vuoi mettere la soddisfazione di metterglielo nel culo usando i loro stessi mezzi?
C'è solo un problema: questi di menodestra son talmente coglioni (e soprattutto complici) che non saranno capaci di fare nemmeno questo.
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martedì, 01 aprile 2008
Dico, a fronte di una massa di condannabili ignavi ci saranno pure tanti altri per cui il NON votare per veltrusconi sia una scelta libera, ponderata, consapevole e soprattutto sofferta? O tutti quelli che non vogliono allinearsi al pensiero menopeggista sono qualunquisti e basta? Sono qualunquisti tutti quelli che sono rimasti delusi dalle due esperienze di governo di menodestra? Sono qualunquisti quelli che avevano riposto in Prodi tante speranze di cambiamento e si sono sentiti traditi appena due giorni dopo le elezioni quando nessuno denunciò i clamorosi brogli dei berluscazzi? Sono qualunquisti quelli incazzati perchè non una sola, una cazzo, una!, promessa elettorale in materia di informazione, pensioni, lotta al precariato, lotta ai conflitti d'interesse, laicità dello stato, è stata mantenuta? Sono qualunquisti quelli che fregati una volta, fregati due, adesso non hanno più alcuna intenzione di concedere altre cambiali in bianco a gente palesemente incapace di rappresentarli? Sono qualunquisti quelli che per anni sono rimasti sconcertati ogni volta che quelli che in teoria dovevano essere dalla loro parte in realtà non facevano che gettare ciambelle di salvataggio al nemico agonizzante?

Ma puttanaeva, questa massa di coglioni che io stesso avevo contribuito a mandare al governo riconsegnano il paese al piduista a causa della loro manifesta complicità, e la colpa dello sfacelo sarebbe mia perchè stavolta ho deciso di non votarli e di dare il mio contributo a un piccolo manipolo di idealisti che perlomeno hanno il coraggio di mantenere ben visibili i simboli della loro storia? Il voto inutile sarebbe il mio? Questi rifinanziano le guerre aumentando del 14% le spese militari con quei soldi che dicono di non avere per pensioni e salari, questi non cambiano di una virgola le leggi porcate e anzi ne usufruiscono pure, questi non sfiorano nemmeno un minimo argomento che potrebbe andare contro gli interessi dell'omuncolo o del vaticano o della confindustria, e la responsabilità del disastro imminente sarebbe mia? Allora teneteveli i veltrusconi!

Che calderoli ministro mi faccia più schifo di Bersani ministro è lampante. Che il veltrusconi in odor di mafia sia più impresentabile del veltrusconi kennediano è un dato di fatto. Ma mi dite che differenza ci potrà essere tra una legge di maroni e una di calearo? Mi dite perchè un lavoratore dovrebbe sentire meno male a prenderlo nel culo da un veltruscone piuttosto che dall'altro?

E voi menopeggisti, voi che mi accusate di non assumermi responsabilità, cominciate ad assumervi le vostre. Voi che per 50 anni avete mantenuto in piedi il carrozzone democristo con la scusa di tapparvi il naso o di arginare la calata dei cosacchi in piazza San Pietro. Voi che state sempre nel mezzo, mai di qua o di là, sempre a metà strada ad annusare il vento. Voi che avete mantenuto i craxi e gli andreotti pur di starvene al calduccio del vostro orticello e adesso vi lamentate del nanerottolo che dei craxi e degli andreotti non è che la diretta emanazione. Voi che ridete delle imitazioni di gasparri e poi correte a comprare il digitale terrestre. Voi che pensate che Zelig sia satira e Striscia informazione. E anche voi che sui vostri siti copiate e incollate esclusivamente pensieri altrui senza mai esprimere un'idea vostra ed esclusiva.

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lunedì, 24 marzo 2008
Confesso che della vicenda Alitalia ne so poco.
Però vedo che il piccoletto non ha perso occasione per dira la sua. Che se ho capito bene (e conoscendolo ho paura di sì) è: "Fanculo ai francesi, me la compro io. Anzi, i miei figli, che sennò qualcuno mi rirompe le palle con la storia dei conflitti d'interessi. Però il governo ci deve dare i soldi, che liberismo e statalismo ce li giochiamo a seconda di come ci fa comodo. Anzi, quasi quasi dico a piersilvio di fare l'offerta tra un paio di settimane, quando il governo sarò io, così per i soldi non ci saranno problemi"
Sbaglio?
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martedì, 04 marzo 2008

E così, secondo quelli che ce l'hanno con me per la mia intenzione di fare coriandoli della scheda elettorale, io dovrei votare una coalizione che rischia di mandare uno che vuole abolire l'art. 18 a fare il ministro del lavoro, un ex prefetto già candidato con forzitalia a fare il ministro dell'interno, il presidente dei giovani industriali a occuparsi di precariato, e il presidente della federmeccanica a disquisire di sicurezza sul lavoro.
Ora, già è tanto che ancora non siano stati candidati Confalonieri a ministro delle telecomunicazioni e Riina a quello della giustizia, ma mettiamo anche che quel giorno io sia ubriaco e abbia intenzione di andare a votare per 'sta gente e per le loro idee malsane: caro Veltrusconi, mi spieghi perchè io e qualche altra milionata di persone più o meno come me dovremmo votare per te? Mi spieghi perchè qualche altra milionata di rimbecilliti fascistoidi che già hanno da vent'anni chi queste idee rappresenta dovrebbero votare per te e non per Veltrusconi? Con queste geniali candidature i voti di chi pensi di poter recuperare?

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categoria:delirandum
giovedì, 07 febbraio 2008

Siccome è un pirla, altrimenti non sarebbe leader della menodestra, si è accorto di aver detto una cazzata, ma anzichè chiedere umilmente scusa e fare marcia indietro, per cercare di rimediare all'irrimediabile non trova di meglio che provare a far fare la stessa cazzata anche agli avversari. Da un mese ripete la stessa cosa come un disco rotto: "Noi corriamo da soli, fatelo anche voi" 
Che è come dire "Mi sono appena tirato una martellata sui coglioni, spero che per par condicio lo facciate anche voi!" 

Solo che fascisti, mafiosi, piduisti, inquisiti, condannati, beceri, incapaci, evasori fiscali va bene, ma proprio così idioti no.


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domenica, 21 ottobre 2007

Eppure qualcuno che ancora si ostina a difendere questo governo, qualcuno che in materia di conflitto di interessi, leggi porcate, lotta al precariato, gestione della giustizia, ritiene che la meno destra dei prodirutelli sia diversa dalla destra dei naniballerini c'è ancora. Un mio compagno di merende per esempio, che commentando la proposta di censura dei blog (compreso il suo) si arrampica sugli specchi e la giustifica con un presunto abuso di libertà da parte di noi che dai nostri sitarelli lottiamo per non farci travolgere dall’incessante merda informativa di regime.
Che è come dire che gli va bene prenderlo in culo, ma solo se a metterglielo è prodi e non berlusconi.

Vogliamo commentare l’inchiesta che riguarda prodi e mastella tolta al PM De Magistris? Qualcuno ci vuole spiegare la differenza con i provvedimenti del duo berlusconi-castelli? Qualcuno pensa che col governo attuale la barzelletta che “La legge è uguale per tutti” abbia un fondamento di verità rispetto a quando c’era il governo precedente? Qualcuno ritiene ancora che l’articolo 3 della Costituzione sia rispettato e difeso da questi che abbiamo mandato a rappresentarci?
Il fatto che a far trapelare la fuga di notizie e a titolare a nove colonne “mastella INDAGATO”, accelerando di fatto il provvedimento contro De Magistris e quindi l'imminente crisi, sia stato Libero, non la dice abbastanza lunga sulla complicità di questi di oggi con quelli di ieri? Non vi dà già l’indicazione su chi occuperà una poltrona di ministro nel prossimo governo dell’era fascista?
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venerdì, 05 ottobre 2007
Visto? Uomini di poca fede!
Questo bistrattato governo di menodestra, quallo che voi comunisti brutti e cattivi dite che è uguale a quell'altro, quello che secondo voi disfattisti ha preso tutti per il culo col programma senza rispettarne nemmeno una pagina, quello che voi estremisti mandate a fanculo un giorno sì e uno pure, quello che voi sinistrorsi radicali vorreste affossare per far ritornare il berluscone (idioti, lo vogliamo affossare per coltivare la speranza di averne un altro che il berluscone ce lo levi davvero e definitivamente dai coglioni! n.d.r.) ha preso una decisione storica: senza tanto clamore, lavorando sottotono, ha messo d'accordo tutte le anime della coalizione dalla binetti a caruso, ha ottenuto l'approvazione di casini e addirittura il plauso del vaticano, e ha varato la legge sui dico, pacs, crash e gulp.
Non serviranno nemmeno lungaggini burocratiche e difficili procedure: basterà andare a fare una guerra da qualche parte, farsi rapire da qualcuno (Cia o talebani non ha importanza), farsi ammazzare durante un blitz, e sposare in punto di morte la convivente madre dei tuoi tre figli, la quale potrà così usufruire di tutti i diritti e godere della pensione per allevare la prole.
Applausi. Sipario.
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martedì, 11 settembre 2007
Data una manifestazione popolare nata, sviluppata e organizzata tramite la rete nell'indifferenza generale dei mezzi di informazione.

Dato il grandissimo successo di tale manifestazione organizzata, ripeto, col solo tam tam della rete.

Dato il giramento di coglioni del potere nel constatare che televisioni e giornali di regime possono essere aggirati, e nel rendersi conto che centinaia di migliaia di persone gli possono andare allegramente in culo cercandosi una informazione indipendente su un mezzo anarchico ma sicuramente più libero come la rete.

Dati i continui tentativi del potere medesimo nel cercare di arginare e demonizzare tale fenomeno, imponendo prezzi assurdi di connessione, non investendo in connessioni veloci ad alta banda, evitando come la peste centraline wi-fi libere e gratuite per tutti.

Calcolare entro quanti giorni le prime pagine dei giornali saranno invase di notizie riguardanti terroristi, naziskin, pedofili, sovversivi, brigatisti, bande bassotti e cattivoni vari che si scambiano informazioni e organizzano le loro bravate tramite internet.
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sabato, 07 luglio 2007
Io ci ho provato a stare lontano dall'informazione (?) complici il mio computer ancora fuori uso e l'antenna della televisione crollata (sei mesi fa) e mai riparata. Ce l'avevo quasi fatta a disintossicarmi almeno un po', ma poi volente o nolente sono stato travolto dai miasmi di questa massa di dementi al governo che stanno riuscendo in un'impresa francamente ai limiti dell'impossibile. Riconsegnare il Paese alla peggiore destra mai vista in una società civile, pur comportandosi esattamente come lei.
Cioè, perdere le prossime imminenti elezioni (non appena scadranno i termini per far ottenere la pensione dorata agli attuali parlamentari) dopo aver governato nel segno di un deciso cambiamento rispetto al precedente esecutivo, magari abolendo in quattro e quattr'otto le leggi porcate, lo potrei anche accettare, farebbe parte del gioco della democrazia. Ma vedere una totale continuità e complicità coi berluscones in materia di laicità dello stato, di sicurezza del e sul lavoro, di leggi personali, di stato sociale, e nonostente tutto rotolare giù a capofitto nella scala dei consensi, sia tra gli elettori di destra che tra quelli di sinistra, è veramente da testedicazzo.

La diatriba della settimana è (rullo di tamburi): lo scalone!
E questi coglioni si stanno scannando eh, capacissimi davvero di mandare tutto a puttane.
"Se non viene abolito noi usciamo dal governo"
minacciano i rifondaroli.
"Se non viene mantenuto noi usciamo dal governo" minaccia Dini.
"Non ci vedo nulla di male a continuare a lavorare fino a 60 anni" farfuglia Fassino.
E allora porcamadosca lavoraci te al tornio fino a sessant'anni!
Ma puttanatroiamaiala, quando avete firmato quelle cazzo di duecentottantuno pagine del programma dove eravate? Le pagine 168 e 169 le avete lette o vi ci siete puliti il culo?
Ve lo devo ricordare io cosa c'è scritto?

L'aumento "a scatto" dell'età richiesta è anche una misura poco coerente con l’obiettivo di controllare la spesa, in quanto, da un lato non si spiega perché fino al 2008 non ci sia necessità di risparmio, mentre dopo il 2008 questa esigenza assuma una tale urgenza da richiedere il blocco delle uscite di anzianità per tre/cinque anni, con la possibilità che un’accelerazione delle uscite negli anni che precedono l’entrata in vigore renda meno efficace e più iniquo il gradino temporale. Inoltre questa misura determinerebbe un consistente ostacolo all’ingresso al lavoro per le giovani generazioni, aggravando ulteriormente la situazione attuale sul versante del mercato del lavoro. (pag. 168)

Sulla base di ciò, noi crediamo necessario intervenire con misure migliorative e di razionalizzazione dell'esistente. In particolare puntiamo a eliminare l’inaccettabile “gradino” e la riduzione del numero delle finestre che innalzano bruscamente e in modo del tutto iniquo l’età pensionabile, come prevede per il 2008 la legge approvata dalla maggioranza di centrodestra. (pag. 169)


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martedì, 26 giugno 2007
In questi giorni di fancazzismo vacanziero mi sono tenuto ben alla larga dai mezzi di informazione, ma ogni tanto qualche notizia mi arrivava. Per esempio quella del capo della polizia De Gennaro indagato per la mattanza della Diaz e per questo destituito dal suo incarico.
Bene, mi sono detto, era ora! E poi ho pensato che questo adesso andrà, non dico a pulire i vetri ai semafori, ma almeno a dissodare zolle in qualche campo.
Oggi mi capita di aprire un quotidiano: Gianni De Gennaro sarà il nuovo capo di gabinetto del ministro dell'Interno, Giuliano Amato. E' questo l'incarico di prestigio al quale è stato inviato il prefetto. Il premier Romano Prodi ha ribadito "completa e totale fiducia" nei confronti di De Gennaro. Le dichiarazioni di Mastella è inutile che le riporti.
Ecco, ora io domattina prendo il primo che mi taglia la strada mentre sono in Vespa, e gli sfondo la testa col cric. Voglio vedere se mi fanno assessore al traffico.
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giovedì, 31 maggio 2007

Nonostante abbiano il braccio al collo e le clavicole frantumate, a destra continuano a blaterare di presunte spallate e si sgolano per chiedere le dimissioni del governo. Fate i conti: non hanno guadagnato nemmeno un voto.
A sinistra menodestra invece si scervellano per capire i motivi del calo di consenso, e chissà se riusciranno mai a capire la cosa più semplice che da questo sitarello un bischero sta dicendo da tempo: sono gli elettori DI SINISTRA che delusi non votano più.
Chissà se riusciranno mai a capire che è inutile che cerchino consensi al centro quando la base chiede cose di SINISTRA.
Chissà se riusciranno mai a capire che certi contratti con gli statali vanno chiusi due giorni prima delle elezioni, non due ore dopo.
Chissà se riusciranno mai a capire la lezione di quel piduista piccino e pelato che addirittura si comprava ostaggi in Iraq pur di farli liberare a due giorni del voto.

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mercoledì, 30 maggio 2007

Stavano parlando di elezioni amministrative ieri sera a Ballarò, ma il fascistino in doppiopetto ha voluto condire il suo discorsetto con un argomento che non c'entrava un cazzo, e ha tirato in ballo la Rai e l'ormai famoso documentario della BBC sui preti pedofili: "Ma lo sapete che la Rai ha sperperato i soldi dei contribuenti per comprare il documentario che la stessa BBC ha definito una falso e poi non lo manderà in onda?"
"Non lo mandarà in onda?" chiede il conduttore.
"Non lo manderà in onda!" ribadisce Fini con l'aria di chi la sa lunga.
Ed è rimasto lì col suo bel sorrisino a presa di culo, felice di aver detto una stronzata (tanto falso non doveva essere se la BBC in onda ce lo ha mandato), e gongolante nell'annunciare l'ennesima ignobile censura da ventennio.
Bravo, complimenti, hai voglia a ripulirti, il germe del fascio ce l'hai nel dna. Che se solo Floris avesse avuto un po' di palle avrebbe preso un badile e il sorrisino te l'avrebbe lasciato stampato in faccia.

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domenica, 13 maggio 2007
Mentre vagonate di cattolici a corrente alternata (roba che se San Pietro applica alla lettera il regolamento li prende a calci in culo per l'eternità) si riversavano su Roma terrorizzati dal fatto che anche qualcunaltro possa chiedere i loro stessi diritti, Papascatzinger si affacciava da una finestra blindata in Brasile dispensando le sue solite serene e concilianti parole nei confronti del prossimo: strali contro chi ridicolizza (?) la famiglia e scomuniche (?!) a chi pratica l'aborto.
Noi miscredenti laici e conviventi nel peccato attendiamo altre terribili iniziative, ma ci andrebbero bene anche delle semplici parole di condanna, per esempio nei confronti di queste brave personcine qui.
Forza Giuseppino, siam tutt'orecchi.

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sabato, 21 aprile 2007
Intanto che tra una pasticca di viagra e l'altra il berluscone si propone di fare il buon samaritano e pigliarsi anche la telecom (strano però, aveva detto che da anni non si occupava più delle sue aziende), Bertinotti ha un sussulto che quasi gli scompone il cachemire: "Prima ci vuole una legge sul conflitto d'interessi". Che lì per lì ho pensato che c'ha ragione. Poi mi sono ricordato che non l'ha detto dal palco di una Festa dell'Unità ma dalla poltrona più alta della Camera e allora m'è scappato un vaffanculo.
Contemporaneamente c'era Rutelli che dal congresso dei fiorellini di campo tracciava la linea del futuro partito democratico cristiano romano cattolico apostolico: "Dobbiamo abolire l'ICI". Manca solo che aggiunga "Sì, avete capito bene", e il processo di identificazione sarà completo.
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venerdì, 20 aprile 2007

Non dico di accoglierlo con un fitto lancio di cavalletti, ma almeno evitare di farlo entrare tra gli applausi scortato dai portuali di Livorno, cazzo. Se ancora qualcuno aveva dei dubbi sulla reale volontà di cambiare qualcosa di questa pseudosinistra, eccolo accontentato, che si guardi il berluscone trasformato in star al congresso dei suoi migliori alleati.

Adesso questi cervelloni stanno per far nascere l'ennesimo immondo pastone, coi fassini e i rutelli, i follini e i mastelli, i d'alemi e i casini, i boselli e i bobicracsi. E io alle prossime elezioni (a questo punto spero il più presto possibile) dovrei dare il mio voto a questa massa di leccaculi, capaci solo di rinnegare la storia e la cultura di quello che un tempo era un grande partito al servizio degli operai e dei contadini? Col cazzo!
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giovedì, 22 marzo 2007
Un anno di governo (?) se ne è già andato, e nell'ignobile sistema informativo di questo disgraziato paese nulla si è mosso. Né un abbozzo di legge sul conflitto d'interessi, né un tentativo di mettere mano a una seria riforma del sistema radiotelevisivo, né una virgola è stata spostata ai vertici della Rai. Nulla di nulla.
E intanto mentre un manipolo di faccendieri con lo zoom ricatta una massa di gente ricattabile senza che questi li denuncino, i media sono impegnatissimi a sezionare i gusti sessuali di un portavoce secco e brutto.
Ora, con chi faccia sesso Sircana non me ne frega una beata fava. Io trovo molto più imbarazzante e volgare che la figlia di un piduista col lifting faccia sborsare al paparino l'equivalente del mio stipendio di un anno per comprare due foto perché la ritraggono spettinata e vestita male.
A me che Sircana accosti la macchina accanto a un transessuale o a una velina o a una stagista nun me ne pò frega' de meno, io mi incazzo quando vedo mafiosi (fino alla primavera dell'80) e corruttori di giudici che continuano impunemente a legiferare in un parlamento che in qualsiasi altro paese li prenderebbe a calci in culo.
Ma sì, chissenefrega della corretta informazione, facciamo una bella legge che impedisca le intercettazioni, tutto il popolo la chiede a gran voce, ne va della democrazia, non sia mai che si venga di nuovo a sapere di banchieri corrotti e furbetti del quartierino, di partite truccate e manager farabutti.
E poi sì, continuiamo a scannarci sugli urgentissimi DiCo, facciamo cadere governi su provvedimenti che, diciamocelo francamente, ben vengano, ma riguardano giusto un'esigua minoranza di persone.
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mercoledì, 07 marzo 2007

Per qualche settimana emigro all'estero, vado a disintossicarmi da premier sonnolenti, cardinali invadenti, prestigiacome starnazzanti, telegiornali disinformanti, americani massacranti, maggioranze traballanti. 
Mi sa che non ci rivedremo fino al mese prossimo, a meno che non trovi qualche internet point. E soprattutto la voglia di entrarci.
Vi lascio questa immagine:



E' la nuova portavoce, fresca di nomina, del governo ungherese. Noi invece abbiamo Sircana. Che culo eh?



Delirandum

Il tormentone più devastacoglioni della scorsa campagna elettorale fu: "Serve una legge seria sul conflitto d'interessi!" (Fassino). "E perchè non l'avete fatta voi in 5 anni di precedente governo?" (Cicchitto). Ed era un dialogo che oltre a grattugiarci i testicoli, ci faceva incazzare come scimmie, a noi di sinistra. Perchè, puttanaeva, il piduista aveva ragione. Perchè, vaccatroia, riconsegnare su un piatto d'argento il Paese al nano ridens lasciando intatta tutta la sua potentissima e pericolosissima macchina mediatica, fu come tirarsi una badilata sulle palle.
Vabbè, pensavamo però il 12 aprile, alla prima riunione del consiglio dei ministri faranno 'sta benedetta legge sul conflitto d'interessi. Primo: per dare una parvenza di civiltà al nostro Paese. Secondo: per soddisfare i milioni di elettori che la chiedevano a gran voce. Terzo: per non doversi più sentirsi rinfacciare la faccenda negli anni a venire. Quarto: per la soddisfazione di vedere le facce incazzate dei bondicicchittischifani e godere nel sentire le loro reazioni starnazzanti.

Bene, non più di tre mesi fa a precisa domanda Fassino rispose che la legge sul conflitto d'interessi non era tra le urgenze del programma. Ora, dopo le ultime esilaranti vicende, la faccenda è bell'e morta e sepolta sotto il polverone delle maggioranze variabili (*)
Casomai Fassino si domandasse ancora i motivi dell'erosione di consenso, e si dichiarasse stupito della vittoria del banana alle prossime elezioni anticipate, mandatelo da me che glielo spiego io.

(*) = Efficace la spiegazione data da Maria Giovanna Maglie: E' come se: "No, caro, scusa, ma stasera ho un terribile mal di testa, prova pure a farti una sveltina con la tata dei bambini, ammesso che ci stia, ma che succeda solo una volta, ok? Buonanotte".

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categoria:comunicazione di servizio, delirandum
lunedì, 26 febbraio 2007
Dopo lo scossone di mercoledi, tutti i cervelloni della sinistra hanno fatto quadrato intorno al leader-maximo Prodi, e in pratica hanno convenuto che pur di non rivedere calderoli gasparri e giovanardi ministri, i caccia americani se li ospitano anche nel proprio box sotto casa. Di questo nuovo corso impostato alla massima unità e condivisione d'intenti si è avuta immediatamente prova quando D'Alema, riferendosi a Diliberto, ha dichiarato: "Certa sinistra non serve al governo".
Non potendo rispondergli direttamente "Ma allora non hai capito proprio un cazzo!", Diliberto intervistato da Repubblica ha replicato usando tutto un giro di parole, ma il senso era quello.

Ora, io se fossi Prodi cercherei di tenermi buoni i farmacisti, magari con sgravi fiscali o riduzioni dell'IVA, perché basta uno spiffero d'aria che faccia ammalare la Montalcini, o una pista di coca tagliata male che mandi in tilt Colombo, e son cazzi.
Più che ostaggio della sinistra radicale questo mi sembra un governo ostaggio degli antibiotici.
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categoria:pensieri a voce alta, delirandum
giovedì, 22 febbraio 2007

Stamani parlavo col mio compagno di merende, e mi rendevo conto che io e i diessini - mastellini - rutellini - margheritini saremo sempre all'opposizione gli uni degli altri. A loro non gliene frega nulla del conflitto di interessi, del servilismo agli USA, di Ustica, di Calipari, della verità sulle stragi, delle leggi personali, di previti e dell'utri in parlamento, della corruzione dilagante, della legge elettorale, della Giustizia fatta a pezzi. A loro non interessa che un governo di sedicente sinistra non muova una foglia delle porcherie del precedente, che non abbia il coraggio di alzare la voce contro un cardinale qualsiasi, che faccia le stesse identiche cose di uno di destra, a loro interessa solo che a farle non sia berlusconi.
Io invece sono tra quelli che speravano in un cambiamento. Vero, tangibile, concreto. Perchè quando uno mi prende per il culo ce l'ho alle spalle, e di sapere di che colore ha la casacca non me ne frega nulla, io sento male e basta.

Che poi ora son tutti a sparare contro i due rifondaroli "traditori", rei di non essersi assoggettati a una servile politica estera filo americana. Ma vogliamo parlare un po' di quel vecchio senatore che teneva "continuative relazioni" con boss mafiosi e che in un qualsiasi paese civile sarebbe a marcire in galera perlomeno "dal 1980"? O di quello che eletto nelle liste di un partito ha cambiato casacca appena seduto sulla poltrona senza che nessuno lo abbia fatto accomodare alla porta? Che è come se Totti appena entrato in campo si mettesse a giocare e a segnare per la Lazio, e l'allenatore continuasse tranquillo a farlo giocare contro la sua squadra, e il presidente continuasse a pagargli un lauto stipendio.

Viste le mail che mi sono arrivate ci tengo a chiarire: il duo Rossi-Turigliatto ha fatto una cazzata grossa come Ferrara (l'ex agente CIA non la città). Ma mentre tutta la sinistra sta sparando loro addosso, io non posso fare a meno di notare che ben più determinante della loro astensione (peraltro ininfluente ai fini della votazione) è stato il voto contrario di Cossiga e Andreotti. E, parliamoci chiaro, se questi due depositari dei peggiori segreti di 60 anni di repubblica, uno servo degli americani e uno servo del vaticano, decidono di far cadere un governo alla vigilia delle votazioni sull'Afghanistan e sui DiCo, vuol dire che qualcuno dall'alto gli ha impartito un ordine ben preciso. E per non farci mancare niente mettiamoci anche l'industriale Pininfarina.
Bene, e ora rimettetevi il prosciutto sugli occhi e continuate a prendervela coi rifondaroli della sinistra radicale.

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categoria:delirandum
mercoledì, 14 febbraio 2007
Occazzo: i brigatisti arrestati erano iscritti alla CGIL. "La sinistra si interroghi!", strumentalizzano i bondicicchitti.
Poi hanno frugato meglio nelle loro tasche e sono state trovate anche la Fidàty Card dell'Esselunga, l'abbonamento in curva sud, la tessera di Blockbuster, la scheda del digitale terrestre, i punti del Mulino Bianco, la foto delle conviventi e i santini di Padre Pio.
Ora son tutti lì a interrogarsi tra loro...

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domenica, 04 febbraio 2007
Niente partite oggi, fino a nuovo ordine. Cioè fino a domenica prossima. 
"Campionato sospeso!"
fanno tutti con la faccia tra l'indignato e il truce. E intanto si scartabella il calendario per trovare un mercoledì libero per recuperare il tempo perso per questo fastidioso inconveniente, prima o poi li chiameranno effetti collaterali. Ma tu guarda se questo doveva andare in giro coi finestrini aperti per farsi buttare una bombacarta in macchina. Ma tu guarda se questo doveva farsi ammazzare proprio vicino a uno stadio. In fondo per quel dirigente massacrato di botte la domenica prima dopo una partita tra ragazzini (ragazzini, cazzo!) mica si era sospeso nulla, e che sarà mai? 
Una settimana o due di mea culpa, mazzi di fiori qua e là, qualche "ti ricorderemo sempre" spray, e poi le partite riprenderanno coi bambini per mano ai calciatori, strette di mano e gemellaggi tra tifosi, sugli spalti un po' di striscioni inneggianti all'amicizia e allo sport. Riesumeranno dai cassetti gli stessi dell'ultima volta, mica li hanno buttati via, un bel "Tutti insieme per dire NO alla violenza" torna sempre comodo. E poi via come prima, coltellate comprese.
Ma io mi domando: se un qualsiasi tipo di manifestazione, che sia un concerto o un torneo di briscola, sistematicamente degenerasse in guerriglia urbana, se ogni volta, ogni volta cazzo, si dovessero contare morti e feriti, quella manifestazione sarebbe sospesa per una settimana, o sarebbe abolita nei secoli dei secoli amen?
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giovedì, 25 gennaio 2007

Venghino a vedere il difficilissimo numero mai tentato fino ad ora in un paese civile: venghino ad ammirare un governo cosiddetto di sinistra, ostaggio della destra, che fa incazzare gli elettori di sinistra perché prende provvedimenti di destra, che perde consenso a sinistra, e nonostante tutto si fa prendere per il culo da quelli di destra che lo accusano di essere ostaggio della sinistra, ma in realtà è in balìa della destra. Tutto senza rete, riusciranno a sfracellarsi sul finanziamento della missione in Afghanistan?

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"Il governo è ostaggio della sinistra radicale!" sbraitano i cicchitti. Sinistra un par di coglioni!
Abrogazione leggi vergogna, abrogazione riforme porcate, conflitto d'interesse, consiglio amministrazione Rai, brunivespa, pacs, basi americane, sproloqui di cardinali, guerre varie, ditemi un solo provvedimento, uno solo, che questo governo ha preso e che possa essere considerato di sinistra.
"Eh, non bisogna impaurire l'elettorato moderato" Ma moderato chi cosa dove come quando, cazzo?! 
L'assurdo è che continuando a prendere (e NON prendere) decisioni degne del peggior berluscone, questa accozzaglia di deficienti non solo perde il consenso del popolo della sinistra, quella vera, che l'aveva appoggiato pieno di speranza di cambiamento, ma si fa sbertucciare dalla grancassa mediatica dei fascisti che li dipingono come radicali. E guardate che riuscire a mandare in malore un Paese votando a favore dell'ampliamento della base usa e a favore della guerra in Afghanistan è roba da triplo salto mortale carpiato con doppio avvitamento. 
Notizia dell'ultim'ora è che stanno provando a liberalizzare la vendita dei carburanti e a togliere l'usura sulle ricariche telefoniche. Bene, bravi, bis. Ma vediamo quanto ci mettono a fare marcia indietro di fronte ai primi due giorni di sciopero dei benzinai, e soprattutto quanto ci mettono Tim & C. a recuperare il balzello aumentando all'unisono le tariffe.

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lunedì, 15 gennaio 2007
Bene, dopo un po' di disintossicazione vediamo di riaprire un giornale e di guardare un TG.
Cazzo che palle 'sto Papa! Ma non sta mai zitto? Ma soprattutto, è proprio necessario che qualsiasi notiziario a qualsiasi ora riporti per filo e per segno ogni suo sospiro? Allora facciamolo PresDelCons, PresDellaRep, ImpDelMond e mettiamoci l'animo in pace! Almeno dicesse qualcosa di interessante...
Leggo su tutte le prime pagine che Nicola Rossi è uscito dai DS nonhocapitobene perchè. Ehm, scusate... ma chi cazz'è Nicola Rossi? Ma anche fosse il cugino del Papa: ecchissenefrega!
Ah, vedo che i nostri prodi cavalieri (sottile questa eh?) si sono chiusi in una reggia a Caserta. Purtroppo poi sono anche usciti. E appena fuori il più prode di tutti ha dichiarato (per quel che si è potuto capire senza i sottotitoli) che "faremo... andremo... riformeremo...". Pareva una lezione di grammatica sulla coniugazione del futuro. Poi la perla: "Abbiamo cinque anni per governare..." Quattro cazzo, quattro! Uno ve lo siete già fumato, e le Cirami-Gasparri-Frattini-Moratti-Calderoli e leggi-porcherie varie sono ancora lì a fare giurisprudenza.
Toh, il piduista bionico col riporto, col lifting, col bypass, e coi tacchi rialzati ha trovato un microfono e ha sciorinato una sequela di cazzate solo perchè il suo amico D'Alema ha osato prendere una nettissima e intransigente posizione contro l'altro suo amico, quello che quando vede un pozzo di petrolio diventa cleptomane (e criminale di guerra anche). "Non ho gradito i raid USA in Somalia" ha detto il baffo che conquista (qualche decina di morti tra la popolazione civile, così, tanto per cominciare bene l'anno). Cazzo, c'ha ragione il pelatino, una roba così forte non si sentiva dai tempi di craxi a Sigonella, o dalla Cassazione su Ustica, si attendono con ansia contromisure e rappresaglie americane, pare che McDonald's ci abbia già inseriti tra gli stati canaglia e abbia messo l'embargo sugli hamburger. Chissà com'è incazzato Giuliano Ferrara.
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giovedì, 07 dicembre 2006

La notizia è che c'è un tipo, dal nome che pare uscito da un fumetto, che parla al telefono con un senatore di un certo partito politico, e insieme cercano di inventarsi un sistema per far apparire, in piena campagna elettorale, il principale antagonista di quel partito come una spia del KGB (e già questo basterebbe per farli assumere tutti a Zelig).
Il senatore parla col fumetto, cerca di capire quali notizie lui abbia in mano, capisce che non sono granché e si preoccupa per le reazioni del suo "capo".
Boh, a me sembra una cosa un tantino grave.
Cosa fa allora il Presidente del Senato di un sedicente governo di sinistra? Convoca il senatore e gli chiede conto della sua commissione che a spese nostre cercava di fabbricare bufale per conto del suo "capo"? Convoca pure il "capo" e si fa raccontare un po' come stavano le cose? Ovvio che no. Il Presidente del Senato del sedicente governo di sinistra dichiara che "pubblicare le intercettazioni è stato un atto gravissimo".
E il senatore? Va a nascondersi dopo la figura di merda rimediata, si dimette e cerca un lavoro all'ufficio di collocamento cercando di farsi dimenticare più in fretta possibile? No, chiede di essere messo a capo di una nuova commissione Mitrokhin (e magari, già che ci siamo, anche Telekom Serbia)
E i giornali? Le tv? La gente? Stanno sulla notizia (quella vera) chiedendo a gran voce che venga chiarito come mai soldi pubblici siano stati utilizzati per screditare avversari politici? No, imbastiscono una fantomatica spy story di cui nessuno ha capito un cazzo, e si preoccupano se il polonio fa diventare fosforescenti o no.

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sabato, 25 novembre 2006
Esce un'inchiesta che dimostra che il nostro non è un Paese democratico, che dimostra (e va bene, usiamo il condizionale: dimostrerebbe) che le ultime elezioni sono state truccate, e la gente che fa? La coda per vedere il matrimonio di Tom Cruise.
Uno si aspetta che Primo Piano, Matrix e Porta a Porta facciano una trasmissione a reti unificate in prima serata, ospiti Deaglio e Pisanu, Prodi e Berlusconi, Freda e Attivissimo, io a fare da moderatore. Nulla. Solo il mago Otelma da una parte, e la spia russa avvelenata dall'altra (argomento scottante per carità, ma forse in questo momento più che di cosa ci mette Putin nel caffè offerto agli amici io vorrei sapere quante sono le schede bianche).
Sui TG qualche blanda intervista qua e là, i soliti noti che invece che rincorrere il ladro se la prendono con chi ha scoperto il furto, nessuna domanda. "E' un filmetto" dice Pisanu. Bene signor ex-ministro - avrei risposto io se fossi stato il giornalista - ora che ha soddisfatto la sua sete di critica cinematografica ci può dire che cosa è andato a fare a casa di Berlusconi la notte del 10 aprile? 
A sinistra intanto si stanno cacando addosso. Occazzo pensano, di quel bischero di Votantonio c'importava una sega, ma questo Deaglio non lo avevamo previsto. Stai a vedere che ci tocca annullare le elezioni e mo' le riperdiamo anche senza brogli! 
Bertinotti intanto ha messo le mani avanti e ha già fatto sapere che il risultato del voto è assolutamente legittimo (traduzione: "La mia poltrona non la mollo!"), che è come se Moratti di fronte agli scudetti rubati della Juve avesse detto: "No no, Moggi e soci se li sono pienamente meritati"
Ora son tutti lì, destra e sinistra, a far finta di polemizzare, ma sottovoce mi raccomando, e intanto cercano un diversivo nel caso qualcuno possa continuare a porre domande. Probabilmente nessuno le andrà mai a ricontare quelle cazzo di schede bianche, e nel caso la protesta monti vedrete che da qualche parte salterà fuori un'arma di distrazione di massa, che so, una velina a novanta gradi su YouTube, un terrorista brillantemente arrestato, qualche altro italiano rapito, due o tre polli stecchiti per l'aviaria.
Al solito: accetto scommesse.


L'inchiesta andata in onda su RAINEWS 24 sui brogli alle ultime elezioni: CLICCA QUI e poi clicca su play video in alto a destra.
Qui l'intervista di Lucia Annunziata a Deaglio.

Qui
il trailer del film

ATTENZIONE: non so da voi, ma qui dalle mie parti il dvd è introvabile. Comunque la versione completa in divx è disponibile in rete.

scritto di getto da antoniovota alle ore 15:36 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, 06 novembre 2006
"Esultanza in USA" titolano i giornali alla notizia della condanna a morte di Saddam Hussein. Non entro nel merito del perfetto tempismo della sentenza a due giorni dalle elezioni americane, mi limito a registrare parole come esultanza, soddisfazione, Bush dichiara che è un giorno felice, mancano solo i caroselli di auto intorno alla Casa Bianca. Questo la dice lunga sul suo concetto di democrazia.
Accusa Saddam di aver gassato i curdi, lui che le armi chimiche gliele ha vendute, e che le bombe al fosforo le ha usate in Iraq.
Lo accusa di essere un torturatore di oppositori politici, lui che la tortura la pratica ogni giorno a Guantanamo e Abu Grahib.
Lo accusa di aver protetto i terroristi, lui che con Bin Laden ha fatto affari fino a ieri.
Lo accusa di non aver rispettato i diritti civili, lui che ha appena firmato una legge che consente di arrestare e imprigionare chiunque senza processo.
Lo accusa di aver usurpato il potere, lui che ha truccato due elezioni presidenziali.
Lo accusa di essere il responsabile dell'uccisione di 148 sciiti, lui che fabbricando prove false ha scatenato una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di vittime civili.
Nessuno sentirà la mancanza del rais (anche se sarei curioso di chiederlo tra i vicoli di Baghdad), ma un giorno felice sarà quando, sulla base delle stesse accuse, sarà processato anche il petroliere guerrafondaio.
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sabato, 04 novembre 2006

"Anno Zero", si parla di evasione fiscale, il giornalista ferma i proprietari di Ferrari e Porsche Cayenne in cerca di uno dei 74 contribuenti che in provincia di Rimini dichiarano oltre 200.000 euro di reddito. Nulla da fare, le Ferrari sono tutte regali o pagate a rate.
Allora prova a entrare nel ristorante più esclusivo della zona e prova a parlare con un gruppo di persone seduti a un tavolo. "Ma ti pare che io venga a dire a te quanto guadagno?" "Sei della Rai? Che schifo, non ci parlo!" "La Lamborghini parcheggiata? Non è mia, è di mia mamma". Risate generali.
La parola passa a una bella signora che analizza la situazione fiscale italiana: "Io sono dentista, e da me vengono quelli che non vanno a lavorare, e c'hanno la mutua, e invece stanno bene!". Il ragionamento non fa una grinza, è risaputo che un operaio quando non ha voglia di andare a lavorare, si mette in malattia e va a passare una mezza giornata a farsi trapanare un paio di molari.
La signora continua: "E poi guardi, Prodi può fare quello che vuole, tanto chi vuole evadere le tasse evade lo stesso!". Scatta l'applauso dei commensali.
Ecco, io sogno un paese civile, dove a quel punto un plotone della Guardia di Finanza irrompa nel locale, li prenda per un orecchio uno a uno, gli spulci i libri contabili fino ai peli del culo, e in caso di irregolarità li sbatta... in galera? No perdio, in fabbrica, otto ore al giorno al tornio, a 800 euro al mese, tanti mesi quanti ne servono per pareggiare i conti con lo Stato. Eccheccazzo!

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mercoledì, 18 ottobre 2006
Vi avevamo chiesto di ritirare le truppe dall'Iraq e voi le avete mandate anche in Libano.
Vi avevamo chiesto un parlamento di persone oneste, e voi tenete inquisiti per mafia nella commissione antimafia.
Vi avevamo chiesto una legge sul conflitto d'interessi, e voi siete stati lì a girarci intorno inetti e incapaci di togliere un solo briciolo di potere al vostro avversario.
Volevamo vedere in galera corruttori di giudici e rei confessi di evasione fiscale, e voi gli avete confezionato l'indulto.
Volevamo un Paese libero dalla sudditanza USA, e voi avete posto il segreto di stato sul rapimento di Abu Omar da parte degli agenti della CIA.
Eravamo contenti della liberalizzazione delle licenze, e vi siete fatti impaurire dai clacson di quattro tassisti.
Speravamo in investimenti per la diffusione della banda larga e della rete, e voi avete bloccato la libera circolazione delle idee.
Avevate finalmente annunciato una tassa ai ricchi possessori di suv, e avete fatto subito marcia indietro e al suo posto raddoppierete il bollo della mia vecchia Vespa.
In soli sei mesi siete riusciti a sgretolare il consenso e la fiducia che gli stronzi come me vi avevano accordato. Siete come quelli di prima, anzi siete peggiori, perché il giudizio su di voi risente di un'implacabile, cocente, pesante, inaccettabile delusione.
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Quelli delle Iene scoprono (e capirai che scoop...) che un parlamentare su tre fa uso di stupefacenti, e il mondo politico va in fibrillazione. Interrogazioni parlamentari, Garanti per la privacy in preda a convulsioni, tutti gli schieramenti uniti come un sol uomo a condannare. Ma mica i drogati, mica chiedono a gran voce nomi e cognomi per buttarli fuori a calci in culo. No, fedeli al principio che la loro missione è perseguire chi scopre i reati anziché i rei, bloccano la messa in onda della trasmissione. Anziché, che so, contestare l'attendibilità del test e sottoporsi volontariamente a un nuovo controllo per fugare ogni dubbio, tirano fuori il repertorio di voce grossa, occhi cattivi e coda di paglia.
Ma poi, io mi domando, cosa ci sarà mai da stupirsi se anche Fini si faceva gli spinelli, se quel tale Alessandro Martello portava droga fin dentro il ministero delle Finanze, se il senatore Colombo ha ammesso candido candido l'uso di cocaina? Io mi stupisco (anzi, mi incazzo) più del fatto che come gli si tocca il culo questi invocano il diritto alla riservatezza, ma quando le stesse Iene fecero lo stesso test su ignari frequentatori di una discoteca (mediante il prelievo di campioni di urina, ricordate?) nessun garante alzò un sopracciglio.

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lunedì, 18 settembre 2006
Sapendo che c'è chi ha interesse a far sì che il mondo occidentale consideri quello islamico come un covo di terroristi, sapendo che c'è chi ha interesse a provocare siriani e iraniani per trascinarli in una guerra, sapendo che c'è chi prende una manifestazione di dieci rintronati che sbruciacchiano uno spaventapasseri e la presenta in tv come un'adunata oceanica che distrugge i simboli sacri della chiesa cattolica, sapendo che questa farsa è già successa con le vignette norvegesi e la maglietta di calderoli, sapendo che se gli tocchi certi argomenti certa gente un po' irascibile lo diventa sul serio, la domanda che mi pongo è: ma questo simpatico sturmtruppen ci è o ci fa? Voglio dire, è anche lui parte consapevole del disegno, o chi gli scrive i discorsi è un cepperello?
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venerdì, 08 settembre 2006
Puntuale come l'esattore delle tasse, a poche ore dall'anniversario dell'11/9, mentre una parte sempre più vasta di opinione pubblica comincia a prendere coscienza delle balle che ci hanno raccontato quel giorno, ecco che accompagnato da rulli di tamburi e squilli di trombe, dal cilindro magico riappare Bin Laden.
Venghino siore e siori, lo spettacolo continua!
Venghino a vedere le prove inconfutabili che spazzeranno via le tesi dei complottisti!
Ecco il nostro eroe del male mentre assiste all'addestramento dei kamikaze che poi si immoleranno sui boeing!
E intanto scorrono le immagini trite e ritrite di quattro barbuti in palandrana che passeggiano tra i sassi e parlottano sorseggiando un tè. Come addestramento per pilotare un jumbo non c'è male, allora quando io giocavo con le macchinine in spiaggia mi stavo addestrando a investire i pedoni con una formula uno.
Venghino siore e siori, ammirate il video di un terrorista mentre legge il proprio testamento poco prima di schiantarsi sulle torri!
E qui si vede un tipo intabarrato in un turbante che per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche il fratello di Ahmed, il mio amico che vende kebab (buonissimo!) in fondo alla strada. Al suo fianco la ciliegina sulla torta: il modellino di un aereo. Elegante come le gondole di plastica con le lucine dentro, come la torre di pisa che cambia colore con l'arrivo della pioggia, messo lì apposta come un subdolo grimaldello per far breccia nella testa di chi guarda, talmente ostentato, posticcio, inutile, da risultare... falso.

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domenica, 13 agosto 2006

Per giustificare tutte le merdate che stanno combinando in giro per il mondo, la premiata coppia del terrore Bush-Blair non sa più cosa inventarsi. Adesso, con la complicità del loro braccio destro Olmert, stanno provando a trascinare in una guerra dagli esiti inimmaginabili Siria e Iran passando per il Pakistan, mi ci gioco i tasti ctrl-alt-canc di questa tastiera che prima di Natale arriverà, puntuale come una cambiale, qualche clamorosa rivelazione sulla presenza in uno di quei paesi di qualche ennesimo "numero due" di Al Qaeda.
Intanto, per non perdere l'abitudine di terrorizzare l'occidente, il loro ufficio marketing ha lanciato sul mercato una nuova arma paurosissima: l'attentato con la bottiglia piena di liquido esplosivo. Attentato
brillantemente sventato, ovvio.
Ora, una notizia del genere sbandierata in pompa magna da gente che ha fabbricato bufale tipo quella delle torri gemelle tirate giù da Bin Laden, o dossier maldestramente falsificati sulla vendita di uranio all'Iraq, a me fa lo stesso effetto di uno che vuole vendere la fontana di Trevi (e che il Principe mi perdoni per l'accostamento blasfemo). Credeteci voi se vi va, ma io di quei due non mi fido nemmeno a chiedergli che ore sono.