Legge bavaglio sull'informazione
Obbligo di rettifica
Tutto quello che leggete qui io non l'ho mai detto, non l'ho mai scritto, non l'ho mai nemmeno pensato.
E' tutto un complotto della sinistra, le solite manipolazioni di questi disgraziati.
Insomma rettifico tutto, sono stato frainteso.
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Già visitato da *loading* nullafacenti comunisti. Una decina, secondo la questura.
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Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.
I curatori di Votantonio (che poi sarebbe solo uno, lui) declinano ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete e dai normali organi d'informazione, persino da quelli di rai e mediaset. I testi vengono redatti da soggetti (sempre uno, sempre lui) evidentemente incapaci di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta hanno votato per Pannella e per Rifondazione. Il blog è attivo da gennaio 2006, non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza della sua compagna, e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate.
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Traduzione:"Egregi capi del clan dei casalesi, state tranquilli, io e il governo tutto siamo sempre dalla vostra parte. Anzi, domani mando gli ispettori in qualche Procura, rilascerò le solite badilate di merda contro i Magistrati, mi farò confezionare la solita leggina per salvarmi il culo e farò ripristinare l'impunità parlamentare. Così, tanto per rafforzare ancora un po' l'idea che l'illegalità paga. A presto, e continuate a votare per noi"
"La mobilità del lavoro e la precarietà non costituiscono un valore in sè, anzi, per l'Italia, come per molti paesi dell'Europa Occidentale, il posto di lavoro fisso è preferibile, dal momento che costituisce la base per la stabilità della società."
Colpirne uno per educarne cento.
Ve la ricordate questa frase di brigatista memoria vero? Questo ha fatto annalisa spinoso col suo servizietto. (Oltretutto quella frase torna alla mente a proposito giusto ora che abbiamo appena visto le aperture dei TGregime sulla bufala delle fantomatiche minacce di morte al mafioso del consiglio).
Che poi io me la immagino la scena nella stanza ovale: "C'è da sputtanare un tipo, vittorio sta ancora rimestando nella latrina, emilio è impegnato a visionare book di minorenni per future ministre, prendi una telecamera e vacci te, questo è l'indirizzo di casa sua"
"Agli ordini capo. Posso alzarmi in piedi adesso?"
E questa, poverina, è stata lì tutto il giorno nascosta dietro un cassonetto dell'immondizia, oltretutto col rischio che l'addetto alla nettezza urbana non si accorgesse della differenza e la portasse via. Solo che quel disgraziato di Giudice non ha né adescato minorenni, né ricevuto mazzette, né è andato a puttane. "E ora cosa racconto? - deve aver pensato la povera eroina, mettetevi nei suoi panni - Qui c'è solo barba sigarette e calzini" Annali', bastava tu dicessi "Mi dispiace signori, sul mio curriculum ho scritto giornalista, non escort, io certe porcate non le faccio". Mica per fare un piacere a noi. Alla tua coscienza.
Il suo curriculum su ateneonline.it è stato prontamente oscurato, ma la copia cache sta ancora lì ben visibile, con tanto di foto, numero di cellulare e indirizzo email.
E allora: SIAMO TUTTI STRAVAGANTI!
Mandiamole le foto dei nostri calzini turchesi!
Alle sue stravaganze ci siamo ormai abituati.
Nella foto: Votantonio vi regala un'altra stranezza, guardate, il calzino turchese, di quelli che al lavoro non è proprio il caso di sfoggiare.
"Su quel giudice ne sentiremo delle belle!"
No così, giusto per ricordare l'avvertimento del mafioso del consiglio di qualche giorno fa.
"E se invece di una macchina fotografica fosse stato un fucile?"
No così, giusto per ricordare gli anatemi dei cicchitti e dei gasparri quando videro le foto di Zappadu a villa certosa.
Nella foto: un ministro di merda di questo governo di merda (al quale qualche elettore di merda deve pur aver dato il suo voto di merda) mentre di fronte a una platea di merda augura all'opposizione di "morire ammazzata" definendola come una elìte di merda.
Dopo aver stecchito per errore un liftato attratto dai minori e con guai giudiziari, questa volta zeus ha colpito un trapiantato tricotico che faceva tv.
Forse sta aggiustando il tiro, anche se ancora non ci siamo... (grazie a Vi')
Il virus dell'influenza suina inizia a mietere vittime in tutta Europa: dopo l'ottuagenario in coma per essere caduto dal sesto piano, ora anche un novantenne fumatore con otto by-pass ricoverato da tre anni con ustioni di terzo grado e ferite da arma da fuoco al torace è stato stroncato dal temibile virus. Massima allerta dell'OMS e cimiteri chiusi per contrastare il fenomeno.
Solo per informare le Signorie Vostre che il TGminzo, quello che a detta del suo scodinzolante direttore non si occupa di gossip, ha appena dedicato un servizio alla presunta richiesta di matrimonio di George Clooney a Elisabetta Canalis.
Tanto dovevasi.
"Perquisizione nel Policlinico di Bari e nelle sedi di alcuni partiti del centrosinistra per un giro di mazzette legato alla fornitura di protesi a strutture pubbliche da parte di società riconducibili all'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. Tarantini è già indagato dalla stessa procura anche per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione".
Punto. Fine del servizio.
Scusa minzo, per curiosità, ma le puttane oggetto dello sfruttamento e del favoreggiamento alla fine da chi erano utilizzate?
Giancarlo Caselli e Felice Cavallaro parlano con Corradino Mineo su mafia e stato, Piersanti Mattarella e andreotti, Capaci e riina, publitalia e finivest. "Sulle stragi del 92-93 dovete cercare a Milano" fa sapere "u' curto".
Illuminante. E agghiacciante.
E ovviamente mandato in onda su un canale invisibile. Alle 7 di mattina. Si sa mai che qualcuno possa venire informato e capire addirittura qualcosa.
Tutte le agenzie hanno battuto le durissime dichiarazione dei cervelloni del pd (la d sta per dementi, ormai è chiaro): "Anatema! Sacrilegio! Parole di una gravità inaudita! Di Pietro destabilizza le istituzioni!"
Ancora? Ma sempre con Tonino ce l'hanno? Ma cosa avrà mai detto di così sovversivo? Vado a cercare su google, "dichiarazioni contro il PresDelRep". Ah trovate, eccole qua.
"Il Presidente della Repubblica è un uomo della Prima Repubblica che ha attraversato tutti i miasmi della politica... un orditore di colpi di Stato... Un serpente, traditore, golpista... Altro che impeachment! andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione... Ha maneggiato fondi neri e, da magistrato, ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. L’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia... E’ un'imbroglione!"
Ops... scusate, queste sono paroline d'amore dello scopatroie del consiglio contro l'allora Presidente Scalfaro. Di Pietro in realtà ha detto: "Signor Presidente, per favore non mi offenda. Mi risponda sulla controfirma del ddl sicurezza, del Lodo Alfano o sulla mancanza di iniziative dopo la cena tra Berlusconi e due giudici costituzionali"
Cazzo, roba da far accapponare la pelle. E le palle.
"... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".
L' ho scritto pochi giorni fa che il puttaniere del consiglio ha passato la sua vita a rendersi ricattabile, dagli stallieri mafiosi ai troioni d'alto bordo. Bene (?), ora pare ci siano anche le prove.
Questa è la scannerizzazione dell'ordinanza che contiene il modulo per la richiesta dei contributi per la ristrutturazione degli immobili. Notare la (ovvia) dicitura: BARRARE LA CASELLA CHE INTERESSA
Fin qua tutto regolare. E ora, dopo che uno ha metabolizzato per bene il naturale meccanismo per la selezione della scelta, ecco il gran finale, dove si sceglie il tipo di rimborso:
"Le cose vanno benissimo, al massimo ci sono dei semafori che non funzionano" disse una volta il corruttore del consiglio parlando di Baghdad mentre piovevano bombe e i civili saltavano in aria a grappoli.
Più o meno le stesse cose lo sentiamo dire a proposito dell'Abruzzo. E, come sempre ogni volta che apre bocca, dice menzogne. Vi segnalo un blogghettino semplice semplice, senza pretese, un po' disincantato e un po' incazzato, ma che ha il pregio di farci arrivare una voce direttamente dal fronte, senza i filtri del regime.
Ma il tg1, a suo dire organo bolscevico, che manda l'intervista del frequentatore di minorenni alla CNN e tarocca le immagini con un mega simbolo elettorale (con tanto di ombra!) l'avete visto? Qui. (grazie Rita)
Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.
Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l'ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.
Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un'impalcatura, l'annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.
Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un'indignazione passeggera.
Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.
Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un'opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.
Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.
Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.
Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.
Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.
Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.
L’AQUILA - Una richiesta d’aiuto. Cinque giorni prima della tragedia. Contenuta in un telegramma urgente. Una richiesta rimasta inascoltata. Mittente, il Comune dell’Aquila. Destinatari, la presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Protezione civile), il governatore della Regione Gianni Chiodi, l’assessore regionale alla Protezione civile Daniela Stati e la Prefettura dell’Aquila. Oggetto: una istanza per la dichiarazione dello “stato d’emergenza” per la città dell’Aquila, assieme alla segnalazione dello sciame sismico in corso, e di gravi lesioni ad edifici pubblici e privati. Per colpa del terremoto.
Già, perché all’Aquila il terremoto c’era già, da mesi, con una frequenza sismica ormai quotidiana. La scossa del 30 marzo scorso (con un quarto grado di magnitudo) aveva poi scatenato il panico in città con l’evacuazione di diversi uffici pubblici, oltre a lesioni gravi per migliaia di palazzi. Con una stima dei danni pari a 15 milioni di euro.
Era stata, fino a quel momento, la scossa più forte registrata all’Aquila dal 1967. E anche questo aveva spinto il sindaco Massimo Cialente a spedire un telegramma a Palazzo Chigi. Ma quella missiva (recuperata solo ora tra le macerie degli uffici comunali) cadde nel vuoto.
Del resto, proprio per la presenza dello sciame sismico e la paura diffusa nella provincia aquilana - appena il giorno prima - su richiesta del capo della protezione civile Guido Bertolaso, si era riunita all’Aquila la Commissione Nazionale Grandi Rischi. Una riunione che però non aveva - evidentemente - tranquillizzato Cialente. Che il giorno dopo decise di scrivere il telegramma.
Questo il testo: “In relazione ai gravi e perduranti episodi di eventi sismici il cui inizio risale al 16 gennaio scorso, sotto forma di quotidiano sciame sismico di complessive 200 scosse e oltre, culminato con scossa di quarto grado il 30 marzo scorso, chiedesi urgente e congruo stanziamento di fondi per prime emergenze, nonché dichiarazione stato emergenza ai fini dell’effettuazione dei necessari interventi di ripristino idoneità degli edifici pubblici e privati. Inoltre, si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni”.Per il sindaco, oggi, questo telegramma ha il sapore di una drammatica beffa. “Ho fatto tutto il possibile… Adesso dobbiamo solo ricostruire ciò che abbiamo tragicamente perso. Piangere il nostro dolore e andare avanti”. Più dura la posizione della presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane: “La settimana tra il 30 marzo e il 5 aprile, è stata fatale per il nostro territorio. Lanciavamo continui appelli, la gente fuggiva in strada per paura delle scosse. Ci era stato detto che la nostra era una psicosi, che avremmo dovuto avere un atteggiamento diverso, di serenità. Invece..”. E prosegue: “Possibile che le due scosse avvenute la notte del 5 aprile, poche ore prima della tragedia, non abbiamo fatto suonare un benché minimo campanello d’allarme? Molti di quelli che si sono salvati, quella notte hanno dormito in macchina”.
Io che non so fino a quando ma per ora ho la fortuna di averlo ancora un lavoro, devo uscire e non faccio in tempo a vomitar parole di fronte all'ennesima uscita di questo essere immondo. Né per lui né per voi che l'avete votato, testedicazzo.
Copio e incollo qui la mia amica Rita. (grazie)
Trova qualcosa da fare
«Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare. Io non starei con le mani in mano» Il presidente del Milan.
Affilare forconi? Dare sapone alle corde?
Allora, ditemi, come vi sentite? Voi che ogni mattina uscite da casa e non sapete se domani avrete ancora un lavoro, voi che le tasse le pagate davvero perché l’estorsione è mensile direttamente sulla busta paga che forse non avrete più. O voi, come mi ha raccontato un amico, che avete saputo di essere stati licenziati arrivando al lavoro, quando il vostro tesserino di riconoscimento non faceva aprire il tornello. Come si posano sulla vostra vita, le parole illuminate del presidente del Milan?
Cosa pensate di fare? Una rapina o un’estorsione? Un esproprio proletario al supermercato per avere i pannolini per vostro figlio? Semplice taccheggio o il colpo di una vita?
E io che farò? Perché non è che sia messa benissimo, ma forse ho solo avuto la fortuna di abituarmi prima di voi, a fumare tabacco da schifo e chinare la schiena dolente per usare la zappa, a riciclare abiti usati, e mobili abitati dai tarli, a sentirmi fortunata perché tanto volendo so farmi anche il pane.
Ecco la politica che volevate, quella dello spettacolo e della ricchezza, di questo Re Mida al contrario che è stato capace di illudervi di ricoprirvi d’oro e che invece è solo capace di trasformare in merda tutto quello che ha toccato.
Ditelo, vi prego! Ditelo che la colpa è degli stranieri che rubano il lavoro, ditelo che anche voi ora potreste andare a farvi caricare da un furgone come una puttana, al mattino, per andare a lavorare una giornata per 30 euro, anche se è la banca che vi ha licenziato, o se fino a ieri il vostro lavoro era di concetto e non avevate i calli. Dite che ha ragione, che bisogna darsi da fare e che siete disposti ad andare a badare ai genitori altrui, a cambiare pannoloni, infilare e sfilare cateteri, col rischio di essere mandati via dopo i 15 giorni di prova.
Questa è la politica che volevate, la non politica, perché quella vera faceva schifo, era una cosa sporca alla quale non ci si doveva accostare, oppure ditemi ancora una volta, quello che mi avete ripetuto per anni: “ A me della politica non me ne frega niente, perché tanto sono tutti uguali.”
Questo signore qui è uno dei deputati ai quali tutti noi, operai pensionati donne bambini disoccupati e debunkers compresi, paghiamo lauti stipendi senza che nessuno lo abbia mai eletto direttamente. matteo brigandì si chiama.
In questi giorni si è distinto per il fatto di non voler mettere a disposizione degli archivi le sue impronte digitali, necessarie per il nuovo sistema di votazione anti-pianisti.
Che l'onestà in parlamento fosse merce rara lo si sapeva, quello che mi fa prudere la tastiera è il partito di appartenenza di 'sto tipo. Il colore della cravatta dovrebbe aiutarvi a indovinare.
Già, proprio uno di quelli che vogliono prendere le impronte digitali agli extracomunitari.
Intanto che l'emergenza sono i rumeni e che si sono rassicurate le mafie per le costruzioni delle fantomatiche centrali nucleari, intanto che ci raccontano la bufala della mancanza di fondi per gli organi di polizia e per il sostentamento di chi rimane senza lavoro, il senato ha votato all'unanimità lo stanziamento 250 milioni di euro per la permanenza dai soldati in Afghanistan altri sei mesi. Da aggiungere ai 400 milioni che serviranno per non far raggiungere il quorum al referendum.
Ah, e zitto ztto il governo ha infilato un codicillo in nonsoquale leggina per stabilire che la l'acqua, quella cosa per la quale si stanno scannando da secoli in varie parti di mondo, non sarà più considerato un bene pubblico ma verrà totalmente gestita da privati secondo le regole di mercato.
Madre e figlia trovate sgozzate in casa.
Il marito è irreperibile. Marocchino. E scatta la caccia allo straniero.
Quello che il servizio del TG non dice è che fino a ieri la prima cosa che gli investigatori facevano era mettere sotto controllo il telefono dell'uomo e di tutta la sua cerchia di amici e parenti. Oggi, con la nuova legge sulle intercettazioni e contro il perseguimento dei reati, non lo possono più fare.
Amen.
Quallo che fa incazzare non è mica il suo solito modo idiota di fare le sue solite battute cretine che in confronto gasparri pare un genio. Poveraccio, è un omino piccolo, non ci arriva a provare un minimo sindacale di decenza, lui deve sempre mandare tutto in vacca, è il suo stile, per questo ha così successo tra i suoi simili.
No, quello che mi fa incazzare sono gli stronzi che sono lì e ridono. Appunto.
Fa ridere anche te Ignazio?
A voi, testedicazzo, che questi buffoni li avete votati.
A voi, coglioni veltruschini, che ne siete complici.
A voi, politicanti schifosi, feccia indegna di un paese civile, parassiti della società, luridi fascisti.
A voi, papi vescovi e cardinali, che da duemila anni comandate in casa d'altri.
A voi, sciacalli col microfono.
A voi, idioti che dormite, che accettate senza batter ciglio leggi razziali e provvedimenti fascisti.
A voi, morti nelle coscienze, che rincorrete ambulanze gridando "Svegliati!".
A voi, spenti fin nell'anima, che non avete più nemmeno la dignità di stare zitti.
Che possiate ritrovarvi a vegetare, che le vostre vite siano affidate a delle macchine, che le vostre volontà siano calpestate, che i vostri cari siano calunniati, che gente immonda come voi non provi rispetto nemmeno per la vostra morte.
E che dopo diciassette anni, il vostro dio vi incenerisca tutti!
1) "Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista" (silvio berlusconi, 16 gennaio 1995).
2) "Veltroni è un coglione" (silvio berlusconi, 3 settembre 1995).
3) "Lei (napolitano n.d.r.) dovrebbe essere l'arbitro, a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro. Noi la rispettiamo ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d'accordo che si lasci passare il lodo alfano? Il silenzio è mafioso, e per questo non voglio rimanere in silenzio" (Antonio Di Pietro, 28 gennaio 2009)
Quale di queste tre dichiarazioni è stata definita dal veltruschino come "inaccettabile e inqualificabile?"
Alla Associazione Nazionale Magistrati - Roma
Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.
Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.
Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.
Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.
Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.
L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.
Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.
Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.
Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.
Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?
Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?
E quali i virus?
E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?
Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.
La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.
Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.
Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.
Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.
Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola".
Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato
(Trasferita dal suo ufficio di Salerno su richiesta del ministro angelino)
Sono mesi che dalle pagine dei giornali e dagli schermi di televisioni e computer ci ossessiona la figura di una donna nella dirompente bellezza dei suoi vent'anni: Eluana con il cappello nero, Eluana in tuta rossa fiammante sulla neve, Eluana che esce dalla doccia e ride. Eluana oggi non è quella delle foto. E' una donna di quasi quarant'anni anni, senza sorriso, senza espressione negli occhi, senza vita di relazione, senza coscienza, senza controllo di un corpo, che è ormai un involucro in disfacimento. La sua vita meravigliosa si è spenta per sempre 16 anni fa.
(Umberto Veronesi)
A parte che i magistrati son tutti brutti sporchi e cattivi, e si fanno la guerra tra di loro, e sono i responsabili di qualsiasi nefandezza dalla crisi economica al colera in Zimbabwe, e che bisogna assolutamente metterli sotto il controllo della politica con una ormai irrimandabile riforma della giustizia, basandovi sulle sole informazioni (?) avute dai vari TG di regime, alzi la mano chi ha capito veramente cosa stia succedendo tra le procure di Salerno e Catanzaro in questi giorni.
E me lo spieghi per favore.
Andate qui.
Qualcuno sta facendo un lavoro certosino.
Prendete una copertina, un articolo, una vignetta a caso. Sembrano fatte oggi.
Fa sorridere, sul momento. Poi prevale l'amarezza, lo sconforto, la tristezza, nel constatare che nulla, proprio nulla è cambiato.
Un immigrato di colore di 28 anni, Sarif Ebrahim originario del Gambia, completamente ubriaco alla guida di un auto ha investito e ucciso un avvocato che si trovava in sella alla sua bicicletta. Il conducente dell'auto, di ritorno da una festa organizzata in suo onore, è risultato positivo anche al test della cocaina.
Ma la vera notizia è che stranamente non si sono registrati tentativi di linciaggio da parte dei passanti.
Scusate, mi dicono dalla regia che c'è un errore: è successo esattamente il contrario.
DALL'ESTERO
Ancora un raid aereo, il diciottesimo dallo scorso agosto, delle forze siriane in territorio USA. L'attacco, portato con 4 elicotteri da guerra, ha provocato 9 morti e 14 feriti, tutti civili, 5 dei quali appartenenti alla stessa famiglia.
Nonostante l'evidente aggressione contro uno Stato sovrano, stranamente non si registrano proteste o prese di posizione contro la Siria da parte né dell'Onu né di qualsiasi altra delegazione straniera.
Scusate, mi dicono dalla regia che c'è un errore: è successo esattamente il contrario.
Io il suo link ce l'avevo sempre lasciato lì accanto, e ogni tanto ci cliccavo sopra per vedere se per caso...
Io lo sapevo che prima o poi sarebbe tornato. E infatti.
Un genio, come sempre, fin dal suo post di ritorno. Ci sei mancato tantissimo.
Bentornato Maus.
"Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti", dice.
Chi? Sempre lui, il golpista.
Questa è la sua ultima merda vomitata senza ritegno in una lettera indirizzata al capo della Polizia, e quel che è peggio senza che nessuno ancora lo abbia né internato né arrestato.
"Per il consenso serve la paura. Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti. E' stato un grave errore strategico reagire con cariche d'alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. Al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino. L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".
"La gente deve odiare i manifestanti.La paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft, o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge. Mi auguro che disordini e danneggiamenti possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della Caritas o di Pax Christi"
"Io aspetterei ancora un po' e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti"
Rimaniamo in fiduciosa attesa di una qualsiasi reazione da parte di qualcuno, che so, per esempio dei cicchitti o dei gasparri che hanno definito "metodo brigatista" un manifesto con su scritto "VERGOGNA!" sulla faccia d'Er Cloaca. Ma soprattutto dell'intervento risolutore e definitivo del padreterno, che ci liberi per sempre da questa feccia.
Dice il governo, amplificato dalle solite grancasse di regime: "A dare il via agli scontri sono stati i manifestanti della sinistra antagonista. I giovani di destra a quel punto si sono difesi con delle spranghe che avevano nel camioncino"
Che poi il sottosegretario a sonasega cosa ha detto esattamente così, senza nemmeno scoppiare a ridere, in parlamento, non al bar!
E allora cazzo, c'è qualcuno che gli chieda una cosina semplice semplice? "Scusi sa, ma ce lo spiega come ha fatto un camioncino pieno di mazze e spranghe a entrare in una piazza del centro di Roma che già di norma è chiusa al traffico, e che mercoledi era presidiata dalle forze dell'ordine? Ce lo spiega in base a quale regola del quieto vivere delle persone vanno a una manifestazione con un camioncino pieno di mazze e spranghe? E già che c'è, ce lo spiega anche come mai in certe riprese televisive che le trasmissioni di regime si sono guardate bene dal mostrarci si vedono/sentono dei poliziotti che chiamano per nome alcuni dei manifestanti? Ma soprattutto ci dica la cosa più importante: chi ce li ha mandati? Lei? Il suo capo berlusconi? Il capo di berlusconi, kossiga? Il capo di kossiga, gelli?"
Che non si affanni troppo a rispondere, che noi la risposta ce l'abbiamo già, bastardi schifosi golpisti.
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasfornare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
(Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).
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INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI -
Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? "Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia".
Quali fatti dovrebbero seguire? "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito..."
Gli universitari, invece? "Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"
Nel senso che... "Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".
Anche i docenti? "Soprattutto i docenti".
Presidente, il suo è un paradosso, no? "Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!".
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero. "Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio".
Quale incendio? "Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale".
E` dunque possibile che la storia si ripeta? "Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo"
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti. "Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...".
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente... "Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente. Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente"
(Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008)
Sono usciti dalle fogne, sdoganati da una classe politica che ora fa finta di indignarsi.
E ci fosse stato un giocatore, un allenatore, un arbitro, uno stronzo qualsiasi che abbia avuto il coraggio di dire: "No, di fronte a questa merda la partita non si gioca"
Sms: "Ma l'hai vista l'edizione straordinaria del TGriotta?"
"Non ho la tv. Che è successo? Un attentato al berluscone?" "Macchè, hanno interrotto la Carrà per dire che il governo ha fatto il decreto per salvare le banche!"
Le immagini della scuola devastata, vetri rotti, banchi spaccati, registri strappati, purtroppo non è una novità. Di nuovo c’è che i responsabili, sono bambini tra gli 8 e i 12 anni, italianissimi, di buona famiglia, colti sul fatto e scoppiati in lacrime alla vista dei carabinieri.
La solerte giornalista porge il microfono a una delle insegnanti: “Sono ragazzate, hanno emulato le cose che vedono su internet”
Certo, il solito demonio internet, la colpa non è mica sua e degli stronzi che li hanno messi al mondo!
Piangono anche quelle testedicazzo che hanno spaccato la faccia a un uomo cinese. Minorenni, ragazzate anche le loro ovviamente, non è mica razzismo si affrettano a commentare tutti quelli che vedono avvicinarsi un microfono.
E forse hanno pure ragione, non è razzismo, è semplicemente il clima di intolleranza a qualsiasi cosa, di impunità dilagante, di regole inesistenti, di vivere civile calpestato, di valori annullati, di aria pesante in cui questo disgraziato paese è ormai irrimediabilmente piombato.
Ah, altri dieci morti tra ieri e oggi. Non di razzismo, di lavoro.
Un ambulante di colore è stato picchiato, ecc. ecc.
"Una testimone, però, dice di aver sentito l'aggressore urlare "ti ammazzo", ma senza accennare agli insulti di stampo razzista".
"Arrestati due terroristi sul volo Colonia-Amsterdam, stavano per compiere una strage, l'attentato suicida sventato per un soffio, in casa dei due trovate lettere in cui esprimevano il desiderio di morire e inni dela Jihad"
Scusa riotta, per curiosità: avevano armi? Che so, tritolo, bombe a mano, mitragliette, pistole, fionde, taglierini, coltellini svizzeri, ipod con gli inni a tutto volume. No, perchè sarei curioso di sapere se abbiano lasciato anche lettere per spiegare come fare una strage a mani nude.
"Sollevato dai Giudici il dubbio per l'incostituzionalità del lodo alfano, sospesi il processo per la vendita dei diritti televisivi mediaset e quello sul caso Mills, l'avvocato inglese accusato di corruzione"
Scusa riotta, ma non è che a essere accusato di aver corrotto l'avvocato Mills è berlusconi? O Mills è stato promosso a una delle quattro alte cariche dello stato italiano e io non ne so nulla?
"Ma smettila con 'sti discorsi - mi apostrofa il mio collega e ormai sempre più ex compagno di merende durante un'accesa discussione - a fare il comunista ci siete rimasti solo te e la Rita Pani, è un'ideologia perdente, siete stati sconfitti!"
Il tutto mentre alla televisone passano i servizi sulla bancarotta della Lehman Brothers che sta provocando la più grave crisi finanziaria di sempre.
Da Catania verso nord in auto, l'Etna, Acirale, Taormina. Il nostro accompagnatore ci parla della storia del luogo, della gente, del teatro Greco, del mare, dei dialetti, dei problemi, della "signora Finocchiaro che mi piace tanto e io ci speravo".
Messina, lì di fronte Reggio Calabria, incredibilmente vicina.
"Ah è qui che dovrebbero fare il ponte?" chiedo io
"Già. Ci faranno spendere miliardi per una cosa inutile, a cosa serve il ponte se qui non abbiamo ancora nemmeno il doppio binario alla ferrovia?"
Dopo qualche giorno sulla strada di ritorno l'accompagnatore è un altro, appena di fronte ai piloni di San Giovanni non aspetta nemmeno la domanda: "Guardate, da qui partirà il ponte sullo stretto! Finalmente lo faranno, per fortuna che c'è berlusconi"
"Scusi - azzardo - ma a cosa serve se poi non ci sono nè strade nè ferrovie decenti?"
"Beh, ma l'importante è che intanto fanno qualcosa, poi si vedrà"
Passando da Taormina mi dirà che lì vicino è nato Fiorello, che lui una volta lo ha visto da vicino, che il fratello usciva con una sua amica, che il mese scorso c'era la televisione per il festivalbar.
Franceschini, deputato pd: "Signor presidente della camera, forse dovrebbe usare un atteggiamento un po' meno disinvolto nel gestire questo dibattito, visto che lei è uno dei diretti interessati al lodo alfano"
Fascista in doppiopetto: "E' inutile che faccia di queste illazioni, com'è noto questa legge non è stata fatta per me"
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari, e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era nessuno a protestare.
(Bertold Brecht)
Ve le ricordate vero le aperture dei TG del mese scorso? Ve le ricordate le immagini delle montagne di rifiuti davanti alle scuole di Napoli? Ve le ricordate vero le interviste alla gente (giustamente) esasperata?
Cambio di governo e... voilà! Basta avere la bacchetta magica dell'informazione al proprio servizio e il problema è risolto. Ecco qua come il TGriotta oggi, a elezioni vinte, tratta l'argomento. (minuto 22)
Ma scusate, ho capito bene? Dopo questa performance il presidente della rai petruccioli ha accusato di indecenza... Santoro? E di insulti... Grillo?
Ma io non ce l'ho mica con lui, ce l'ho con quegli schifosi di menodestra che quando potevano farlo non hanno mai sfiorato nè la legge gasparri nè l'immondo tema del conflitto d'interessi.
(...e ora fanno il governo ombra, 'ste testedicazzo)
Ve li ricordate vero i brogli dei berluscazzi due anni fa? Ve lo ricordate vero che trasformarono in fretta e furia migliaia di schede bianche e nulle in voti per l'omuncolo determinando così il fantomatico pareggio? Ve lo ricordate vero che di tutte le elezioni del dopoguerra quell'anno e solo quell'anno le schede bianche e nulle subirono un inspiegabile quanto statisticamente impossibile crollo verticale?
Bene, sono tre giorni che cerco il dato relativo alle ultime elezioni appena concluse per confrontarlo col dato del 2006, ma non riesco a trovarlo. Dal sito del Viminale so che il PPA di tale Antonio Piarulli ha ottenuto 1602 voti pari allo 0,004%, ma non c'è traccia delle schede bianche e nulle.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Ora mi raccomando eh, tutti a dire "contestatori incivili... non si fa così... poverino..."
Poverino una sega! Si vanta di essere un provocatore no? Era quello che cercava no?
"Mi ammazzo perché insieme al lavoro ho perso la dignità".
Luigi Roca, 39 anni, la sua azienda, la Berco di Busano Canavese, faceva parte del gruppo Thyssen. Il suo contratto interinale non è stato rinnovato perché la Thyssen adesso ha 150 persone "da collocare".
Luigi Roca, 39 anni, precario. Non aveva mai sposato la figlia di un piduista, corruttore di giudici, falsificatore di bilanci, usurpatore di frequenze televisive, schifosamente ricco grazie al malaffare e alla politica.
Pietro Ichino, proprio lui, il candidato di Veltrusconi, stamattina a Omnibus: "E il precariato... e il lavoro... e la legge Biagi (che poi Biagi un cazzo, l'ha fatta maroni n.d.r.)... e l'articolo 18... e va cambiato... e va abolito... e bla bla bla..."
Renato Brunetta, l'economista di Veltrusconi, si è spellato le mani dagli applausi, ha fatto la ola, non si è alzato per andare a mettergli la lingua in bocca solo perchè era collegato da uno studio esterno.
Dal sito di Repubblica, rilanci d'agenzia sulle dichiarazioni politiche della giornata.
ore 14:11 "Berlusconi è un politico molto capace. Lo stimo anche se ci separano distanze politiche abissali'' dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti
ore 14:12 "Ma vaffanculo anche te!" dice Votantonio
Dopo 12 anni di fango gettatogli addosso e di uso politico della Magistratura, la Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda sme.
Le cose sono andate così: l'avvocato di berlusconi, per comprare una sentenza che favorisse berlusconi, ha corrotto un giudice pagandolo coi soldi di berlusconi, il tutto all'insaputa di berlusconi.
Lo ha detto Bossi.
Atteso con ansia un preoccupatissmo editoriale di Mauro Mazza sui rischi della democrazia, i cattivi maestri, il pericolo, il grilletto, bla bla bla...
Giustissimo senatùr.
Vuole provare lei per primo? E' duro, probabile che le piaccia.
No, che poi più tardi ha specificato anche quali saranno le terribili forme di lotta da intraprendere col moschetto in spalla: lo sciopero della pasta (dei fagioli no però) e lo sciopero delle lotterie. Padoa Schioppa non ci dorme la notte.
"Volevo provare un'emozione" dichiara l'imbecille che ha dato fuoco a qualche migliaio di ettari di in Sicilia provocando morti e feriti.
E uno sente la notizia e pensa: "Che testadicazzo, dovrebbero legarlo a un albero e lasciarlo lì!"
Chissà cosa avrebbero pensato se la dichiarazione, in un impeto di sincerità, fosse stata: "Ho dato fuoco al bosco perchè me l'ha chiesto l'assessore taldeitali, hanno detto che ci vogliono costruire un residence qui, e si sono già messi d'accordo coi boss della zona. Tanto tra due giorni sono fuori vero?"
TG nonmiricordoquale tanto son tutti uguali: cinque minuti di servizio, e intervista al prete di un paesello che per combattere la siccità e la calura di questi giorni ha invitato la popolazione a pregare. Risultato miracoloso, dopo tre giorni è piovuto.
Servizio successivo: sequestrati locali e attrezzature di televisioni private e arrestati sedicenti maghi accusati di truffe ai danni di creduloni.
Eppure io tanta differenza nelle due vicende non ce la vedo.
di Ezio Mauro
dalla prima pagina di Repubblica del 28/07/2007, titolo a otto colonne.
Cari lettori e care lettrici di Repubblica
A nome del giornale di cui sono direttore vorrei chiedervi scusa per aver pubblicato nei giorni scorsi, con imperdonabile leggerezza, una notizia rivelatasi, all’analisi dei fatti, completamente falsa, allarmistica nonché gravemente lesiva dell’onore e della sicurezza delle comunità arabe che vivono nel nostro paese.
Vi ricordate la vicenda dei “medici di Al Qaeda” arrestati dopo i falliti attentati londinesi? Avevamo scritto, riprendendo incautamente e senza controlli la notizia dalle agenzie di stampa internazionali, che esisteva una rete di non meglio precisati medici arabi da ritenersi artefice degli attentati. Bene, abbiamo scritto una sciocchezza e vi chiediamo di perdonarci. Non era vero niente. Proprio l’altro giorno Mohamed Haneef, il chirurgo indiano accusato in Australia di essere uno dei membri della congiura, è stato rilasciato per insussistenza delle accuse. Le “prove” contro di lui erano state abilmente fabbricate dal governo e dalla polizia australiana al solo scopo di incastrarlo e di incutere paura nella popolazione, come avviene spesso anche in Italia. Il capo della pubblica accusa, Damian Bugg, ha dichiarato in conferenza stampa: “A mio avviso è stato commesso un errore e io svolgerò indagini in merito, perché credo che la prima decisione da prendere fosse quella di stabilire se queste accuse poggiavano o no su un terreno solido”. Ha ragione. Anche noi giornalisti di Repubblica avremmo dovuto verificare la notizia prima di pubblicarla, allarmando i nostri lettori e offendendo le comunità musulmane. Tanto più che la notizia puzzava di bufala lontano venti chilometri, il che rende la nostra leggerezza anche più imperdonabile.
Altri due “terroristi” londinesi sono stati rilasciati per manifesta insussistenza delle accuse. Erano stati arrestati perché trovati in possesso di flaconi di perossido di idrogeno – il che era già ridicolo - che si è poi rivelato essere olio vegetale. Anche qui chiediamo scusa ai lettori. Dovremmo imparare a verificare l’attendibilità delle notizie prima di spararle in prima pagina ripetendo a pappagallo ciò che le agenzie di stampa ci propinano. E’ in questo che consiste il lavoro di un giornalista serio. Promettiamo che da oggi in poi ci impegneremo a svolgere questo compito con la massima attenzione, tagliando i ponti con la dipendenza dalle veline internazionali che ha trasformato l’etica e la professione giornalistica in una barzelletta.
Vogliamo anche chiedere scusa ai lettori per aver dato scarso o nessun rilievo, nei giorni scorsi, ad alcune notizie che col giornalismo e la sua libertà hanno stretta attinenza. Per esempio questa: il 5 luglio scorso il cameraman palestinese Imad Ghanem è stato colpito da proiettili dell’esercito israeliano mentre filmava l’invasione di Gaza da parte dei sionisti. Ghanem si era battuto per la liberazione del reporter inglese Alan Johnston, partecipando a diverse manifestazioni. Un ambulanza accorsa per soccorrerlo è stata a sua volta bersagliata dai proiettili degli israeliani. Ghanem ha solo 21 anni e a causa di questa barbarie si è visto amputare entrambe le gambe. Vorremmo dunque esprimere la nostra solidarietà a Ghanem per la barbarie subìta, barbarie a cui quasi nessun giornale occidentale ha osato dare il giusto rilievo. Anche di questo ci scusiamo con i nostri lettori. Cercate di comprenderci: abbiamo paura, le lobby israeliane controllano da vicino i giornalisti italiani (inserendo a forza nelle nostre fila certi ultrà del sionismo come Magdi Allam e Fiamma Nirenstein) e non sempre abbiamo il coraggio di descrivere con accuratezza le atrocità che gli israeliani compiono quotidianamente nei territori occupati. A volte preferiamo tacere anche quando a farne le spese è un nostro collega giornalista. Ci vergogniamo di questo e ci impegniamo da ora in avanti a correre qualche rischio in più per dare ai nostri lettori l’informazione completa e veritiera a cui hanno diritto. Speriamo, in questo modo, di tornare a guadagnarci al più presto la vostra fiducia.
Ezio Mauro
(Nota: inutile dire che questo articolo Ezio Mauro non si è mai sognato di scriverlo né di pubblicarlo. Il giorno che lo farà, forse tornerò a comprare una copia del suo quotidiano, divenuto da tempo inqualificabile e illeggibile).
"Se vinciamo le amministrative il governo dovrà dimettersi!"
Lo ha detto, serio serio, quel piccoletto, quello pelato coi capelli finti, quello che dal 2001 al 2006 ha perso tutte, ma proprio tutte le elezioni, europee, regionali, provinciali, comunali, condominiali, familiari...
"Prima che qualcuno censuri la rete" avevo due post più sotto. Detto fatto, il documentario sui preti pedofili è stato oscurato sia da Google che da YouTube. "Per salvaguardare il copyright della BBC" si giustificano. Sì, come no, una salvaguardia a scoppio ritardato, dopo un anno che circola liberamente, guardacaso proprio nel momento in cui era diventato il video più cliccato in Italia e le papaline rosse vaticane hanno cominciato a starnazzare.
Ok, qui trovate ancora il sito della BBC con la trascrizione integrale in inglese, qui invece la traduzione in italiano. Per finire, chi viaggia a dorso di quadrupede può cliccare qui.
(PS: lo scrivo in piccolo per non dare nell'occhio, ma mi sono accorto che un file resiste ancora qui, approfittatene)
La BBC lo produsse l'anno scorso, ma confidando nella poca dimestichezza degli italiani con satelliti e lingue straniere nessun osservatore romano cattolico apostolico si preoccupò di lanciare accuse o scomuniche a destra e a manca. Poi qualcuno lo ha linkato si internet e, orrore, lo ha pure sottotitolato in italiano. E quel comunista mangiabambini di Santoro ha intenzione addirittura di farlo vedere in televisione. In prima serata! I Landolfi e i Bagnaschi (e rimaniamo in attesa dei rutellimastelli) sono schizzati come molle, dagli all'untore!
"Sono menzogne!" E allora denunciate la BBC no?
"E' una vendetta per la riuscita del family day!" Vendetta preventiva con un video dell'anno scorso? "Se dovesse essere mandato in onda bisogna prendere le distanze dalle falsità che sembra contenere" Come sarebbe a dire sembra? E poi il problema è la messa in onda o il contenuto?
Forza gente, guardate, scaricate (sul mulo c'è), diffondete, prima che qualcuno censuri pure la rete.
In questi giorni tutti si sgolano per ricordare che il governo Prodi ha compiuto un anno dal suo insediamento. Ma del compleanno non me ne frega nulla, preferisco ricordare che un anno fa c'è stato il più grave tentativo di colpo di stato del dopoguerra.
Se ne sa nulla del riconteggio dei voti dopo gli evidenti e maldestri brogli elettorali? Ovviamente tutto è stato messo a tacere, ma a dispetto dell'assordante silenzio dei media di regime e di questa inetta accozzaglia di governo, Deaglio e Cremagnani hanno continuato la loro indagine. Gli sconcertanti risultati li trovate qui:
Lo ha mandato in onda la BBC, ma in Italia tutti se ne guardano bene. Qui di seguito un paio di link sul famoso documentario che mette in luce le direttive del Vaticano in caso di crimini sessuali su minori.
Come si suol dire nei giornali seri: riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Dico io che serio non sono: caro Pino, ti pubblico direttamente. Primo: perchè in questi giorni preferisco preoccuparmi di spiaggia sole e belle figliole che di compleanni di governi. Secondo: perchè hai già detto tutto te.
Carissimo,
speravo di trovare qualche Suo commento celebrativo del compleanno del governo che noi abbiamo votato con tante speranze e nessuna alternativa, ma ahime sinora non ho trovato niente: mi auguro ancora di leggerLa presto su di un argomento che si presta a molteplici dotte analisi come le Sue.
Ad esempio:
- il frutto della porcata elettorale di Calderoli;
- il governo del premier ombra Mastella (come correttamente scrive Padellaro);
- il governo del nulla (nel senso che non ha fatto nulla di tutto quello che si era impegnato a fare: solo per l'impossibilità materiale data dall'assenza dei numeri necessari in parlamento?);
- il governo dei "cacadübit", vocabolo noto in Padania (nel senso della paura di fare qualsiasi cosa che trovi il benché minimo ostacolo);
- il governo votato all'inciucio anziché a fare quello che i suoi elettori si aspettavano facesse, dopo aver preso merda in faccia per un'intera legislatura quando eravamo all'opposizione;
- il governo che cadrà senza aver fatto una vera legge sul conflitto di interessi (non quella farsa che è in discussione e che Mastella ha già detto che non voterà per non danneggiare il capo dell'opposizione) ed una altrettanto seria sulla riforma del sistema radiotelevisivo (non quella edulcorata buffonata del compagno Gentiloni) - a mio avviso i primi atti legislativi da portare a compimento dal primo giorno di insediamento -, consegnando ancora una volta l'Italietta alla P2 ed agli interessi di quel disgustoso nano pelato che tutti conosciamo e che, ancora una volta, ha accresciuto considerevolmente il proprio patrimonio durante il nostro governo e che, addirittura, avremmo voluto entrasse nell'affare telecom per salvarla dallo straniero (ma mi faccia il piacere! avrebbe detto il principe De Curtis, Votantonio, Votantonio, Votantonio La Trippa); a proposito, Le sono piaciute le motivazioni dell'assoluzione del nostro puffone fornite recentemente dalla corte d'appello di Milano nel processo dei 434.034 US$ dal conto Fininvest al conto Mercier?
- il governo che non ha avuto il coraggio di affrontre il problema dei brogli elettorali, fortunatamente denunciati da Deaglio e Cremagnani e di fatto finiti in una bolla di sapone (tra l'altro, Lei sa che fine hanno fatto i riconteggi deliberati dalla Commissione Parlamenmtare?), pur davanti a rilievi di tipo scientifico (oltre ai riscontri materiali) sull'impossibilità di un risultato quale quello ufficialmente emerso;
- il governo che ancora oggi, davanti ai gravi brogli elettorali denunciati a Palermo dal povero Leoluca Orlando, non ha avuto il coraggio di fare quello che in un qualsiasi paese civile sarebbe stato fatto: rifare le elezioni portando l'esercito all'interno di ogni seggio elettorale, dopo aver preso i provvedimenti del caso nei confronti dei presidenti dei seggi dove sono accadute le cose che abbiamo lette;
Insomma, un governo che neppure davanti a fatti eversivi (veri non quelli ancora recentemente denunciati dal puffone) è capace di assumersi le proprie responsabilità: un governo di indecenti ignavi, pur con qualche meritevole ma purtroppo insignificante eccezione (Di Pietro, noto uomo di sinistra).
Carissimo Votantonio, dica la Sua prima che Mastella ci mandi tutti a casa, anche se ciò, comunque (e a questo punto si può dire quasi fortunatamente) accadrà a prescindere dalle Sue osservazioni!
A proposito di governi di sinistra, che ne dice di Ruini ministro della Famiglia al posto della nostra Rosy? E di Cicchitto ministro dell'Interno? E di Elisabetta Gardini ministro dell'Istruzione? E di Tremonti, nuovo ministro dell'Economia? E di Lunardi, ministro dei Buchi? Così, qualche idea propositiva (e nuova, soprattutto) per un futuro non poi tanto remoto.
Grazie per l'attenzione e a presto leggerLa
Pino R.
Prima condanna per le violenze delle forze dell'ordine contro i manifestanti: "Non furono iniziative isolate" G8, condannato il Ministero - Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto quello che attendevo da 6 anni: giustizia"
LA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell?Interno per le illecite e gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui il giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano la memoria.
Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte a manganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano frutto dell?iniziativa isolata o dell'autonomo eccesso di qualche agente. Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle pagine più buie nella storia della Polizia di Stato.
Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".
Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra "buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice. I cattivi c'erano per davvero, ed erano i poliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte della pediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli episodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella ha deciso di condannare il Ministero dell'Interno. La cifra che verrà pagata a Marina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità, danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.
«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive il giudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un'iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».
Perché l'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanza chiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessi poliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori erano diverse decine; l'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hanno detto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi (non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. La pacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Il giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «siano stati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa Spaccini è una persona di cinquant'anni, di cui giustamente si sottolinea l'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signora settantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica e allegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con le mani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio con un sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».
(Massimo Calandri)
La censura scende implacabile, certe notizie NON si devono venire a sapere. L'unico giornale che l'ha riportata è stato Repubblica nell'edizione interna di Genova. Alzi la mano chi ne era a conoscenza.
Vi rubo qualche minuto di attenzione per una faccenda piuttosto preoccupante che riguarda il mio lavoro di giornalista, ma anche il vostro di cittadini. Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. La legge l’hanno intestata al solito Mastella, come Berlusconi intestava le sue prime aziende alle casalinghe e ai cugini di Buscetta, e i suoi giornali al fratello e alla moglie. Ma l’ha voluta e votata tutta la Casta degli Intoccabili: alla Camera ha raccolto 447 voti favorevoli, nessuno contrario, e sette astensioni (Giulietti, De Zulueta, Caldarola, Carra, Poletti, Zaccaria e un altro che non ricordo).
Ancora sotto choc per le telefonate che fotografavano i maneggi di Fazio e dei vertici di Forza Italia, della Lega e dei Ds con i furbetti del quartierino, e che produssero le dimissioni dello sgovernatore e il fallimento delle scalate bancarie. Ancora atterriti dalle intercettazioni che costrinsero alla fuga i vari Moggi, Giraudo, Carraro, De Santis. Ancora sgomenti per le carte che hanno smascherato gli scandali del Sismi deviato e dello spionaggio Telecom.
Ecco, con questi sentimenti nel cuore e soprattutto nella poltrona, i nostri dipendenti hanno pensato bene di imbavagliare la stampa segretando tutto. Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”.
Non facciamoci fregare dalle parole: questa non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da una quindicina d’anni), nè contro “la gogna delle intercettazioni”: qui non sono in ballo solo le intercettazioni, che pure sono importanti, ma – lo ripeto – tutti gli atti di indagine.
Qualcuno dirà: ma anche oggi sono segreti. Non è vero. E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti. E se ne può parlare. L’unico limite è quello – peraltro assurdo – che vieta di riportare il testo integrale di un interrogatorio o di un’intercettazione, ma consente di pubblicarne il contenuto, cioè un riassunto il più possibile fedele. Comunque, chi infrange quel divieto (e nei casi importanti è doveroso infrangerlo), rischia una multa ridicola: da 51 a 258 euro (e se uno “oblaziona”, pagando la metà, cioè 130 euro, non viene neppure processato).
Ora invece la legge Mastella porta la pena a un minimo di 10 mila e a un massimo di 100 mila euro. Così l’oblazione passa da 120 euro a 50 mila. Cifre che nessun giornalista può permettersi di pagare e che nessun editore – salvo che sia Berlusconi alle prese con le telefonate di Fassino – sarà disposto a sborsare. Al contempo, la legge allarga a dismisura la categoria degli atti non più pubblicabili. E’ vietata la pubblicazione, “anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla fine delle indagini o dell’udienza preliminare”. La notizia non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono più raccontarla. Se qualcuno vuol proprio sapere qualcosa, magari viene in redazione e gli facciamo leggere le carte, di straforo. Ancora: è vietata la pubblicazione, anche nel contenuto, di intercettazioni e tabulati telefonici “anche se non più coperti da segreto”. Stesso discorso: non sono segreti, il giornalista li conosce, gli avvocati pure, i politici di solito anche, ma la gente non li deve sapere. Così, intanto, brulicano i ricatti. Se poi vengo in possesso di un dossier o di un’intercettazione illegalmente raccolti (per esempio, dal Sismi o dalla banda Tavaroli), e magari questi contengono notizie gravissime (per esempio, che si sta preparando un colpo di Stato), e li pubblico, rischio da 6 mesi a 4 anni di galera. Quindi non li pubblico, oppure finisco dentro.
Che fare? Intanto è importante sapere cosa stanno preparando e avvertire gli amici. E poi bisogna tenersi pronti per qualche iniziativa concreta: che so, una raccolta di firma, un referendum abrogativo. Io, per parte mia, se la porcata dovesse passare, farò obiezione di coscienza e pubblicherò ugualmente notizie vietate, per farmi processare e chiedere al giudice di sollevare un’eccezione dinanzi alla Corte costituzionale per far dichiarare illegittima la norma.
a ripeto: non è una legge contro i giornalisti, che le notizie continueranno a conoscerle (e in molti casi sono ben felici di farsi imbavagliare, così danno la colpa a Mastella e non passano per servi). E’ una legge contro i cittadini. Parafrasando Altan, potremmo tradurla così: al cittadino non far sapere come gl’infilano l’ombrello nel sedere." Marco Travaglio
Tenetevi al passo con le nuove tecnologie. Installate subito sul vostro computer Amico Silvio 1.0, il nuovo programma che cambierà il vostro modo di pensare. Bastano pochi clic e Amico Silvio 1.0 si istalla al posto dei vecchi programmi, cose obsolete come Anticomunista 2006, o Conflitto d'Interessi 2.0.
Caratteristiche tecniche. Amico Silvio 1.0 gira su qualunque computer. Offre immagini spettacolari, come Silvio accudito dalle giovani badanti in Sardegna. Contiene materiali edificanti come Silvio applaudito al congresso del Pd, o Silvio contrito per aver cacciato Biagi. Nella speciale directory Silvio Assolto potrete archiviare tutti i processi, le assoluzioni e le prescrizioni.
Prestazioni. Veloce e duttile, Amico Silvio 1.0 è un programma che risolve problemi operativi apparentemente impossibili. Per esempio, fare una legge sul conflitto di interessi e nel frattempo chiedergli di comprare un po' di Telecom sembrerebbe una contraddizione secca e irrisolvibile. Ma Amico Silvio 1.0 scardina il problema con eleganza, un sorriso, una pacca sulla spalla.
Compatibilità. Amico Silvio 1.0 si interfaccia perfettamente e senza problemi con tutti i programmi. Gli va bene quello del Partito Democratico, gli piace l'ipotesi di una federazione con Fini, è predisposto per dialogare via mail persino con Casini. Soprattutto, per la prima volta, Amico Silvio 1.0 si sente riconosciuto dagli altri programmi che cominciano a pensare a lui come un software affidabile.
Manuale Utente. Un consiglio. Tenete installato Amico Silvio 1.0. sul vostro computer finché non si parla seriamente della legge Gentiloni. Per allora uscirà il nuovo programma Silvio Si Incazza Di Nuovo 1.0, oppure reinstallate il vecchio Conflitto di Interessi 2.0. Per ora, però, usate questo Amico Silvio 1.0. Un programma di enorme successo. Molti ci stanno già cascando. Gli stessi che per ben tredici anni non hanno mai usato l'antivirus.
Dalle sue pagine, il mio amico Gattomammone mi dedica un post altrui.
Al quale ho risposto tra i suoi commenti. Ma anche qui, giusto per riprendere in mano carta e penna e vedere di ricominciare a delirare dopo un bel periodo sabbatico.
Caro merendero (chiamarti compagno mi pare eccessivo), lo sai, io sono una mente semplice. Leggere di identificazioni, di psicologia, di codici genetici, mi imbarazza sempre un po', io faccio ragionamenti molto più terra terra.
Per esempio: per 5 lunghi anni (solo cinque?) dell'era berlusconiana abbiamo sentito (giustamente) starnazzare i fassini e i rutelli contro il pericolo di deriva antidemocratica di fronte alle leggi su misura della gang mediasettiana.
Mi fa fatica rifare per l'ennesima volta l'elenco di tutte quelle porcate, ma ti ricordo le inesorabili risposte degli schifani e dei cicchitti: "Potevarle farlo voi nei 5 anni precedenti".
A parte l'aumento del piccolo orticello dei tuoi assegni familiari è forse cambiato qualcosa in questo anno di governo di pseudo sinistra? Noti qualche deciso intervento che possa rassicurare sullo scampato pericolo antidemocratico?
La tua obiezione è sempre la stessa: "Con questa maggioranza risicata abbiamo le mani legate, la priorità è non far tornare al governo berlusconi". E allora cazzo, che Prodi si presenti una sera a reti unificate, spieghi perché non ha mai denunciato gli evidentissimi brogli elettorali senza i quali avrebbe avuto una maggioranza schiacciante, si scusi col popolo che lo ha votato, e dica chiaro e tondo che poiché è ostaggio dei mastelli pallalpiede e dei rutelli filopapali certe cose non le può fare. Forse (ma solo forse) potrei anche capire.
Vedi, io non ho votato a sinistra per “mettermi alla finestra e guardare mo' che riescono a fare” Io speravo, anzi, pretendevo che questi seguissero quantomeno il loro stesso programma, pretendevo almeno una leggina piccola piccola sul conflitto d'interessi o sul falso in bilancio. Ma quando sento fassino che a domanda risponde che tutto ciò "non è tra le priorità del governo" e che si augura pure che il piduista pelato si prenda anche la Telecom, a me mi cadono le palle.
E allora, dopo un anno di questo governucolo, chissenefrega di far tornare berlusconi, tanto è come se non fosse mai andato via!
Ma questo inesorabile calo di consenso pensi venga dagli industriali o dalle signore impellicciate o dai giovanotti rincoglioniti dal grande fratello? No cazzo, viene dalla base, viene da quelli che pagarono un euro per le primarie, viene da quelli come me cha hanno sì il poster di Che Guevara ma anche un cervello ancora non completamente ridotto in melassa, capaci ancora di distinguere, e anche di incazzarsi e di criticare quelli sui quali abbiamo riposto così tante speranze. E di non votarli la prossima volta.
Tu continui a dirmi che non sono capace di valutare le conseguenze della mia (op)posizione intransigente.
Cooosaaaa? Ma che siano quelli al governo a valutare le conseguenze della loro inettitudine! Che siano loro a invertire la rotta! Che siano loro a fare qualcosa, una qualsiasi cosa, per cercare di recuperare il mio consenso! Eccheccazzo!
Svolta nelle polemiche sull'ampliamento della base militare di Vicenza.
Trovata la soluzione: Votantonio mette a disposizione casa sua. "Sono antiamericano, filoterrorista e seguace di Bin Laden. Invadetemi pure, colonizzatemi, bombardatemi! (di ormoni)"
Perchè se un tipo urla buffone a Berlusconi, mentre è Pres del Cons, è un grave attacco all'istituzione che rappresenta, lo si deve denunciare mostrare sulle tv e sui giornali come un becero violento che non capisce altro che insulti e vuoti slogan di odio. E via con serie di opinioni che confermano una sinistra di odio morte e tutto il corollario abituale.
Perchè se un gruppetto urla buffone a Prodi, mentre è in carica come Pres del cons, mi appare Bonaiuti a spiegarmi che è perchè la gente tutta non lo sopporta più?
Perchè se nelle manifestazioni del Centro sinistra un gruppo di coglioni brucia bandiere, fantocci ed esalta terroristi i tg me li mostrano per mesi, e non c'è dibattito dove mi si ricordi "Ma voi state con quelli che urlano 10, 100, 1000 Nassyria" ?
Perchè se nelle manifestazioni del centrodestra un gruppo di coglioni urla "Duce Duce" con braccio teso e porta a passeggio simpatiche croci celtiche la notizia è data a fatica ?
Perchè dire "Questo paese è impazzito" è una grave offesa a tutti gli italiani?
Perchè dire "Siete dei coglioni" è simpatica goliardia?
(Massimo Mai)
Questo è il commento n. 14 al post "Curiosità". Lo ripropongo qui perché mi pare interessante.
...ora ve ne dico una bella: io faccio l'avvocato, e stamattina, 11.12.06, presso un piccolo tribunale di provincia (Gavirate - Varese) nel luogo dove solitamente sta' il pubblico ho potuto ri-notare (in quanto la vedo da mesi) ancora una montagna di plichi contenenti le schede relative ad un collegio elettorale (collegio, quindi parecchi comuni). Per essere preciso ad una rapida occhiata ho notato che non c'erano solo i plichi relativi delle schede ma anche altri: ora, se per caso nel mucchio si trovassero anche i plichi contententi i verbali, o gli estratti (cosa che a priori non escluderei) allora si che qualcosa di veramente grave è occorso. Sarebbe interessante capire se altri, vagando per i tribunali d'Italia, hanno potuto vedere medesime "montagne" di plichi.....Ciao
Il recupero costante e miracoloso della destra in sole tre ore, i risultati dei conteggi contro ogni logica matematica, la forbice tra i due schieramenti che si riduce non in proporzione alle sezioni scrutinate ma al tempo che passa, gli exit poll smentiti, le schede bianche mancanti. Che le ultime elezioni politiche fossero state maldestramente truccate io (e pochi altri) lo dissi il 12 aprile. Ci sono voluti sei mesi, ma meglio tardi che mai finalmente qualcuno ha pensato di approfondire. (anche qui )
E ora, cari cervelloni della sinistra, non fate finta di stupirvi. Ma soprattutto, non fate finta di niente, cazzo!
Dalla lettera di Silvio Banana a Libero: Lei, dottor Feltri, come del resto Farina, non siete mai stati teneri con me. Ma la vostra critica alla Casa delle libertà è un pungolo autorevole anche se, a volte, lo confesso, urticante.
Piduista il conduttore, piduista l'ospite, piduista il padrone della televisione. "E non dica più quelle brutte cose" lo apostrofa il costanzosciò, fustigatore dei potenti, graffiante al limite della querela, come sempre.
Tanto per rinfrescarvi la memoria, ecco qualcuna delle "brutte cose" tratte dalle amabili conversazioni del re coi suoi collaboratori.
"Speriamo che ci sian delle belle bambine, così le scopiamo..." "Subito, sì, urlando!".
"Avrei preferito una bionda, e poi 200 euro sono troppi"
"In Eritrea mandiamo non dico roba tarocca, ma roba di basso costo in barba a qualsiasi brevetto" "Però tieni conto che deve essere roba di bassissimo costo perchè è per il terzo mondo" "Bassissimo costo! Quella è acqua! E' acqua e zucchero".
"I sardi puzzano e basta. Sono figli di puttana deficienti".
"Giuliana Sgrena, comunista di merda, quella vecchia troia malmestruata"
Ma poi, il reietto, non doveva stare in galera, o almeno ai domiciliari? Cazzo ci fa in televisione?
"Cammina come John Wayne, non ha la minima idea di cosa sia la politica, sta lì solo perché è figlio di suo padre. E' un ubriaco, è un uomo malato di mente" Il video
Piano piano la verità verrà a galla. Intanto prendete nota che domenica 24 settembre alle ore 21, Rai3 trasmetterà una puntata speciale di Report dedicata a "Confronting the evidence", documentario americano autoprodotto che propone una diversa visione dei fatti dell'11 settembre.
MADRID (Spagna) - Persa l'immunità dovuta alla carica di presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si ritrova catapultato nell'inchiesta spagnola su Telecinco. Il giudice Baltasar Garzon ha infatti deciso oggi di riprendere il procedimento nei confronti dell'ex premier. Garzon giustifica la sua decisione proprio con il fatto che «Berlusconi non è più primo ministro, motivo per il quale il procedimento era stato sospeso a causa dell'immunità di cui godeva».
ANTITRUST E OFF SHORE - Berlusconi deve rispondere di violazione della legge contro le concentrazioni televisive attraverso ingenti finanziamenti off-shore. La procura anticorruzione di Madrid aveva già presentato a maggio la richiesta di «riattivazione» del procedimento, che era stato sospeso l’8 ottobre del 2002 per l’immunità riconosciuta (su richiesta dei difensori) a Berlusconi in quanto premier in carica e a Marcello Dell’Utri, allora eurodeputato. I magistrati hanno atteso che fosse convalidato il risultato delle elezioni e che avvenisse il passaggio dei poteri a Romano Prodi. Quindi, il 25 maggio, hanno depositato il documento. «Essendo spariti gli ostacoli processuali che lo impedivano», si legge nel testo, la procura chiede che «si disponga la rimozione della sospensione e la continuazione contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri». E che sia presentata «richiesta per rogatoria alle autorità italiane perché procedano alla notifica».
LA RIPRESA DEL PROCESSO - La richiesta era in realtà stata inoltrata al giudice istruttore Fernando Grande Marlaska dalla pm Pilar Melero. Ma Garzòn, dopo un anno sabbatico a New York, è tornato a luglio in Spagna andando a rioccupare la carica che era stata affidata temporaneamente a Grande-Marlaska. Proprio a Garzón nel ’97 era toccato dare il via al «caso Telecinco ». Un primo troncone arriverà il 5 giugno al dibattimento. Per i due accusati che avevano goduto dell’immunità, Berlusconi e Dell’Utri, il procedimento dovrà ripartire dalla fase istruttoria.
LA VICENDA - L'inchiesta spagnola su Berlusconi nasce da una costola delle indagini milanesi sulla Fininvest. I magistrati accusano l’ex premier e i suoi manager più fidati di aver creato fondi neri all'estero, per circa un miliardo di euro, nascosti in 64 off-shore. A fare da «tesoreria occulta», una società-cassaforte denominata All Iberian. Berlusconi ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento. Nel marzo ’96, però, la polizia britannica, su richiesta di Milano, sequestra a Londra, nello studio dell'avvocato David Mills, gli atti costitutivi di All Iberian: risulta intestata a Giancarlo Foscale, amministratore delegato Fininvest, cugino di Berlusconi. E il suo conto svizzero è registrato come «appartenente al gruppo Fininvest». La pista di All Iberian porta poi in Spagna. I pmscoprono che Fininvest (attraverso All Iberian e le società off-shore Catwell e Solidal) ha finanziato segretamente nel ’90-’95, con 456 miliardi di lire, alcuni prestanome per aggirare la legge anti-trust (che vietava di possedere più del 25% di un' emittente) e controllare Telecinco, prima tv privata del Paese. Ora questo procedimento può ripartire. In Italia, invece, la nuova legge sul falso in bilancio, votata nel 2001 dal centrodestra, ha trasformato il reato in una semplice contravvenzione, consentendo a Berlusconi di beneficiare della prescrizione.
(Corriere della Sera, 6 settembre)
Di fronte a una notizia come questa, verrebbe quasi voglia di cercare un estintore.
Mi limito a riproporre un paio di link sui fatti del G8 di cinque anni fa. Perchè ci si renda conto che, come al solito, le versioni uuficiali che ci hanno raccontato sono tutte stronzate.
Ve lo ricordate "Alì il Chimico"? E' di oggi la notizia che a Baghdad è iniziato il processo contro il famigerato cugino di Saddam, responsabile della morte di migliaia di Curdi, massacrati coi gas.
Siccome io ho buona memoria, ero certo di aver letto che era stato ucciso. E infatti avevo ragione: lo hanno trovato morto un giorno qui, un altro giorno qui, poi ancora qui, e una marea di altre volte.
Capito perchè dei mezzi di informazione io mi fido quanto di Vanna Marchi?
19 agosto 2006 – Il grave allarme terrorismo scattato a Londra il 10 agosto, che ha paralizzato gran parte del traffico aereo europeo e internazionale, non era giustificato. Lo spiega l’ex agente della CIA Larry C. Johnson con un articolo del 17 agosto su “Noquarter”, dove afferma tra l’altro: “Non sono emerse prove di sorta che i cospiratori avessero con sé un prototipo funzionante dell’ordigno che volevano portare a bordo dell’aereo”.
Johnson continua: “Lo ripetiamo, i cospiratori non avevano ancora preparato o mescolato il probabile esplosivo. Cosa ancor più importante, non disponevano di un prototipo di un carica esplosiva capace di superare le misure di controllo.A quanto si dice i cospiratori inglesi avevano perossido di idrogeno. Che impresa. Basta andare al negozio per acquistarlo. Il perossido di idrogeno non è un esplosivo, e non si può impiegare con facilità e sicurezza per farne dell’esplosivo. In secondo luogo non sono emerse prove sul fatto che il gruppo abbia effettivamente acquistato biglietti, o disponesse dei passaporti per salire a bordo di un aereo diretto negli USA. Come facevano a far saltare in aria aerei sui quali non potevano salire? Terzo, la polizia britannica cerca ancora alacremente le prove di cui ha bisogno per tenere quella gente in galera. Se il complotto era in fase tanto avanzata questo non costituirebbe affatto un problema. Se avessero avuto biglietti, passaporti ed esplosivi in mano allora si può dire ... allora si potrebbe parlare di gioco fatto”.
Dopo quelli di Heatrow sventati altri attentati.
Tony Blair (quello che per dimostrare che Saddam Hussein aveva armi di distruzioni di massa presentò come prova inconfutabile una tesi di laurea di uno studente inglese fatta dieci anni prima spacciandola per un documento top secret) e George Bush (quello che per avere la scusa di invadere l'Iraq non esitò a mostrare all'Onu delle provette di antrace rivelatesi poi piene di bicarbonato) hanno annunciato al mondo di aver sventato un altro gravissimo attentato: a casa di un noto webmaster satirico sovversivo e comunista sono state trovate centinaia di bottiglie piene di esplosivo liquido. Il pericolosissimo terrorista avrebbe potuto far precipitare decine di aerei di linea semplicemente bevendone il contenuto a bordo, e producendosi, con la complicità di altri passeggeri, in una furibonda gara di rutti.
Nella foto: il micidiale arsenale rinvenuto in casa del terrorista
Così lo hanno fatto. Quello che non era riuscito al governo del nano – salvare il culo a Previti e Dell’Utri – è riuscito al governo di centrosinistra, con l’entusiastica partecipazione di Forza Italia che quando si tratta di recapitare una torta con lima ai suoi insigni associati non bada troppo al fattorino. Anche un governo di coglioni stalinisti e illiberali va bene, purché la consegna venga eseguita. Questo film lo abbiamo già visto, sappiamo come continuerà e come andrà a finire. Berlusconi, politicamente, è oggi un uomo finito, esattamente come lo era nell’aprile del 1996. Nemmeno con gli sfacciati brogli elettorali, organizzati con la preziosa collaborazione di Karl Rove, era riuscito a risalire la china della perdita di consenso. Ancora una volta – esattamente come avvenne 10 anni fa – ci penserà il centrosinistra a riportarlo in auge e a regalargli la vittoria alle prossime politiche, disgustando i propri elettori fino a spingerli all’astensione o al voto di protesta. Ha cinque anni davanti a sé per disgustarci a dovere e con questo indulto - che offre una lima e una corda di lenzuola annodate a molti membri di Udeur e Margherita, oltre che ai volti noti della casa circondariale delle libertà – ha cominciato alla grande. Anzi, direi che non avrebbe più nemmeno bisogno di continuare. Sono già così disgustato che qualsiasi cosa l’Unione possa fare, di bello o di brutto, nei prossimi cinque anni, il mio voto lo ha perduto, ammesso che ancora gliene importi qualcosa. Del resto, perché dovrebbe importargliene? Esistono i computer per la falsificazione del voto, brogli evidentissimi che nessuno denuncia, un’indifferenza assoluta dell’opinione pubblica a qualsiasi evento che non sia calcistico, televisivo, vacanziero o rotocalchesco. Perché dovrebbero preoccuparsi di ciò che faranno i loro sonnolenti elettori in un appuntamento con le urne così lontano e manipolabile? Questo governo sarà la replica esatta delle staffette Prodi – D’Alema – Amato del quinquennio 1996-2001 e si concluderà con la distruzione definitiva della sinistra italiana. Questa volta non possiamo neppure contare su una Rifondazione Comunista che gli faccia lo sgambetto, salvaguardando la dignità almeno di un settore minoritario delle forze di sinistra. Questa volta, cari amici, si va a fondo e non si risale. A meno che, a breve scadenza, noi cittadini – o almeno noi cittadini politicamente consapevoli, che siamo una ristretta ma agguerrita minoranza – non si riesca a inventarci qualcosa che faccia saltare questo sistema di connivenze bipartisan che sta soffocando da dodici anni ogni speranza di riscatto di questo paese.
Clemente Mastella, che nei momenti in cui è di buonumore ama riferirsi a se stesso con il titolo di “ministro della giustizia”, strappando così un istante di ilarità agli interlocutori, ha tentato di rassicurare gli italiani affermando che i criminali incarcerati per i reati più gravi – ad esempio pedofili e serial killer – resteranno in carcere. Possiamo dunque, secondo lui, dormire sonni tranquilli. Secondo lui. Perché dal mio punto di vista, se proprio fossi costretto a scegliere – e lo sono, visto che Mastella mi costringe a lasciar evadere una parte dei criminali già processati e dunque a scegliere chi va e chi resta dietro le sbarre – mi sentirei più tranquillo se fossero i pedofili e i serial killer ad essere rimessi in libertà anziché i Previti, i Dell’Utri e gli amici di Mastella. Statisticamente parlando, non c’è paragone tra i danni che un pedofilo o un serial killer può fare alla società e quelli che può fargli un corrotto, un corruttore, un evasore o un mafioso. Se il nostro paese è ridotto in rovina non è colpa dei pedofili e dei serial killer, ma dei Previti, dei Dell’Utri, dei Berlusconi. Nonché dei Mastella che hanno fatto di tutto per garantire impunità ai loro crimini. Un pedofilo o un serial killer può distruggere una persona, tutt’al più una famiglia. Un Tanzi ne distrugge centinaia in un sol colpo, mettendole sul lastrico. Un Previti è capace di seppellire, con la sirena del denaro, il normale corso della giustizia di un paese democratico, provocando danni insanabili alla credibilità del sistema giudiziario e dunque alla fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni. Gli speculatori come Ricucci rendono i prezzi degli immobili inaccessibili ai comuni mortali, mettendo sulla strada decine di famiglie che non possono permettersi un affitto o un mutuo. I collusi con la mafia come Dell’Utri (e come certi amici di Mastella, ad es. il mafioso Francesco Campanella, protettore di Provenzano) tengono in ostaggio da decenni, o forse da secoli, l’intero Sud Italia, rendendone miserabile l’esistenza e impossibile lo sviluppo. I Berlusconi hanno fatto dell’ignoranza, della corruzione, dell’analfabetismo istituzionale, della prepotenza del capitale i simboli di un’Italia dalla quale, non è un caso, è ormai la maggioranza degli abitanti che vorrebbe fuggire. Perciò io chiedo a Mastella e ai parlamentari dell’Ulivo che – in combutta con i malandrini di Berlusconi – hanno votato questo orribile colpo di spugna: per favore, ridateci i pedofili e i serial killer (che possono essere tranquillamente tenuti a bada con gli ordinari controlli del territorio) e tenete rinchiusi i vostri amici corruttori, corrotti e mafiosi. Per difendermi da pedofili e serial killer posso sempre consigliare a mia figlia di non andare al parco da sola ed evitare di avventurarmi di notte per strade buie. Dalla corruzione dilagante e dalle connivenze politico-mafiose, che sono la causa di tutti i miei problemi e di quelli dei cittadini di questo paese, non so come proteggermi. Non c’è luogo dove nascondersi, non c’è parco o strada che possa essere evitata per sfuggire alla rapacità e al malaffare di costoro. I Previti, i Dell’Utri, i Berlusconi, i Mastella sono dappertutto. Non c’è settore della vita pubblica che li veda assenti. E sono dappertutto anche i traditori senza vergogna come Bertinotti e Giordano, che vorrebbero toglierci ciò che ancora ci restava dopo che ogni residuo di legalità e di giustizia sociale erano stati spazzati via: la voglia di lottare per riprenderceli.
Tutto questo potrà sembrare a qualcuno un esercizio di demagogia facilona, e infatti lo è. Ciò di cui abbiamo più bisogno, in questo momento disperato, è proprio di recuperare quell'elementare senso di moralità e di giustizia, base della convivenza civile di qualsiasi paese, che i farabutti annidati in ogni cellula del corpo sociale del nostro paese hanno ribattezzato "demagogia" per garantirsi l'impunità. Cari i miei farabutti, si chiama "etica pubblica", non "demagogia", ed è un valore positivo e vitale per una nazione. Piantatela di giocare con le parole e ridatecela indietro. Prima che, come è inevitabile, la disperazione ci spinga a venircela a riprendere da soli, con le buone o con le cattive.
Terracini, De Nicola, Saragat, Pertini. Combatterono in suo nome, poi ci studiarono qualche anno per scriverla. Sono passati alla storia come padri della Costituzione, quella cosa varata tanti anni fa che sta alla base della nostra società. Oggi è stata modificata da altri saggi, fini cervelli, menti supreme, che un bel giorno di primavera si sono riuniti in una stanza e hanno tirato una riga qui, cancellato un paragrafo là, riscritto un paio di cose così. I loro nomi? In ordine alfabetico Calderoli, D'Onofrio, Giovanardi, Nania. Vedete un po' voi...
Come fare, stanno pensando in Fiat e in Mediaset, per far dimenticare lo scandalo del calcio e non perdere potere, visto che oltrettutto l'anno prossimo dovremo andare a giocare con l'Albinoleffe? Compriamo il mondiale!
Triste invecchiare così male. Ori(a)na Fallaci se ne esce con frasi distensive tipo: "Non voglio vedere questa moschea, è molto vicina alla mia casa in Toscana. Se sarò ancora viva andrò dai miei amici a Carrara, la città dei marmi. Lì sono tutti anarchici; con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare per aria" Le avesse pronunciate un Caruso qualsiasi ci sarebbe stata una sommossa popolare da parte di signore impellicciate e berluscazzi col riporto, attacchi isterici dei bondi e dei cicchitti, accuse di terrorismo di feltrini e belpietri. La vegliarda invece no, lei trova spazio alla Rizzoli, dove sono ben felici di ristamparle l'ennesimo vomito di insulti. Se ne rimanga al sicuro nel suo attico nell'east-side signora, io nella mia terra preferisco vedere un minareto che rischiare di incontrarla ad ammorbarmi l'aria.
Senti un po' banana, noi più che proporre per il Quirinale il tuo miglior alleato di sempre non sappiamo che fare, quindi vedi di accettare D'Alema senza far tante storie, che tanto lo sappiamo che a voi va benissimo, e si vede lontano un miglio che le fai solo per poter poi recitare il solito ruolo della vittima e starnazzare contro i comunisti brutti sporchi e cattivi.
Ecco, ma perchè queste semplici esortazioni devo dirle io, e non, per esempio, un Prodi o un Fassino? Ma è proprio così difficile capire quello che sta succedendo? E' proprio così difficile porre fine a questa commedia?
Del Banana che a Strasburgo dà del kapò al parlamentare europeo Schultz vi ricorderete, ma forse non avete mai visto il video integrale con tutti gli interventi, giusto per rendersi conto del livello del ducetto e della considerazione che hanno di lui in Europa. In edicola e nelle librerire Feltrinelli il dvd "Quando c'era Silvio", di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio col riassunto di 5 anni di governo. Qui un assaggio.
Che Travaglio fosse stato assolto dall'accusa di diffamazione per le notizie contenute nel suo libro "Il colore dei soldi" lo sapevate già. O perlomeno lo sapevano quelli che visitano questo sitarello, perchè in TV e sulla stampa (comunisti!) non è che se ne sia parlato granché. Quello che forse non sapete è che a Berlusconi non è andata giù, e ha fatto ricorso contro la sentenza. Strano, visto che proprio lui si è fatto una leggina apposta per rendere inappellabili le sentenze di assoluzione. Il buon vecchio "Cuore" avrebbe titolato: "Ha la faccia come il culo!"
Ho appena ricevuto il risultato di un sondaggio che avevo commissionato a una ditta seria, americana. Non mi tengo più, ve lo devo dire: QUESTA SIGNORINA STANOTTE DORMIRA' CON ME!
No dico, ma come si fa a dar credito a uno che ha fatto dell'imbroglio uno stile di vita, a cominciare dai suoi suoi bulbi piliferi per finire ai suoi tacchi? "Siamo in testa!" urla dal palco ai suoi servi sciocchi, intanto che in testa si mette lo scolapasta e il cappello da Napoleone. E presenta un sondaggio della PSB, azienda americana già denunciata in passato per aver taroccato i risultati delle sue rilevazioni, sulla quale si possono leggere giudizi tipo"La PSB ha giocato un ruolo pionieristico nell'uso dei sondaggi, specialmente degli exit polls, per facilitare rivolgimenti politici. La sua missione primaria è creare la percezione che il gruppo al potere in una determinata nazione gode di ampio sostegno popolare."
Come giustamente qualcuno mi fa notare, siete mai stati contattati o avete mai conosciuto qualcuno che sia stato contattato per questo genere di sondaggio? Io no, e nessuno mi toglie dalla testa che siano tutte balle. Ma per fortuna ci sono qua io! Clicca sulla foto qui sotto, e partecipa anche tu all'unico vero sondaggio scientifico di questa campagna elettorale.
"In questo momento in Italia ci sono parecchie sindromi, c'è la sindrome aviaria e tante altre sindromi, Berlusconi che si paragona a Gesù è stato colto dalla Sacra Sindrome. In effetti di miracoli ne ha fatti tanti, è diventato più giovane di botto, gli sono cresciuti un sacco di capelli in testa, lo vediamo contemporaneamente su 40 televisioni. E' stato visto anche camminare sulle acque del lago Trasimeno. E lui dice che i sondai lo danno in netto vantaggio su Barabba" (Roberto Benigni)
Durante una manifestazione a Baghdad alcuni soldati inglesi rincorrono e fermano dei ragazzi iraqeni, li portano dietro un muro e li prendono a calci e pugni, incitati da un loro commilitone che li sta riprendendo con una telecamera. Qui trovate il video di News Of The World