lunedì, 19 maggio 2008
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari, e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era nessuno a protestare.
(Bertold Brecht)
giovedì, 15 maggio 2008
Ma tu guarda un po' se per nutrire un barlume di speranza io devo confidare su un poliziotto di destra dall'italiano stentato.
(grazie a Rezik)
sabato, 10 maggio 2008
Ve le ricordate vero le aperture dei TG del mese scorso? Ve le ricordate le immagini delle montagne di rifiuti davanti alle scuole di Napoli? Ve le ricordate vero le interviste alla gente (giustamente) esasperata?
Cambio di governo e... voilà! Basta avere la bacchetta magica dell'informazione al proprio servizio e il problema è risolto.
Ecco qua come il TGriotta oggi, a elezioni vinte, tratta l'argomento. (minuto 22)
venerdì, 09 maggio 2008
Ma scusate, ho capito bene? Dopo questa performance il presidente della rai petruccioli ha accusato di indecenza... Santoro? E di insulti... Grillo?
Ma io non ce l'ho mica con lui, ce l'ho con quegli schifosi di menodestra che quando potevano farlo non hanno mai sfiorato nè la legge gasparri nè l'immondo tema del conflitto d'interessi.
(...e ora fanno il governo ombra, 'ste testedicazzo)
giovedì, 17 aprile 2008
Ve li ricordate vero i brogli dei berluscazzi due anni fa? Ve lo ricordate vero che trasformarono in fretta e furia migliaia di schede bianche e nulle in voti per l'omuncolo determinando così il fantomatico pareggio? Ve lo ricordate vero che di tutte le elezioni del dopoguerra quell'anno e solo quell'anno le schede bianche e nulle subirono un inspiegabile quanto statisticamente impossibile crollo verticale?
Bene, sono tre giorni che cerco il dato relativo alle ultime elezioni appena concluse per confrontarlo col dato del 2006, ma non riesco a trovarlo. Dal sito del Viminale so che il PPA di tale Antonio Piarulli ha ottenuto 1602 voti pari allo 0,004%, ma non c'è traccia delle schede bianche e nulle.
Qualcuno ne sa qualcosa?
mercoledì, 16 aprile 2008
Andate e leggetene tutti, questo è (anche) il mio pensiero.
lunedì, 14 aprile 2008
GAME OVER
giovedì, 03 aprile 2008
- ELEZIONI
+ FORCONI

Ora mi raccomando eh, tutti a dire "contestatori incivili... non si fa così... poverino..."
Poverino una sega! Si vanta di essere un provocatore no? Era quello che cercava no?
venerdì, 14 marzo 2008
"Mi ammazzo perché insieme al lavoro ho perso la dignità".
Luigi Roca, 39 anni, la sua azienda, la Berco di Busano Canavese, faceva parte del gruppo Thyssen. Il suo contratto interinale non è stato rinnovato perché la Thyssen adesso ha 150 persone "da collocare".
Luigi Roca, 39 anni, precario. Non aveva mai sposato la figlia di un piduista, corruttore di giudici, falsificatore di bilanci, usurpatore di frequenze televisive, schifosamente ricco grazie al malaffare e alla politica.
martedì, 11 marzo 2008
Ma poi, possibile che nessun veltruschino si ricordi e faccia notare che oltre che fascista questo essere è pure pluricondannato?
sabato, 01 marzo 2008
CHI E' QUESTO?
Sapreste dire chi è il comunista che ha ancora
il coraggio di salutare le folle in questo modo?
(clicca sulla foto per la risposta)
venerdì, 29 febbraio 2008

SCOPRI LE DIFFERENZE
Riuscireste a distinguere Veltrusconi da Veltrusconi?

mercoledì, 27 febbraio 2008
"Ogni voto dato a un partito piccolo equivale a un voto dato a Veltrusconi"
A) Silvio Veltrusconi
B) Anna Finocchiaro in Veltrusconi
C) Entrambi
mercoledì, 27 febbraio 2008
Pietro Ichino, proprio lui, il candidato di Veltrusconi, stamattina a Omnibus: "E il precariato... e il lavoro... e la legge Biagi (che poi Biagi un cazzo, l'ha fatta maroni n.d.r.)... e l'articolo 18... e va cambiato... e va abolito... e bla bla bla..."
Renato Brunetta, l'economista di Veltrusconi, si è spellato le mani dagli applausi, ha fatto la ola, non si è alzato per andare a mettergli la lingua in bocca solo perchè era collegato da uno studio esterno.
venerdì, 22 febbraio 2008
"...escluso quelli che, come sappiamo, hanno origine di carattere politico"
"...e ripristineremo l'immunità parlamentare"
"...intercettazioni telefoniche, ma solo per i reati gravi"
domenica, 17 febbraio 2008
Mentre Veltrusconi annuncia la candidatura di Matteo Colaninno, dall'altra parte si attende che Veltrusconi annunci quella di Luca Casarin.
lunedì, 11 febbraio 2008
Dal sito di Repubblica, rilanci d'agenzia sulle dichiarazioni politiche della giornata.
ore 14:11
"Berlusconi è un politico molto capace. Lo stimo anche se ci separano distanze politiche abissali'' dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti
ore 14:12
"Ma vaffanculo anche te!" dice Votantonio
martedì, 27 novembre 2007
Si, come no? A raccoglierle così son bravi tutti
(grazie a Stefano per la segnalazione)
sabato, 27 ottobre 2007
Dopo 12 anni di fango gettatogli addosso e di uso politico della Magistratura, la Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda sme.
Le cose sono andate così: l'avvocato di berlusconi, per comprare una sentenza che favorisse berlusconi, ha corrotto un giudice pagandolo coi soldi di berlusconi, il tutto all'insaputa di berlusconi.
E ci voleva tanto per capirlo?
mercoledì, 03 ottobre 2007
Lo ha detto Bossi.
Atteso con ansia un preoccupatissmo editoriale di Mauro Mazza sui rischi della democrazia, i cattivi maestri, il pericolo, il grilletto, bla bla bla...
lunedì, 27 agosto 2007
Giustissimo senatùr.
Vuole provare lei per primo? E' duro, probabile che le piaccia.
No, che poi più tardi ha specificato anche quali saranno le terribili forme di lotta da intraprendere col moschetto in spalla: lo sciopero della pasta (dei fagioli no però) e lo sciopero delle lotterie. Padoa Schioppa non ci dorme la notte.
giovedì, 23 agosto 2007
"Volevo provare un'emozione" dichiara l'imbecille che ha dato fuoco a qualche migliaio di ettari di in Sicilia provocando morti e feriti.
E uno sente la notizia e pensa: "Che testadicazzo, dovrebbero legarlo a un albero e lasciarlo lì!"
Chissà cosa avrebbero pensato se la dichiarazione, in un impeto di sincerità, fosse stata: "Ho dato fuoco al bosco perchè me l'ha chiesto l'assessore taldeitali, hanno detto che ci vogliono costruire un residence qui, e si sono già messi d'accordo coi boss della zona. Tanto tra due giorni sono fuori vero?"
sabato, 28 luglio 2007
TG nonmiricordoquale tanto son tutti uguali: cinque minuti di servizio, e intervista al prete di un paesello che per combattere la siccità e la calura di questi giorni ha invitato la popolazione a pregare. Risultato miracoloso, dopo tre giorni è piovuto.
Servizio successivo: sequestrati locali e attrezzature di televisioni private e arrestati sedicenti maghi accusati di truffe ai danni di creduloni.
Eppure io tanta differenza nelle due vicende non ce la vedo.
sabato, 28 luglio 2007
di Ezio Mauro
dalla prima pagina di Repubblica del 28/07/2007, titolo a otto colonne.
Cari lettori e care lettrici di Repubblica
A nome del giornale di cui sono direttore vorrei chiedervi scusa per aver pubblicato nei giorni scorsi, con imperdonabile leggerezza, una notizia rivelatasi, all’analisi dei fatti, completamente falsa, allarmistica nonché gravemente lesiva dell’onore e della sicurezza delle comunità arabe che vivono nel nostro paese.
Vi ricordate la vicenda dei “medici di Al Qaeda” arrestati dopo i falliti attentati londinesi? Avevamo scritto, riprendendo incautamente e senza controlli la notizia dalle agenzie di stampa internazionali, che esisteva una rete di non meglio precisati medici arabi da ritenersi artefice degli attentati. Bene, abbiamo scritto una sciocchezza e vi chiediamo di perdonarci. Non era vero niente. Proprio l’altro giorno Mohamed Haneef, il chirurgo indiano accusato in Australia di essere uno dei membri della congiura, è stato rilasciato per insussistenza delle accuse. Le “prove” contro di lui erano state abilmente fabbricate dal governo e dalla polizia australiana al solo scopo di incastrarlo e di incutere paura nella popolazione, come avviene spesso anche in Italia. Il capo della pubblica accusa, Damian Bugg, ha dichiarato in conferenza stampa: “A mio avviso è stato commesso un errore e io svolgerò indagini in merito, perché credo che la prima decisione da prendere fosse quella di stabilire se queste accuse poggiavano o no su un terreno solido”. Ha ragione. Anche noi giornalisti di Repubblica avremmo dovuto verificare la notizia prima di pubblicarla, allarmando i nostri lettori e offendendo le comunità musulmane. Tanto più che la notizia puzzava di bufala lontano venti chilometri, il che rende la nostra leggerezza anche più imperdonabile.
Altri due “terroristi” londinesi sono stati rilasciati per manifesta insussistenza delle accuse. Erano stati arrestati perché trovati in possesso di flaconi di perossido di idrogeno – il che era già ridicolo - che si è poi rivelato essere olio vegetale. Anche qui chiediamo scusa ai lettori. Dovremmo imparare a verificare l’attendibilità delle notizie prima di spararle in prima pagina ripetendo a pappagallo ciò che le agenzie di stampa ci propinano. E’ in questo che consiste il lavoro di un giornalista serio. Promettiamo che da oggi in poi ci impegneremo a svolgere questo compito con la massima attenzione, tagliando i ponti con la dipendenza dalle veline internazionali che ha trasformato l’etica e la professione giornalistica in una barzelletta.
Vogliamo anche chiedere scusa ai lettori per aver dato scarso o nessun rilievo, nei giorni scorsi, ad alcune notizie che col giornalismo e la sua libertà hanno stretta attinenza. Per esempio questa: il 5 luglio scorso il cameraman palestinese Imad Ghanem è stato colpito da proiettili dell’esercito israeliano mentre filmava l’invasione di Gaza da parte dei sionisti. Ghanem si era battuto per la liberazione del reporter inglese Alan Johnston, partecipando a diverse manifestazioni. Un ambulanza accorsa per soccorrerlo è stata a sua volta bersagliata dai proiettili degli israeliani. Ghanem ha solo 21 anni e a causa di questa barbarie si è visto amputare entrambe le gambe. Vorremmo dunque esprimere la nostra solidarietà a Ghanem per la barbarie subìta, barbarie a cui quasi nessun giornale occidentale ha osato dare il giusto rilievo. Anche di questo ci scusiamo con i nostri lettori. Cercate di comprenderci: abbiamo paura, le lobby israeliane controllano da vicino i giornalisti italiani (inserendo a forza nelle nostre fila certi ultrà del sionismo come Magdi Allam e Fiamma Nirenstein) e non sempre abbiamo il coraggio di descrivere con accuratezza le atrocità che gli israeliani compiono quotidianamente nei territori occupati. A volte preferiamo tacere anche quando a farne le spese è un nostro collega giornalista. Ci vergogniamo di questo e ci impegniamo da ora in avanti a correre qualche rischio in più per dare ai nostri lettori l’informazione completa e veritiera a cui hanno diritto. Speriamo, in questo modo, di tornare a guadagnarci al più presto la vostra fiducia.
Ezio Mauro
(Nota: inutile dire che questo articolo Ezio Mauro non si è mai sognato di scriverlo né di pubblicarlo. Il giorno che lo farà, forse tornerò a comprare una copia del suo quotidiano, divenuto da tempo inqualificabile e illeggibile).
(rubato senza permesso a Gianluca Freda)
sabato, 16 giugno 2007
Ecco perché ultimamente è sempre isterico.
Eccolo qua il paladino della famiglia. Ma vaffanculo va'!
sabato, 26 maggio 2007
"Se vinciamo le amministrative il governo dovrà dimettersi!"
Lo ha detto, serio serio, quel piccoletto, quello pelato coi capelli finti, quello che dal 2001 al 2006 ha perso tutte, ma proprio tutte le elezioni, europee, regionali, provinciali, comunali, condominiali, familiari...
sabato, 26 maggio 2007
"Prima che qualcuno censuri la rete" avevo due post più sotto. Detto fatto, il documentario sui preti pedofili è stato oscurato sia da Google che da YouTube. "Per salvaguardare il copyright della BBC" si giustificano. Sì, come no, una salvaguardia a scoppio ritardato, dopo un anno che circola liberamente, guardacaso proprio nel momento in cui era diventato il video più cliccato in Italia e le papaline rosse vaticane hanno cominciato a starnazzare.
Ok, qui trovate ancora il sito della BBC con la trascrizione integrale in inglese, qui invece la traduzione in italiano. Per finire, chi viaggia a dorso di quadrupede può cliccare qui.
(PS: lo scrivo in piccolo per non dare nell'occhio, ma mi sono accorto che un file resiste ancora qui, approfittatene)
martedì, 22 maggio 2007
La BBC lo produsse l'anno scorso, ma confidando nella poca dimestichezza degli italiani con satelliti e lingue straniere nessun osservatore romano cattolico apostolico si preoccupò di lanciare accuse o scomuniche a destra e a manca. Poi qualcuno lo ha linkato si internet e, orrore, lo ha pure sottotitolato in italiano. E quel comunista mangiabambini di Santoro ha intenzione addirittura di farlo vedere in televisione. In prima serata! I Landolfi e i Bagnaschi (e rimaniamo in attesa dei rutellimastelli) sono schizzati come molle, dagli all'untore!
"Sono menzogne!" E allora denunciate la BBC no?
"E' una vendetta per la riuscita del family day!" Vendetta preventiva con un video dell'anno scorso?
"Se dovesse essere mandato in onda bisogna prendere le distanze dalle falsità che sembra contenere" Come sarebbe a dire sembra? E poi il problema è la messa in onda o il contenuto?
Forza gente, guardate, scaricate (sul mulo c'è), diffondete, prima che qualcuno censuri pure la rete.
sabato, 19 maggio 2007
In questi giorni tutti si sgolano per ricordare che il governo Prodi ha compiuto un anno dal suo insediamento. Ma del compleanno non me ne frega nulla, preferisco ricordare che un anno fa c'è stato il più grave tentativo di colpo di stato del dopoguerra.
Se ne sa nulla del riconteggio dei voti dopo gli evidenti e maldestri brogli elettorali? Ovviamente tutto è stato messo a tacere, ma a dispetto dell'assordante silenzio dei media di regime e di questa inetta accozzaglia di governo, Deaglio e Cremagnani hanno continuato la loro indagine. Gli sconcertanti risultati li trovate qui:
venerdì, 18 maggio 2007
Lo ha mandato in onda la BBC, ma in Italia tutti se ne guardano bene. Qui di seguito un paio di link sul famoso documentario che mette in luce le direttive del Vaticano in caso di crimini sessuali su minori.
Crimen Sollicitationis
Sex crimes and Vatican
giovedì, 17 maggio 2007
Come si suol dire nei giornali seri: riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Dico io che serio non sono: caro Pino, ti pubblico direttamente. Primo: perchè in questi giorni preferisco preoccuparmi di spiaggia sole e belle figliole che di compleanni di governi. Secondo: perchè hai già detto tutto te.
Carissimo,
speravo di trovare qualche Suo commento celebrativo del compleanno del governo che noi abbiamo votato con tante speranze e nessuna alternativa, ma ahime sinora non ho trovato niente: mi auguro ancora di leggerLa presto su di un argomento che si presta a molteplici dotte analisi come le Sue.
Ad esempio:
- il frutto della porcata elettorale di Calderoli;
- il governo del premier ombra Mastella (come correttamente scrive Padellaro);
- il governo del nulla (nel senso che non ha fatto nulla di tutto quello che si era impegnato a fare: solo per l'impossibilità materiale data dall'assenza dei numeri necessari in parlamento?);
- il governo dei "cacadübit", vocabolo noto in Padania (nel senso della paura di fare qualsiasi cosa che trovi il benché minimo ostacolo);
- il governo votato all'inciucio anziché a fare quello che i suoi elettori si aspettavano facesse, dopo aver preso merda in faccia per un'intera legislatura quando eravamo all'opposizione;
- il governo che cadrà senza aver fatto una vera legge sul conflitto di interessi (non quella farsa che è in discussione e che Mastella ha già detto che non voterà per non danneggiare il capo dell'opposizione) ed una altrettanto seria sulla riforma del sistema radiotelevisivo (non quella edulcorata buffonata del compagno Gentiloni) - a mio avviso i primi atti legislativi da portare a compimento dal primo giorno di insediamento -, consegnando ancora una volta l'Italietta alla P2 ed agli interessi di quel disgustoso nano pelato che tutti conosciamo e che, ancora una volta, ha accresciuto considerevolmente il proprio patrimonio durante il nostro governo e che, addirittura, avremmo voluto entrasse nell'affare telecom per salvarla dallo straniero (ma mi faccia il piacere! avrebbe detto il principe De Curtis, Votantonio, Votantonio, Votantonio La Trippa); a proposito, Le sono piaciute le motivazioni dell'assoluzione del nostro puffone fornite recentemente dalla corte d'appello di Milano nel processo dei 434.034 US$ dal conto Fininvest al conto Mercier?
- il governo che non ha avuto il coraggio di affrontre il problema dei brogli elettorali, fortunatamente denunciati da Deaglio e Cremagnani e di fatto finiti in una bolla di sapone (tra l'altro, Lei sa che fine hanno fatto i riconteggi deliberati dalla Commissione Parlamenmtare?), pur davanti a rilievi di tipo scientifico (oltre ai riscontri materiali) sull'impossibilità di un risultato quale quello ufficialmente emerso;
- il governo che ancora oggi, davanti ai gravi brogli elettorali denunciati a Palermo dal povero Leoluca Orlando, non ha avuto il coraggio di fare quello che in un qualsiasi paese civile sarebbe stato fatto: rifare le elezioni portando l'esercito all'interno di ogni seggio elettorale, dopo aver preso i provvedimenti del caso nei confronti dei presidenti dei seggi dove sono accadute le cose che abbiamo lette;
Insomma, un governo che neppure davanti a fatti eversivi (veri non quelli ancora recentemente denunciati dal puffone) è capace di assumersi le proprie responsabilità: un governo di indecenti ignavi, pur con qualche meritevole ma purtroppo insignificante eccezione (Di Pietro, noto uomo di sinistra).
Carissimo Votantonio, dica la Sua prima che Mastella ci mandi tutti a casa, anche se ciò, comunque (e a questo punto si può dire quasi fortunatamente) accadrà a prescindere dalle Sue osservazioni!
A proposito di governi di sinistra, che ne dice di Ruini ministro della Famiglia al posto della nostra Rosy? E di Cicchitto ministro dell'Interno? E di Elisabetta Gardini ministro dell'Istruzione? E di Tremonti, nuovo ministro dell'Economia? E di Lunardi, ministro dei Buchi? Così, qualche idea propositiva (e nuova, soprattutto) per un futuro non poi tanto remoto.
Grazie per l'attenzione e a presto leggerLa
Pino R.
martedì, 08 maggio 2007
Prima condanna per le violenze delle forze dell'ordine contro i manifestanti: "Non furono iniziative isolate"
G8, condannato il Ministero - Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto quello che attendevo da 6 anni: giustizia"
LA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell?Interno per le illecite e gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui il giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano la memoria.
Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte a manganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano frutto dell?iniziativa isolata o dell'autonomo eccesso di qualche agente. Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle pagine più buie nella storia della Polizia di Stato.
Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".
Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra "buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice. I cattivi c'erano per davvero, ed erano i poliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte della pediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli episodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella ha deciso di condannare il Ministero dell'Interno. La cifra che verrà pagata a Marina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità, danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.
«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive il giudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un'iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».
Perché l'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanza chiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessi poliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori erano diverse decine; l'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hanno detto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi (non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. La pacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Il giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «siano stati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa Spaccini è una persona di cinquant'anni, di cui giustamente si sottolinea l'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signora settantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica e allegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con le mani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio con un sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».
(Massimo Calandri)
La censura scende implacabile, certe notizie NON si devono venire a sapere. L'unico giornale che l'ha riportata è stato Repubblica nell'edizione interna di Genova. Alzi la mano chi ne era a conoscenza.
lunedì, 07 maggio 2007
Vi rubo qualche minuto di attenzione per una faccenda piuttosto preoccupante che riguarda il mio lavoro di giornalista, ma anche il vostro di cittadini. Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. La legge l’hanno intestata al solito Mastella, come Berlusconi intestava le sue prime aziende alle casalinghe e ai cugini di Buscetta, e i suoi giornali al fratello e alla moglie. Ma l’ha voluta e votata tutta la Casta degli Intoccabili: alla Camera ha raccolto 447 voti favorevoli, nessuno contrario, e sette astensioni (Giulietti, De Zulueta, Caldarola, Carra, Poletti, Zaccaria e un altro che non ricordo).
Ancora sotto choc per le telefonate che fotografavano i maneggi di Fazio e dei vertici di Forza Italia, della Lega e dei Ds con i furbetti del quartierino, e che produssero le dimissioni dello sgovernatore e il fallimento delle scalate bancarie. Ancora atterriti dalle intercettazioni che costrinsero alla fuga i vari Moggi, Giraudo, Carraro, De Santis. Ancora sgomenti per le carte che hanno smascherato gli scandali del Sismi deviato e dello spionaggio Telecom.
Ecco, con questi sentimenti nel cuore e soprattutto nella poltrona, i nostri dipendenti hanno pensato bene di imbavagliare la stampa segretando tutto. Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”.
Non facciamoci fregare dalle parole: questa non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da una quindicina d’anni), nè contro “la gogna delle intercettazioni”: qui non sono in ballo solo le intercettazioni, che pure sono importanti, ma – lo ripeto – tutti gli atti di indagine.
Qualcuno dirà: ma anche oggi sono segreti. Non è vero. E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti. E se ne può parlare. L’unico limite è quello – peraltro assurdo – che vieta di riportare il testo integrale di un interrogatorio o di un’intercettazione, ma consente di pubblicarne il contenuto, cioè un riassunto il più possibile fedele. Comunque, chi infrange quel divieto (e nei casi importanti è doveroso infrangerlo), rischia una multa ridicola: da 51 a 258 euro (e se uno “oblaziona”, pagando la metà, cioè 130 euro, non viene neppure processato).
Ora invece la legge Mastella porta la pena a un minimo di 10 mila e a un massimo di 100 mila euro. Così l’oblazione passa da 120 euro a 50 mila. Cifre che nessun giornalista può permettersi di pagare e che nessun editore – salvo che sia Berlusconi alle prese con le telefonate di Fassino – sarà disposto a sborsare. Al contempo, la legge allarga a dismisura la categoria degli atti non più pubblicabili. E’ vietata la pubblicazione, “anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla fine delle indagini o dell’udienza preliminare”.
La notizia non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono più raccontarla. Se qualcuno vuol proprio sapere qualcosa, magari viene in redazione e gli facciamo leggere le carte, di straforo. Ancora: è vietata la pubblicazione, anche nel contenuto, di intercettazioni e tabulati telefonici “anche se non più coperti da segreto”. Stesso discorso: non sono segreti, il giornalista li conosce, gli avvocati pure, i politici di solito anche, ma la gente non li deve sapere. Così, intanto, brulicano i ricatti. Se poi vengo in possesso di un dossier o di un’intercettazione illegalmente raccolti (per esempio, dal Sismi o dalla banda Tavaroli), e magari questi contengono notizie gravissime (per esempio, che si sta preparando un colpo di Stato), e li pubblico, rischio da 6 mesi a 4 anni di galera. Quindi non li pubblico, oppure finisco dentro.
Che fare? Intanto è importante sapere cosa stanno preparando e avvertire gli amici. E poi bisogna tenersi pronti per qualche iniziativa concreta: che so, una raccolta di firma, un referendum abrogativo. Io, per parte mia, se la porcata dovesse passare, farò obiezione di coscienza e pubblicherò ugualmente notizie vietate, per farmi processare e chiedere al giudice di sollevare un’eccezione dinanzi alla Corte costituzionale per far dichiarare illegittima la norma.
a ripeto: non è una legge contro i giornalisti, che le notizie continueranno a conoscerle (e in molti casi sono ben felici di farsi imbavagliare, così danno la colpa a Mastella e non passano per servi). E’ una legge contro i cittadini. Parafrasando Altan, potremmo tradurla così: al cittadino non far sapere come gl’infilano l’ombrello nel sedere."
Marco Travaglio
martedì, 01 maggio 2007
di Alessandro Robecchi (il Manifesto)
Tenetevi al passo con le nuove tecnologie. Installate subito sul vostro computer Amico Silvio 1.0, il nuovo programma che cambierà il vostro modo di pensare. Bastano pochi clic e Amico Silvio 1.0 si istalla al posto dei vecchi programmi, cose obsolete come Anticomunista 2006, o Conflitto d'Interessi 2.0.
Caratteristiche tecniche. Amico Silvio 1.0 gira su qualunque computer. Offre immagini spettacolari, come Silvio accudito dalle giovani badanti in Sardegna. Contiene materiali edificanti come Silvio applaudito al congresso del Pd, o Silvio contrito per aver cacciato Biagi. Nella speciale directory Silvio Assolto potrete archiviare tutti i processi, le assoluzioni e le prescrizioni.
Prestazioni. Veloce e duttile, Amico Silvio 1.0 è un programma che risolve problemi operativi apparentemente impossibili. Per esempio, fare una legge sul conflitto di interessi e nel frattempo chiedergli di comprare un po' di Telecom sembrerebbe una contraddizione secca e irrisolvibile. Ma Amico Silvio 1.0 scardina il problema con eleganza, un sorriso, una pacca sulla spalla.
Compatibilità. Amico Silvio 1.0 si interfaccia perfettamente e senza problemi con tutti i programmi. Gli va bene quello del Partito Democratico, gli piace l'ipotesi di una federazione con Fini, è predisposto per dialogare via mail persino con Casini. Soprattutto, per la prima volta, Amico Silvio 1.0 si sente riconosciuto dagli altri programmi che cominciano a pensare a lui come un software affidabile.
Manuale Utente. Un consiglio. Tenete installato Amico Silvio 1.0. sul vostro computer finché non si parla seriamente della legge Gentiloni. Per allora uscirà il nuovo programma Silvio Si Incazza Di Nuovo 1.0, oppure reinstallate il vecchio Conflitto di Interessi 2.0. Per ora, però, usate questo Amico Silvio 1.0. Un programma di enorme successo. Molti ci stanno già cascando. Gli stessi che per ben tredici anni non hanno mai usato l'antivirus.
martedì, 17 aprile 2007
Dalle sue pagine, il mio amico
Gattomammone mi dedica un post altrui.
Al quale ho risposto tra i suoi commenti. Ma anche qui, giusto per riprendere in mano carta e penna e vedere di ricominciare a delirare dopo un bel periodo sabbatico.
Caro merendero (chiamarti compagno mi pare eccessivo), lo sai, io sono una mente semplice. Leggere di identificazioni, di psicologia, di codici genetici, mi imbarazza sempre un po', io faccio ragionamenti molto più terra terra.
Per esempio: per 5 lunghi anni (solo cinque?) dell'era berlusconiana abbiamo sentito (giustamente) starnazzare i fassini e i rutelli contro il pericolo di deriva antidemocratica di fronte alle leggi su misura della gang mediasettiana.
Mi fa fatica rifare per l'ennesima volta l'elenco di tutte quelle porcate, ma ti ricordo le inesorabili risposte degli schifani e dei cicchitti: "Potevarle farlo voi nei 5 anni precedenti".
A parte l'aumento del piccolo orticello dei tuoi assegni familiari è forse cambiato qualcosa in questo anno di governo di pseudo sinistra? Noti qualche deciso intervento che possa rassicurare sullo scampato pericolo antidemocratico?
La tua obiezione è sempre la stessa: "Con questa maggioranza risicata abbiamo le mani legate, la priorità è non far tornare al governo berlusconi". E allora cazzo, che Prodi si presenti una sera a reti unificate, spieghi perché non ha mai denunciato gli evidentissimi brogli elettorali senza i quali avrebbe avuto una maggioranza schiacciante, si scusi col popolo che lo ha votato, e dica chiaro e tondo che poiché è ostaggio dei mastelli pallalpiede e dei rutelli filopapali certe cose non le può fare. Forse (ma solo forse) potrei anche capire.
Vedi, io non ho votato a sinistra per “mettermi alla finestra e guardare mo' che riescono a fare” Io speravo, anzi, pretendevo che questi seguissero quantomeno il loro stesso programma, pretendevo almeno una leggina piccola piccola sul conflitto d'interessi o sul falso in bilancio. Ma quando sento fassino che a domanda risponde che tutto ciò "non è tra le priorità del governo" e che si augura pure che il piduista pelato si prenda anche la Telecom, a me mi cadono le palle.
E allora, dopo un anno di questo governucolo, chissenefrega di far tornare berlusconi, tanto è come se non fosse mai andato via!
Ma questo inesorabile calo di consenso pensi venga dagli industriali o dalle signore impellicciate o dai giovanotti rincoglioniti dal grande fratello? No cazzo, viene dalla base, viene da quelli che pagarono un euro per le primarie, viene da quelli come me cha hanno sì il poster di Che Guevara ma anche un cervello ancora non completamente ridotto in melassa, capaci ancora di distinguere, e anche di incazzarsi e di criticare quelli sui quali abbiamo riposto così tante speranze. E di non votarli la prossima volta.
Tu continui a dirmi che non sono capace di valutare le conseguenze della mia (op)posizione intransigente.
Cooosaaaa? Ma che siano quelli al governo a valutare le conseguenze della loro inettitudine! Che siano loro a invertire la rotta! Che siano loro a fare qualcosa, una qualsiasi cosa, per cercare di recuperare il mio consenso! Eccheccazzo!
sabato, 20 gennaio 2007
Svolta nelle polemiche sull'ampliamento della base militare di Vicenza.
Trovata la soluzione: Votantonio mette a disposizione casa sua.
"Sono antiamericano, filoterrorista e seguace di Bin Laden. Invadetemi pure, colonizzatemi, bombardatemi! (di ormoni)"

mercoledì, 13 dicembre 2006
lunedì, 11 dicembre 2006
Questo è il commento n. 14 al post "
Curiosità". Lo ripropongo qui perché mi pare interessante.
...ora ve ne dico una bella: io faccio l'avvocato, e stamattina, 11.12.06, presso un piccolo tribunale di provincia (Gavirate - Varese) nel luogo dove solitamente sta' il pubblico ho potuto ri-notare (in quanto la vedo da mesi) ancora una montagna di plichi contenenti le schede relative ad un collegio elettorale (collegio, quindi parecchi comuni). Per essere preciso ad una rapida occhiata ho notato che non c'erano solo i plichi relativi delle schede ma anche altri: ora, se per caso nel mucchio si trovassero anche i plichi contententi i verbali, o gli estratti (cosa che a priori non escluderei) allora si che qualcosa di veramente grave è occorso. Sarebbe interessante capire se altri, vagando per i tribunali d'Italia, hanno potuto vedere medesime "montagne" di plichi.....Ciao
martedì, 14 novembre 2006
Il recupero costante e miracoloso della destra in sole tre ore, i risultati dei conteggi contro ogni logica matematica, la forbice tra i due schieramenti che si riduce non in proporzione alle sezioni scrutinate ma al tempo che passa, gli exit poll smentiti, le schede bianche mancanti. Che le ultime elezioni politiche fossero state maldestramente truccate io (e
pochi altri) lo dissi il 12 aprile. Ci sono voluti sei mesi, ma meglio tardi che mai finalmente
qualcuno ha pensato di approfondire. (anche
qui )
E ora, cari cervelloni della sinistra, non fate finta di stupirvi. Ma soprattutto, non fate finta di niente, cazzo!
domenica, 15 ottobre 2006
Certo che di fronte a una
notizia come questa diventa davvero difficile continuare a fare satira.
Vabbè, tiremm'innanz..
domenica, 08 ottobre 2006
Dalla lettera di Silvio Banana a Libero:
Lei, dottor Feltri, come del resto Farina, non siete mai stati teneri con me. Ma la vostra critica alla Casa delle libertà è un pungolo autorevole anche se, a volte, lo confesso, urticante.
lunedì, 02 ottobre 2006

Piduista il conduttore, piduista l'ospite, piduista il padrone della televisione.
"E non dica più quelle brutte cose" lo apostrofa il costanzosciò, fustigatore dei potenti, graffiante al limite della querela, come sempre.
Tanto per rinfrescarvi la memoria, ecco qualcuna delle "brutte cose" tratte dalle amabili conversazioni del re coi suoi collaboratori.
"Speriamo che ci sian delle belle bambine, così le scopiamo..." "Subito, sì, urlando!".
"Avrei preferito una bionda, e poi 200 euro sono troppi"
"In Eritrea mandiamo non dico roba tarocca, ma roba di basso costo in barba a qualsiasi brevetto" "Però tieni conto che deve essere roba di bassissimo costo perchè è per il terzo mondo" "Bassissimo costo! Quella è acqua! E' acqua e zucchero".
"I sardi puzzano e basta. Sono figli di puttana deficienti".
"Giuliana Sgrena, comunista di merda, quella vecchia troia malmestruata"
Ma poi, il reietto, non doveva stare in galera, o almeno ai domiciliari? Cazzo ci fa in televisione?
mercoledì, 27 settembre 2006

Campioni del biondo!
Campioni del biondo!
CAMPIONI DEL BIONDO!
sabato, 23 settembre 2006
"Cammina come John Wayne, non ha la minima idea di cosa sia la politica, sta lì solo perché è figlio di suo padre. E' un ubriaco, è un uomo malato di mente"
Il video
martedì, 19 settembre 2006
Piano piano la verità verrà a galla. Intanto prendete nota che domenica 24 settembre alle ore 21, Rai3 trasmetterà una puntata speciale di
Report dedicata a "Confronting the evidence", documentario americano autoprodotto che propone una diversa visione dei fatti dell'11 settembre.
scritto d