mercoledì, 02 luglio 2008
Non sono sparito, è che non ce la faccio più.
Un tempo avrei fatto vignette, avrei graffiato con ironia, avrei riso di fronte ai disperati tentativi di un delinquente per sfuggire alla galera. Usavo lo sberleffo perchè in cuor mio ero certo che quella dei berluscazzi sarebbe stata una infelice parentesi che sarebbe stata prontamente cancellata da una classe politica che sarebbe presto cambiata, e da un popolo che avrebbe capito e agito.
Oggi non ho più speranze che non siano nei forconi. Mi vengono da vomitare solo insulti e rabbia nei confronti di questa massa di buffoni, nessuno escluso, che sta massacrando un Paese. Istituzioni e cittadini, sì anche loro. Ma mi costa fatica anche solo esprimere lo schifo che mi attanaglia.

Ma si può avere ancora qualcosa in cui credere, quando un farabutto continua imperterrito a demolire quel che resta di una Democrazia, mentre tutt'intorno è solo lippi/donadoni e Rom che rapiscono bambini? (a proposito, sapete quanti sono i casi accertati di bambini rapiti da Rom negli ultimi 50 anni in Italia? ZERO! Controllate pure: 0)

Due giorni prima delle scorse elezioni un mafioso condannato lanciò un chiaro messaggio alle cosche dicendo che un altro mafioso omicida era un eroe, e il giorno dopo i giornali titolavano di cordate per l'Alitalia e di abolizione del bollo auto (controllate pure, ne avete più sapito nulla?). Poi son state solo leggi fasciste per militarizzare le città, leggi porcate per salvarsi il culo dalla galera, leggi schifone per abolire la magistratura, leggi merdone per imbavagliare l'Informazione. Condite dalle solite prese per il culo di questi sudici: "E' stato un refuso, volevamo scrivere DDL, non DL". E intanto ecco pronto il decreto legge. "Siamo a rischio democratico". E intanto stracciano la Costituzione.

E in tutto questo putrido miasma l'unica voce che si alza è quella di Di Pietro. Subito messa a tacere. Da chi? Ma dai veltruschini ovviamente.

Luridi vermi, sperate solo di non incrociare mai la mia strada il giorno che con un forcone in mano sto raccogliendo fieno.

(Tre anche oggi. Morti di lavoro dico. Chissa se brunetta chiederà i danni alle famiglie)
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martedì, 17 giugno 2008
L’avete sentito il veltruschino come starnazza? Pare un’oca fioca. Ieri ha tuonato, con la stessa potenza di un peto: “Così il dialogo è a rischio!”
Dall’altra parte il ducetto, impauritissimo, si è eretto sui tacchi, si è dato una scossa sulla giacchetta alla forfora finta, ha sfoderato il sorriso di plastica e ha risposto: “Bravo, te dialoga, io intanto mi cancello gli ultimi due o tre processi e torno”. Poi si è sentito anche un sonoro PRRRRRRRRRRR, e mi sa che non fosse un’interferenza del microfono.

Ma prima o poi, cazzo, lo troverò qualche stronzo che ammetta di averli votati ‘sti schifosi, e allora sarà un vero piacere impugnare un forcone.
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venerdì, 06 giugno 2008
Uno dei miei colleghi da tempo rubava in azienda. Era sotto controllo. E' stato beccato, si è trovato i carabinieri ad aspettarlo all'uscita mentre aveva della merce nello zaino.
Denuncia, licenziamento, ecc.
Gli altri miei colleghi lo hanno infamato, col dito puntato.
Giusto. O perlomeno emotivamente comprensibile.
Poi, a un giorno dal fattaccio, li ho trovati nello spogliatoio, che gli avevano forzato l'armadietto, che si stavano spartendo le sue cose, cianfrusaglie da armadietto appunto, penne, portachiavi, calcolatrice, k-way, qualche strumento di lavoro. Come quelli che dettero fuoco al campo nomadi e il giorno dopo ne saccheggiavano le baracche.
E allora non è più nemmeno questione di votare destra o sinistra, è che la merda ormai si è impadronita dei cervelli di tutti, puzza dal basso, e dilaga, sempre di più.
E io in questa società non mi ci riconosco più.
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lunedì, 12 maggio 2008
Ci risiamo.
A parte l'inelegante accostamento ai lombrichi (per i lombrichi) che francamente era oltre il buon gusto, i casi sono semplicemente due: o Travaglio Gomez e Abbate calunniano, raccontano cazzate, scrivono e dicono cose false, e allora li si denuncia, oppure espongono semplicemente i fatti così come risultano dalle cronache e dagli atti dei processi. E allora sarebbe il caso di smetterla con i soliti starnazzamenti isterici di chi ancora una volta teme come la peste la Libera Informazione.
E sarebbe anche il caso che quella schifezza di menodestra perennemente in appoggio al suo referente coi tacchi rialzati, avesse almeno la decenza, per una volta, di tacere, invece di riempirsi la bocca con parolone tipo contradditorio. Perchè sennò, paradossalmente, uno potrebbe chiedersi: "Vale anche per i 5 di Verona?"
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domenica, 11 maggio 2008
Torno sulla vicenda delle dichiarazioni dei redditi in rete perchè in molti mi hanno scritto in privato dichiarandosi assolutamente contrari e scandalizzati dalla divulgazione.

Quei dati sono pubblici da sempre, come dovrebbero essere in qualsiasi paese civile, come lo sono in qualsiasi paese civile, per esempio in nord europa che spesso prendiamo ad esempio di virtù, dove è ancora più facile ottenerli. Che male c'è? Perchè il proprio reddito dovrebbe essere segreto? Perchè da noi se chiedi a qualsiasi persona quanto guadagna ti risponde vago "non me ne occupo io, chiedete al mio commercialista"? Perchè è tabù? Non sarà la cultura imperante della coda di paglia? Non sarà che tutti son buoni a tuonare contro l'evasione fiscale e poi tutti ci ingegnamo a fregare il prossimo?

Ma porcaputtana, quei dati mettono in luce ciò che tutti sappiamo, cioè che una gran parte di cittadini dichiarano redditi da fame incompatibili col loro tenore di vita. E allora perchè cazzo scandalizzarsi contro la divulgazione dei dati e non contro queste persone? Perchè a rischiare la galera è chi si informa sui redditi degli evasori e non gli evasori?

"Ma sono cose private, pensa se fossero accessibili anche le cartelle cliniche?" Embè? E chi le hai mai pubblicate le cartelle cliniche su internet? Ecchissenefrega delle cartelle cliniche!

Ma come al solito qui si guarda il dito e si perde di vista la luna. Ve la ricordate la vicenda del libro di Travaglio presentato da Luttazzi? Erano mesi che stava in libreria, e nessuno aveva nulla da ridire, non fosse altro per il fatto che raccontava cose vere (come stabilito successivamente da numerose sentenze). Ma finchè rimaneva sugli scaffali non dava fastidio. Quando però finì di fronte a una platea televisiva si scatenò il finimondo! Denunce, strali, urla e strepiti. Dagli a Travaglio! Dagli a Luttazzi! Dagli al libro!

NO! Cazzo no! La rivolta del potere non fu contro il libro. Fu contro il mezzo che lo rese pubblico e accessibile a tutti! Fu contro la televisione! E infatti il libro è sempre stato disponibile, ma Travaglio e Luttazzi furono immediatamente oscurati.

E allora vi rendete conto o no che la vicenda redditi non è altro che un pretesto per mettere le basi per un attacco prossimo venturo contro la rete? E' internet il nemico, non il 730. E' la libertà di informazione, è la circolazione delle idee che fa così paura al potere. Sono anni che ci stanno provando, non passa giorno che non ci sia la notizia di qualche gruppo di terroristi, brigatisti, pedofili, nazisti, che tramano le loro porcherie mica al bar, o per telefono, o per la strada, no, su internet. Il demonio.

Ah, promemoria: la proposta di legge sull'editoria che avrebbe equiparato un sitarello scemo come questo a una catena di giornali mondadoriani è stata partorita dal governo di menodestra. Occhi aperti gente, che prima o poi ci riescono a farla.
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sabato, 10 maggio 2008
Siccome la batosta non gli è bastata a coprirsi di ridicolo, ora la menodestra fa come i bambini stizziti che si mettono da una parte "E allora noi giochiamo da soli!"
Siccome la lista dei ministri veri non fa abbastanza ribrezzo, la menodestra ha pensato bene di farne altri, finti, di cartapesta. Ombre direi. Non che si sarebbe notata la differenza ma a questo ormai siamo arrivati, spero solo che nessun amico straniero mi chieda di spiegargli la faccenda.
Il prossimo passo quale sarà? L'istituzione del parlamento di Topolinia? Metteranno in circolazione i soldi del monopoli? Si faranno le loro leggi e leggine buone giusto per essere stampate sulla carta igienica?
Ah no, quello succede già.



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mercoledì, 07 maggio 2008

Che bellezza passare un (seppur breve) periodo di emigrazione in un posto lontano, raggiungibile e lasciabile solo a seconda degli umori del mare, dove l'adsl non c'è e i giornali arrivano in ritardo, dove l'elettricità è conquista recente, e dove visti da lì ministri e sottosegretari paiono piccini piccini.

Torno, e vedo che le prime pagine sono state occupate da polemiche perchè dei dati pubblici e accessibili a tutti (da 30 anni, per legge) sono stati resi pubblici e accessibili a tutti per davvero. E a rischiare la galera non è il professionista che dichiara un reddito da precario ma il precario che per curiosità va a sbirciare il reddito del professionista.

Torno e sento che fini ha dichiarato che bruciare una bandiera è più grave che ammazzare di botte un ragazzo, e tutt'intorno a stupirsi, ma no non può averlo detto, lui che è stato anche a onorare i morti di Auschwitz, dimenticandosi che quello era in prefettura mentre alla Diaz a Bolzaneto e in piazza Alimonda dei fascisti come lui massacravano la gente.

Torno e noto che al TGriotta quella notizia è la quinta della giornata, mentre mi ricordo che una ventina di giorni fa quella di un rumeno che avrebbe stuprato una donna (salvata guarda un po' da un passante che poi è stato visto a braccetto con alemanno) è stata la prima per diverse sere.

Taca banda! Il regime continua!

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sabato, 12 aprile 2008
Di puttanate elettorali dico.

Starnazzava sul pericolo dei brogli l'omuncolo di plastica, quello che i brogli li fa perfino coi suoi capelli. Poi qualcuno deve avergli riferito che Coso Nostro lì, il suo braccio destro della mafia, l'eroificatore di pluriomicidi, è stato beccato a intrallazzare con un venditore di voti all'estero, e allora s'è dovuto inventare un polverone qualsiasi. Gli è venuto in mente il bollo dell'auto, ma avrebbe potuto dire di abolire il maltempo nei giorni di festa, o il cancro alla prostata, o la demenza senile, i suoi lecchini gli avrebbero battutto la grancassa comunque. Oddìo, sulla demenza senile sarebbe stato difficilino.

A proposito di demenza, vedo uno che agita scomposto il portaocchiali di pelle: "Sono centristi! Non ci hanno voluto!"
Scusa faustino, allora è vero che non ti hanno voluto loro! Allora te ci saresti andato tranquillamente a far comunella coi rutelli e colle binetti! Se permetti, a brandire forconi però, non portaocchiali, dovrei essere io!

Intanto c'è il rampollo dei caltagirone, quello che lui c'entra sempre, in qualsiasi porcheria succeda intendo, che si propone di fare il presdelcons in caso di pareggio. E col fiatone sbraita: "Avremo l'8 percento!". Che questa in effetti l'ha detta giusta, l'8% ce l'ha già, anche qualcosina di più: di inquisiti tra i suoi candidati.

Quello che mi fa più schifo di tutti però è il fascistello in doppiopetto, quello che sui manifesti parla di certezza della pena e si allea coi mafiosi, quello che parla di legalità e vota la cirami, quello che durante la performance del kapò al Parlameno Europeo si sarebbe sotterrato per la vergogna, quello che tre mesi fa dichiarava che "la cdl è un ectoplasma!" e ora gli fa da zerbino, quello che lo voto perchè parla tanto bene e ora non se lo incula più nessuno. Ma non gli sarà rimasta almeno un briciolo di dignità per mandare un vaffanculo al rottame in camicia verde?
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venerdì, 11 aprile 2008
"Un miliardo di aborti in trent'anni sono troppi!"
L'ha appena detto al TGregime  il flaccido barbuto ex agente della cia, quello che molti si ostinano a definire tanto intelligente.
Ora, considerando che  in trent'anni ci sono 946.080.000 secondi mi sa che è l'ennesima puttanata che ci è toccato sentire in questa immonda campagna elettorale.
Ma quello che più mi fa incazzzare è che il portatore di microfono (i giornalisti sono un'altra cosa) non si è nemmeno sentito in dovere di scoppiargli a ridere in faccia. Nemmeno due secondi dopo, quando l'untuoso ha detto: "Bisogna modificare la legge 194, nel rispetto della volontà della donna, purchè sia una scelta di vita"
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mercoledì, 09 aprile 2008

Lo scrivo in grande, che forse non s'è capito bene:

 

Un mafioso ha appena insozzato le pagine del quotidiano più letto in Italia dicendo che un altro mafioso è un eroe. E ha insozzato la memoria della RESISTENZA (grazie alla quale può permettersi di dire queste porcate immonde) annunciando il prossimo revisionismo storico.

Un rincoglionito rottame ambulante ha invitato alla lotta armata perchè le schede elettorali, peraltro fatte secondo il suo stesso volere, non gli piacciono più.

Un farabutto piduista plurinquisito continua a gettare merda sulla Magistratura terrorizzato che la Giustizia possa finalmente fare il suo corso.

Ma porcamadosca, m'incazzo solo io?

Non una prima pagina, non un servizio, non un editoriale di quegli zerbini che quando Beppe Grillo fece una battuta si affrettarono a presentarsi a reti unificate con le faccine tutte preoccupate.

Ora niente. Tutti zitti. Tutto minimizzato, è solo folklore, espressioni colorite, ragazzate.

E allora facciamoli preoccupare sul serio queste schifezze umane! Ai forconi perdio! Che questa feccia la deve smettere di blaterare qualsiasi merda gli capiti per la testa nell'indifferenza generale. Facciamoli tacere! Facciamoli penzolare, magari a testa in giù, dall'albero maestro! (espressioni colorite eh queste?)

Ah, la risposta del veltruschino: una letterina in quattro punticini per chiedere di essere tutti buonini. E 'sta gente tra una settimana è al governo. Cazzo!

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martedì, 08 aprile 2008
"Se vinciamo noi revisioneremo i libri di storia condizionati dalla retorica della Resistenza. Ah dimenticavo, Mangano è un eroe"
Questo ha detto un condannato per mafia. E nessuno che si sia alzato per sputargli in faccia.

"Ai magistrati faremo dei test per stabilirne la sanità mentale"
Questo ha detto un imbroglione plurinquisito. E nessuno che gli abbia messo un paio di manette ai polsi.

"Se non cambiano le schede elettorali imbracceremo i fucili"

Questo ha detto uno zombi in camicia verde. E nessuno che lo abbia invitato a ficcarseli su per il culo i suoi fucili.
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martedì, 01 aprile 2008
Dico, a fronte di una massa di condannabili ignavi ci saranno pure tanti altri per cui il NON votare per veltrusconi sia una scelta libera, ponderata, consapevole e soprattutto sofferta? O tutti quelli che non vogliono allinearsi al pensiero menopeggista sono qualunquisti e basta? Sono qualunquisti tutti quelli che sono rimasti delusi dalle due esperienze di governo di menodestra? Sono qualunquisti quelli che avevano riposto in Prodi tante speranze di cambiamento e si sono sentiti traditi appena due giorni dopo le elezioni quando nessuno denunciò i clamorosi brogli dei berluscazzi? Sono qualunquisti quelli incazzati perchè non una sola, una cazzo, una!, promessa elettorale in materia di informazione, pensioni, lotta al precariato, lotta ai conflitti d'interesse, laicità dello stato, è stata mantenuta? Sono qualunquisti quelli che fregati una volta, fregati due, adesso non hanno più alcuna intenzione di concedere altre cambiali in bianco a gente palesemente incapace di rappresentarli? Sono qualunquisti quelli che per anni sono rimasti sconcertati ogni volta che quelli che in teoria dovevano essere dalla loro parte in realtà non facevano che gettare ciambelle di salvataggio al nemico agonizzante?

Ma puttanaeva, questa massa di coglioni che io stesso avevo contribuito a mandare al governo riconsegnano il paese al piduista a causa della loro manifesta complicità, e la colpa dello sfacelo sarebbe mia perchè stavolta ho deciso di non votarli e di dare il mio contributo a un piccolo manipolo di idealisti che perlomeno hanno il coraggio di mantenere ben visibili i simboli della loro storia? Il voto inutile sarebbe il mio? Questi rifinanziano le guerre aumentando del 14% le spese militari con quei soldi che dicono di non avere per pensioni e salari, questi non cambiano di una virgola le leggi porcate e anzi ne usufruiscono pure, questi non sfiorano nemmeno un minimo argomento che potrebbe andare contro gli interessi dell'omuncolo o del vaticano o della confindustria, e la responsabilità del disastro imminente sarebbe mia? Allora teneteveli i veltrusconi!

Che calderoli ministro mi faccia più schifo di Bersani ministro è lampante. Che il veltrusconi in odor di mafia sia più impresentabile del veltrusconi kennediano è un dato di fatto. Ma mi dite che differenza ci potrà essere tra una legge di maroni e una di calearo? Mi dite perchè un lavoratore dovrebbe sentire meno male a prenderlo nel culo da un veltruscone piuttosto che dall'altro?

E voi menopeggisti, voi che mi accusate di non assumermi responsabilità, cominciate ad assumervi le vostre. Voi che per 50 anni avete mantenuto in piedi il carrozzone democristo con la scusa di tapparvi il naso o di arginare la calata dei cosacchi in piazza San Pietro. Voi che state sempre nel mezzo, mai di qua o di là, sempre a metà strada ad annusare il vento. Voi che avete mantenuto i craxi e gli andreotti pur di starvene al calduccio del vostro orticello e adesso vi lamentate del nanerottolo che dei craxi e degli andreotti non è che la diretta emanazione. Voi che ridete delle imitazioni di gasparri e poi correte a comprare il digitale terrestre. Voi che pensate che Zelig sia satira e Striscia informazione. E anche voi che sui vostri siti copiate e incollate esclusivamente pensieri altrui senza mai esprimere un'idea vostra ed esclusiva.

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giovedì, 27 marzo 2008
E' il disperato urlo di uno degli operai della Thyssen Krupp che si sente in sottofondo alla telefonata del collega che stava avvisando il 118, e mandata in onda dai TG.
Ce l'ho nelle orecchie da tre giorni.
E' un'invocazione nera, sporca, una morsa che ti chiude lo stomaco, disturbante.
"Non voglio morire!"

Intanto quello annuncia cordate sbugiardato cinque minuti dopo dai fantomatici cordatari. Quell'altro promette di aumentare le pensioni di un euro lordo al giorno. Quell'altro ancora sbraita contro i clandestini.

"Non voglio morire!"
Non riesco a farla tacere.
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martedì, 11 marzo 2008
TG regime: uno dei soliti vescovoni che non si fanno mai i cazzi propri blatera le solite stronzate per cercare di influenzare i voti.
Parola a un veltruscone: "E il vescovone c'ha ragione... e la famiglia... e bla bla bla... e il nostro programma... e i valori... e bla bla bla... e i cattolici.... e noi di qui... e noi di là... e bla bla bla..."
Par condicio, il microfono passa a Veltrusconi: "E il vescovone c'ha ragione... e la famiglia... e bla bla bla... e il nostro programma... e i valori... e bla bla bla... e i cattolici.... e noi di qui... e noi di là... e bla bla bla..."

Dateci Zapatero!
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lunedì, 10 marzo 2008

E nessuno che gli faccia notare che il giorno prima aveva detto che era identico al suo.
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categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 10 marzo 2008
Ciarrapico si dichiara fascista (ma va'?) e i veltrusconi starnazzano.
Scusa Veltry, ma fino a ieri che erano pappa e ciccia con la mussolini storace e bontempo, te che facevi, dormivi?

     
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categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 27 febbraio 2008
Pietro Ichino, proprio lui, il candidato di Veltrusconi, stamattina a Omnibus: "E il precariato... e il lavoro... e la legge Biagi (che poi Biagi un cazzo, l'ha fatta maroni n.d.r.)... e l'articolo 18... e va cambiato... e va abolito... e bla bla bla..."
Renato Brunetta, l'economista di Veltrusconi, si è spellato le mani dagli applausi, ha fatto la ola, non si è alzato per andare a mettergli la lingua in bocca solo perchè era collegato da uno studio esterno.

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sabato, 23 febbraio 2008
"C'è la possibilità di ridiscutere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e di ipotizzare una grande intesa tra imprese e lavoratori per modificare gli attuali modelli contrattuali". Lo ha detto Pietro Ichino, giuslavorista collega e amico di Marco Biagi.
Poi ha aggiunto: "Rispetto alla vecchia sinistra, che su questi temi non riesce a ragionare pacatamente, e sa soltanto erigere dei tabù, dei veti ideologici, la grande novità sta nel fatto che il dibattito è e resterà aperto"

Sulla base di queste dichiarazioni sapreste indicare nelle liste di quale partito questo signore sarà candidato al senato nelle prossime elezioni? Con la destra o con la menodestra? Coi peggio o coi menopeggio? Insomma, andrà con Veltrusconi o con Veltrusconi?
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categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 20 febbraio 2008
E' bastato che Di Pietro accennasse per un attimo a una possibile riforma televisiva, ipotizzando un solo canale per ogni soggetto privato e il rispetto della sentenza della Corte Europea che vuole rete4 sul satellite e le sue frequenze assegnate a Europa7, per conoscere la ferma e decisa presa di posizione di Veltrusconi in materia di conflitto d'interesse: "E' vero, con il nostro alleato Di Pietro sono in perfetta sintonia, quello che non abbiamo avuto il coraggio di fare in sette anni di governo lo faremo nei primi sette giorni della prossima legislatura, è già pronto il disegno di legge che metterà fine al monopolio dell'informazione e a questa grottesca situazione, indecente per un paese civlile!"

Scusate, pare che la dichiarazione vera sia stata: "Vale solo quello che c'è scritto nel programma!" (traduzione: sul conflitto d'interesse ci batteremo per fare ciò che abbiamo sempre fatto, cioè nulla. Toni', ancora 'sta storia? Vorrai mica vincerle queste elezioni, vero?)
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categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 18 febbraio 2008
Il proiettile che uccise Carlo Giuliani fu deviato da una sassata, quello che ha ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri da una rete metallica, i manganelli che hanno ucciso Federico Aldrovandi li ha spezzati lui cadendoci sopra.
Una sfortuna, ma una sfortuna!
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giovedì, 07 febbraio 2008

Siccome è un pirla, altrimenti non sarebbe leader della menodestra, si è accorto di aver detto una cazzata, ma anzichè chiedere umilmente scusa e fare marcia indietro, per cercare di rimediare all'irrimediabile non trova di meglio che provare a far fare la stessa cazzata anche agli avversari. Da un mese ripete la stessa cosa come un disco rotto: "Noi corriamo da soli, fatelo anche voi" 
Che è come dire "Mi sono appena tirato una martellata sui coglioni, spero che per par condicio lo facciate anche voi!" 

Solo che fascisti, mafiosi, piduisti, inquisiti, condannati, beceri, incapaci, evasori fiscali va bene, ma proprio così idioti no.


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martedì, 05 febbraio 2008
In principio fu ochetto e la sua "gioiosa macchina da guerra". E la più grande e piena di storia coalizione del dopoguerra prese una batosta da un manipolo di piduisti imbonitori televisivi raccattati tre mesi prima.

Poi arrivò bertinotti: "Basta, al governo ci son bell'e stato anche troppo, accomodati silviuccio, basta che m'inviti due o tre volte da costanzo e ti lascio volentieri il posto"

Poi venne cicciobello rutello, a dispensare sorrisi rassicuranti e morbide prese di posizione. E rifu batosta.

Poi la volta del baffino, quello taaanto intelligente: "Intanto che bombardiamo il Kossovo, che ne dici di fare una bicamerale? Dai silviuccio, dico a tutti che tu sei un interlocutore serio, mediaset una risorsa, e cose così"

Poi è toccato a Prodi: "Ecco la lista dei ministri: alla Giustizia clementemastella". Poteva evitare di trascinarsi due anni, poteva chiudere bottega subito e buonanotte, si sarebbe risparmiata la fatica di risistemare i conti dello stato prima di riconsegnare tutto pronto e impacchettato a tremonti.

E ora, signore e signori, rullo di tamburi: ecco a voi veltrusconi! "Dai silviuccio, facciamo le riforme insieme" "Tranquillo silviuccio, ho già detto che correremo da soli, non voglio rischiare di vincere" "Fidati di me silviuccio, ho fatto bene i conti: saremo l'unico caso al mondo dove la somma dei voti di due partiti che si si uniscono darà meno voti dei due partiti separati"

Una prece.
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giovedì, 31 gennaio 2008
La notizia è passata praticamente inosservata, un trafiletto e via, come le accuse a mastella, come fosse la cosa più naturale del mondo: il piduista è stato assolto dall'accusa di falso in bilancio anche nell'ultimo troncone del processo Sme. Cinque minuti c'hanno messo i giudici per decidere. Per forza, il reato non esiste più, visto che lo aveva cancellato lui stesso nel 2002.
E che in due anni il governo di menodestra si è guardato bene dal ripristinare, nonostante a pagina 123 del rotolone di carte igienica noto anche come programma dell'ulivo ci fosse scritto:  "...ritornare al falso in bilancio come reato di pericolo, abrogando la disciplina introdotta nel 2002 dalla riforma del diritto societario del governo berlusconi"

TESTEDICAZZO!
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lunedì, 28 gennaio 2008
Li vedi che escono da quella porta, tutti in fila.
Il più pirla di tutti si mette davati al microfono, la faccia compita, con tutto il codazzo di parassiti dietro, seri seri.
"E noi di qui... e noi di là... ci auguriamo... dobbiamo... vogliamo... il capodellostato... la leggelettorale... sto ceppodiminchia..."
Ce ne fosse uno, UNO!, che abbia il coraggio di dire: "Siamo una manica di testedicazzo, abbiamo mandato in malora questo che è un paese meraviglioso, siamo riusciti a distruggerlo per la nostra bramosia di potere. Chiediamo scusa a tutti gli italiani e ci ritiriamo in disparte. Noi da domani andremo a dissodare zolle, o a movimentare carichi alla Thyssen Krups, lasciamo il posto ad altri speriamo migliori di noi. Addio"

Ce li ritroveremo ancora tra i coglioni invece, tra due mesi o tra un anno, sempre loro, ad ammorbarci l'aria, a rubarci la coscienza, a vivere sulle nostre spalle. I dalemini, i berluschini, i bossini, i rutellini, i dinifini. E i mastellini, cazzo!

+ FORCONI
 - ELEZIONI
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giovedì, 24 gennaio 2008
Tanti mi hanno scritto chiedendomi che fine abbia fatto, preoccupati che non mi faccio vedere da tanto tempo.
Cosa avrei dovuto scrivere? Di questo paese di merda, abitato da gente di merda, governato da gente di merda? Dove un ex premier imbroglione perfino sui suoi capelli viene beccato al telefono mentre sta cercando di corrompere dei senatori a suon di puttanelle e quello che in teoria dovrebbe essere il suo avversario se ne sta zitto e buono e gli tende la mano?
Che poi quel coglione di Veltroni non solo cerca inciuci col piduista, ma lo fa sul tema della legge elettorale mettendosi contro i suoi stessi alleati. Un genio!
E nel momento in cui quell'essere immondo da Ceppaloni combina uno dei suoi soliti intrugli di merda, se ne esce annunciando al mondo che alle prossime elezioni il PD andrà da solo. Bravo, la prossima volta sparati anche una fucilata nelle palle che fai prima.
Che poi, a proposito di martellarsi sui coglioni da soli, questi cervelloni della menodestra prima hanno imbarcato a bordo due ex ministri del berluscazzo come dini e mastella, e ora si stupiscono che proprio 'sti due schifosi gli votino contro. Ma porcamadosca, è come far fare i giudici a Goebbels e Goering al processo di Norimberga e poi lamentarsi per le assoluzioni dei nazisti!
Testedicazzo! Volevate il qualunquismo? Il mio l'avete ottenuto. Complimenti.
scritto di getto da antoniovota alle ore 23:10 | Permalink | commenti (20)
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giovedì, 27 dicembre 2007
In un paese dove un cantante da crociera piduista e corruttore raccomanda attricette in Rai per comprarsi senatori e poi da di puttane alle attricette in Rai, senza che nessuno, nemmeno un veltronino qualsiasi, gli chieda conto di alcunchè ma anzi invocano la privacy attaccando i Magistrati, nessuno ormai si stupisce più che ci siano elementi della scalcinata maggioranza di governo che spargono badilate di merda sul governo che loro stessi rappresentano. Il fatto che lo siano perchè chiamati a farlo da qualche milionata di cittadini che li hanno votati e che li pagano profumatamente proprio per attuare un programma da loro stessi, tutti insieme, approvato e sottoscritto pare lo considerino un fastidio.
Ora, io non ho assolutamente nulla, ma proprio nulla in contrario se un mastella o un dini, berlusconiani fin nel midollo al punto di aver fatto entrambi i ministri per il nano (ma prodi non se lo ricordava?), decidono di mandare a fanculo i loro elettori e di lasciare il governo. Di voltagabbana è pieno il mondo.
Ma perchè mai il governo dovrebbe cadere?
Porcaputtana, se io minacciassi le dimissioni dal mio posto di lavoro non è che l'azienda mi triplica lo stipendio o chiude i battenti. Se questi due non vogliono più stare in questa maggioranza, non diano la colpa alla sinistra e che si levino dai coglioni alla svelta allora!
Non vi piace più Prodi? Ok, nemmeno a me, e infatti fo il commesso mica il suo ministro. Senza far tante minacce un giorno sì e uno pure vi dimettete e andate all'uficio di collocamento a cercarvi un lavoro, nessuno sentirà la vostra mancanza. Che problema c'è?
scritto di getto da antoniovota alle ore 00:40 | Permalink | commenti (18)
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mercoledì, 05 dicembre 2007
Eccole là le scialuppe di salvataggio, puntualissime come sempre.
Il piduista col lifting a forza di tirare spallate s'è fatto male, e a spallarsi sono stati i suoi servitori. Lo vedi lì che piano piano sta affondando, lo vedi che annaspa inventandosi un nuovo partito a cazzo tanto per rimanere attaccato a qualche prima pagina delle sue fanzine. Lo vedi che non gli serve a nulla e che inesorabilmente affonda. Finalmente.
E speri che i cervelloni della menodestra colgano al volo l'occasione per legargli una bella pietra al collo e lasciarlo andar giù. Glu glu glu...
Speri che qualcuno di quelli intorno al tavolo delle riunioni prenda la parola e dica: "Signori, noi qui ci stiamo tutti sul cazzo a vicenda, Dini Mastella Diliberto... potessimo faremmo a cazzotti in studio da vespa. Ma vista l'occasione che ci si presenta, proviamo a dare di noi, per una volta, un'immagine di unità? Che ne dite? Facciamo finta almeno! Per un paio di mesi, il tempo che quello affoga, il tempo che casini e fini si annullino da soli, poi torniamo a scannarci. Ok?"

Invece la parola l'ha presa bertinotti...
scritto di getto da antoniovota alle ore 09:04 | Permalink | commenti (19)
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lunedì, 03 dicembre 2007
"Su  Azouz ci avevamo visto giusto". Campeggia questa frase sui giornali di regime e sullo schermo alle spalle dell'immondo insetto.
Ci avevate visto giusto cosa, manica di testedicazzo, che quei due stronzi hanno fatto bene a massacrargli la famiglia?
Ma quand'è che potremo finalmente godere e schiacciare il pulsante di una enorme, potente, velenosa, liberatoria, bomboletta di insetticida?
scritto di getto da antoniovota alle ore 23:51 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 30 novembre 2007
Ahahahah... meno male che ce l'ha detto lui, sennò non ci avremmo mai pensato.
scritto di getto da antoniovota alle ore 22:38 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 26 novembre 2007
Il berluscone dice che la cdl è un ectoplasma (oh, lo dice lui, non io) e litiga con gli alleati intanto che si fa curare la spalla slogata. Quale migliore occasione per i cervelloni della menodestra per provare a dare un'immagine per una volta unita e provare a recuperare almeno quelche decina di voti delle centinaia di migliaia già mandati in fumo in un anno e mezzo?  Macchè, nada, nisba, nicht, questi coglioni non fanno nemmeno finta, continuano a darsele di santa ragione tra loro nel disperato tentativo di riconsegnare il paese alla destra più becera del mondo, sperando oltretutto di entrarvi a far parte.
Veltroni prova a percorrere la strada del dialogo. Con quei voltagabbana di dini e mastella? Con quel vaticanista di rutelli? Coi suoi vecchi compagni rifondaroli? Troppo facile sarebbe, lui va a dialogare col fascista in doppio petto, e trova pure di punti d'accordo.
Poi domani andrà a dialogare col piduista liftato, dopodomani con lo zerbino casini. Chissà se oserà chiedere cosa farne delle leggi porcata dei 5 anni precedenti, ora che pure chi le ha fatte ha ammesso di "aver guardato più agli interessi personali del capo che non a quelli del paese"? Chissà se in loro presenza avrà le palle per pronunciare una frasetta semplice semplice: Legge sul conflitto d'interessi, subito!
Secondo me no.
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:49 | Permalink | commenti
categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 21 novembre 2007
Riemergo temporaneamente in superficie per una breve profezia: berlusconi scaricato dai fascisti, veltroni che vuole scaricare i comunisti. Scommettiamo che 'sti due ce lo mettono nel culo per l'ennesima volta?
Torno in apnea.
scritto di getto da antoniovota alle ore 20:55 | Permalink | commenti (51)
categoria:pensieri a voce alta
domenica, 21 ottobre 2007

Eppure qualcuno che ancora si ostina a difendere questo governo, qualcuno che in materia di conflitto di interessi, leggi porcate, lotta al precariato, gestione della giustizia, ritiene che la meno destra dei prodirutelli sia diversa dalla destra dei naniballerini c'è ancora. Un mio compagno di merende per esempio, che commentando la proposta di censura dei blog (compreso il suo) si arrampica sugli specchi e la giustifica con un presunto abuso di libertà da parte di noi che dai nostri sitarelli lottiamo per non farci travolgere dall’incessante merda informativa di regime.
Che è come dire che gli va bene prenderlo in culo, ma solo se a metterglielo è prodi e non berlusconi.

Vogliamo commentare l’inchiesta che riguarda prodi e mastella tolta al PM De Magistris? Qualcuno ci vuole spiegare la differenza con i provvedimenti del duo berlusconi-castelli? Qualcuno pensa che col governo attuale la barzelletta che “La legge è uguale per tutti” abbia un fondamento di verità rispetto a quando c’era il governo precedente? Qualcuno ritiene ancora che l’articolo 3 della Costituzione sia rispettato e difeso da questi che abbiamo mandato a rappresentarci?
Il fatto che a far trapelare la fuga di notizie e a titolare a nove colonne “mastella INDAGATO”, accelerando di fatto il provvedimento contro De Magistris e quindi l'imminente crisi, sia stato Libero, non la dice abbastanza lunga sulla complicità di questi di oggi con quelli di ieri? Non vi dà già l’indicazione su chi occuperà una poltrona di ministro nel prossimo governo dell’era fascista?
scritto di getto da antoniovota alle ore 18:36 | Permalink | commenti (37)
categoria:pensieri a voce alta, delirandum
venerdì, 19 ottobre 2007

E voi pensavate davvero che questa merda di governo fosse diversa dalla merda di quello di prima? Sul serio credevate che dopo aver visto qualche milione di persone dietro a un comico, raccolte semplicemente col tam tam dei blog, questi schifosi se ne sarebbero rimasti fermi e buoni? Ve lo ricordate cosa scrissi all'indomani del Vaffanculo day? Quanto ci avrebbero messo per mettere i bastoni tra le ruote a una libera e corretta informazione che aggira le veline di regime?

Eccoli qua, puntualissimi, viscidi, putridi, ci stanno provando.
E il prossimo che mi viene a dire che questi sono meglio degli altri può andarsene a fanculo pure lui.

Anche qui.

scritto di getto da antoniovota alle ore 21:22 | Permalink | commenti (16)
categoria:pensieri a voce alta
mercoledì, 03 ottobre 2007

Il TG1 di Riotta, quello che doveva portare una ventata di equilibrio e di imparzialità nella disastrata informazione di regime, quello che dedicò 28 secondi ai milioni in piazza con Grillo e 3 minuti al matrimonio di un amico di Fiorello, quello che parlava di prova schiacciante e caso chiuso nel delitto di Garlasco, quello che ci raccontò la bufala del complotto antioccidentale dei medici musulmani, ieri sera ci ha spiegato con enfasi che nell'ultimo mese i morti civili in Iraq sono diminuiti passando da qualche centinaio al giorno a qualche centinaio al giorno meno un paio. E ce ne ha spiegato i motivi mostrando un video, girato dagli americani nel caso vi venissero dei dubbi sull'attendibilità, in cui si mostra un blitz notturno alla ricerca di terroristi kamikaze.
Nel filmato i buoni sfondano la porta e entrano in casa del cattivo, moglie e figli loro sì terrorizzati, lui che dorme. "Ma lì accanto la prova che lo inchioda - dice la speaker - un telefonino smontato che verrà usato come timer per una cintura esplosiva!"

Sticazzi, schiacciantissima questa prova. Spero solo non venga mai un americano in casa mia, sennò a Guantanamo devono preparare un letto in più.
scritto di getto da antoniovota alle ore 12:30 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 17 settembre 2007
Inaspettato successo dell'iniziativa di Calderoli,
adesioni da tutto il fronte politico per il

MAIALE DAY!
Mastella verrà paracadutato dall'elicottero presidenziale e scortato dal servizio d'ordine gestito da Bertinotti, il quale inviterà ricordare le esigenze di rappresentanza e di sicurezza.
Fassino e D'Alema parleranno dal palco d'onore, ma a condizione che sia vietata la messa in onda delle registrazioni del loro intervento.
Berlusconi interverrà portandosi dietro un vulcano finto e qualche dozzina di veline.
Briatore sarà presente per salutare l'amico Mastella.
Annunciato un ospite d'eccezione: Cosimo Mele.
Diretta TV su Pippa Channel, presenta Tinto Brass.

Unica voce fuori dal coro quella dell'Unione Suini: "Diffidiamo dall'uso improprio della nostra immagine che qualcuno vuole infangare, noi con certa gente non vogliamo avere nulla a che fare!"

Composta reazione di Votantonio: "Allora della lezione del Vaffanculo Day non avete capito proprio un cazzo"

scritto di getto da antoniovota alle ore 12:06 | Permalink | commenti (13)
categoria:pensieri a voce alta
venerdì, 14 settembre 2007
Leggo l'ennesima pensata di questo fine intelletuale, e mi viene in mente che ancora non ho ricevuto alcuna spiegazione da quell'anonimo che qualche post più sotto tra i commenti mi parlava dei nobili ideali della lega.

Però è furbo calderoli, non deve fare nemmeno la fatica di passare dal porcile.
scritto di getto da antoniovota alle ore 08:12 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri a voce alta
martedì, 11 settembre 2007
Data una manifestazione popolare nata, sviluppata e organizzata tramite la rete nell'indifferenza generale dei mezzi di informazione.

Dato il grandissimo successo di tale manifestazione organizzata, ripeto, col solo tam tam della rete.

Dato il giramento di coglioni del potere nel constatare che televisioni e giornali di regime possono essere aggirati, e nel rendersi conto che centinaia di migliaia di persone gli possono andare allegramente in culo cercandosi una informazione indipendente su un mezzo anarchico ma sicuramente più libero come la rete.

Dati i continui tentativi del potere medesimo nel cercare di arginare e demonizzare tale fenomeno, imponendo prezzi assurdi di connessione, non investendo in connessioni veloci ad alta banda, evitando come la peste centraline wi-fi libere e gratuite per tutti.

Calcolare entro quanti giorni le prime pagine dei giornali saranno invase di notizie riguardanti terroristi, naziskin, pedofili, sovversivi, brigatisti, bande bassotti e cattivoni vari che si scambiano informazioni e organizzano le loro bravate tramite internet.
scritto di getto da antoniovota alle ore 13:05 | Permalink | commenti (9)
categoria:pensieri a voce alta, delirandum
mercoledì, 05 settembre 2007
"L'accordo tra Fini Bossi e Berlusconi sulla legge elettorale piace all'Unione"

Cioè: glielo stanno mettendo nel culo un'altra volta e la menodestra sorride felice.
scritto di getto da antoniovota alle ore 08:08 | Permalink | commenti (21)
categoria:pensieri a voce alta
giovedì, 30 agosto 2007
Non rubano, non spacciano, non scippano.
E non truffano risparmiatori, non sono iscritti alla P2, non assumono stallieri mafiosi, non corrompono giudici, non imbracciano fucili, non si riuniscono alla foce del Po, non minacciano secessioni, non posseggono televisioni, non devastano coscienze, non calpestano Costituzioni, non incendiano boschi, non costruiscono ecomostri.
Eppure qual è l'emergenza criminalità? I lavavetri ai semafori.

Vi segnalo quest'articolo dell'amico (anzi, compagno) G. Freda
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:39 | Permalink | commenti (8)
categoria:pensieri a voce alta, tarocchi e vignette
giovedì, 23 agosto 2007
Apprendo solo ora che la ragazza uccisa a Garlasco aveva due cugine gemelle che se ho capito bene all'indomani del funerale si sono fatte fare un fotomontaggio che ha poi fatto il giro di tutti i giornali e hanno rilasciato interviste a settimanali di gossip.
Non essendo un grande fruitore di televisione, vedo solo ora il codazzo di giornalisti sciacalli che inseguono il fidanzato indiziato all'uscita del commissariato facendogli domande intelligentissime tipo "come ti senti?" cacciandogli in bocca una decina di microfoni per volta.
E vedo che nei dintorni, intervistato o intervistatore non s'è capito, si aggira quel fotografo appena uscito di galera, abbronzatura e codino d'ordinanza, occhialoni brionvega, probabilmente in cerca anche lui delle gemelle. Che due gnocche tirano più di una, Mele docet.
E sono immagini che disturbano, che ti mettono di malumore, che ti confermano di vivere in una società irrimediabilmente, temo, malata. E ti chiedi come sia possibile che nessuno possa fermare o quantomeno tenere lontani questi parassiti, ma soprattutto come sia possibile che una giustizia divina non faccia sì che sotto ai loro piedi si apra una voragine che li inghiotta.
Intanto nei laboratori scenografici della rai già si sta costruendo un plastico, mentre l'insetto coi nei si frega le mani.
scritto di getto da antoniovota alle ore 21:22 | Permalink | commenti (10)
categoria:pensieri a voce alta
lunedì, 13 agosto 2007
Giusto per agitare lo spauracchio islamico anche in questi giorni vacanzieri, il TG5 apre con nuove clamorose rivelazioni (testuale) nella vicenda della moschea di Perugia: a casa dell'iman sarebbero stati trovati (e già si usa il condizionale) video per la fabbricazione di ordigni e preghiere (giuro!) per aspiranti kamikaze. Brrrrr che paura quelle immagini inquietanti di pallini di piombo e inneschi artigianali. Immagini prese da siti che chiunque può cercarsi in 5 minuti di google. Non ci metto il link che sennò questi arrestano anche me.

Intanto grande risalto emotivo viene dato alla vicenda delle scarcerazioni facili. E senza che nessuno ci informi esattamente sui termini e sulle leggi che hanno regolato la questione, si assiste alla solita parata di onorevoli parassiti che approfittano del solito microfono amico per spargere la solita merda addosso ai Giudici. E mai che il giornalista (parola grossa...) di turno chieda: "Scusi, ma tutta questa (legittima n.d.r.) voglia di buttare via le chiavi della cella vale solo per chi guida ubriaco, o anche per quei venticinque suoi colleghi condannati che le siedono accanto in parlamento?"
scritto di getto da antoniovota alle ore 09:04 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 10 agosto 2007
Che differenza c'è tra uno che dice che la legge Biagi è assassina e uno che dice che Biagi è un rompicoglioni? Che differenza c'è tra uno che per anni in tv dice che i Giudici sono assassini e uno che dice che dei culattoni bisogna fare pulizia etnica?
Nessuna.
Salvo che con le dichiarazioni di Caruso si aprono tutti i TG in prima serata e le prime pagine dei giornali.

Ah, è solo il caso di far notare a tutti quelli che oggi chiedono a gran voci le dimissioni di Caruso, che Scajola, Sgarbi e Gentilini continuano a percepire lauti stipendi. Pagati con soldi nostri.

(che poi, diciamolo chiaramente, non è che Caruso abbia detto delle gran cazzate)
scritto di getto da antoniovota alle ore 15:45 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 30 luglio 2007
Non solo questi monti di sudicio farneticano ogni giorno sui valori di questo cazzo di famiglia e intanto vanno a puttane, non solo queste schifezze umane mi arrestano se mi beccano con uno spinello in tasca e intanto si fanno portare la coca fin dentro il ministero, ora questa manica di stronzi vuole altri soldi per potersi portare a Roma la famigghia, poverini, perché sennò è ovvio che a stare cinque giorni la settimana lontani da casa poi uno va a farsi spompinare da due troie per volta nella suite del Marriot. E i soldi li vuole da noi, magari pendolari, magari in affitto in monolocali a mille km da casa, magari che prendiamo un centesimo del loro stipendio, magari che la nostra di famiglia la vediamo a Natale se va bene.
Capito perché non c'ho più voglia di scherzare su questa feccia?


Piccolo particolare sfuggito (?) ai solerti giornalisti (??) che tanto fanno per informare (???) il popolo: l'integerrimo puttaniere si è dimesso, certo. Ma dal partito, NON dal parlamento.
scritto di getto da antoniovota alle ore 23:48 | Permalink | comme